
Si prenda ad esempio il vanto ultimamente manifestato da alcuni politici nostrani attraverso giornali e media, di aver trasformato nella meta degli anni novanta con l’utilizzo di fondi europei ( circa 3,5 milioni di euro), la ex Cartiera Savoni in un centro servizi e da qui a poco il chiacchiericcio di destinare il complesso ad incubatore d’impresa “per il rilancio economico ed occupazionale del sistema locale”. Si strilla, si promettono buone idee, poi quando si entra nei dettagli si vede che i lavori nell’ex Cartiera Savoni sono durati oltre otto anni, che la struttura fin dall’inizio fu utilizzata parzialmente a causa della mancanza di personale e delle frequenti inondazioni che ancora oggi insistono nel complesso. E che dire della recentissima destinazione della struttura ad ammannimento dei rifiuti? Bel modo di utilizzare i fondi europei, ottimo esempio di cura delle cose pubbliche. Si fa
nno balenare una moltitudine di attività , di progetti, poi quando quest’ultimi falliscono come la ex Cartiera Savoni, il Palazzo dello Sport, l’Ospedale, il Parco Astronomico e più ne ha ne metta, si confida nella memoria corta dei cittadini ormai rassegnati da questo modo di far politica.
Nei momenti di difficoltà economica e di crisi della politica occorre fare attenzione a quel che si dice e che si promette in quanto ogni cosa che non viene realizzata diventa un boomerang mediatico per il partito.
Eppoi si confida che il Pd possa esprime nell’immediato futuro una nuova classe dirigente di grande qualità che sappia sempre dire la verità ai cittadini operando con estrema correttezza e capacità nella gestione del bene pubblico. La vetusta classe dirigente insieme ai vecchi personaggi appassiti e stanchi rimediati al momento opportuno per mostrare un sempre più blando consenso, non interessano più la gente e non possono essere utili a far crescere il paese e più che mai a difendere gli interessi dell’Italia in Europa.
