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Come ricordo Antonio Rotondi

Antonio Rotondi e Fausta

Antonio Rotondi e Faustadi Fausta Insognata Dumano – Ci sono dei post che non vorresti mai scrivere. Narrare la vita di chi è partito per l’altrove, di chi parte all’improvviso, ti sembra di averlo visto il giorno prima, nell’ archivio della memoria ti si squadernano i ricordi, a farti compagnia, mentre cerchi di scrivere.
Oggi pomeriggio si sono svolti i funerali di TILT, così chiamiamo (ops uso il presente) l’artista ANTONIO ROTONDI. L’artista soprattutto di murales, anche a Frosinone alla stazione. Per i suoi murales ha ricevuto premi e riconoscimenti ovunque, in particolare a San Benedetto del Tronto.
Diplomato all’accademia delle arti , aveva fatto dell’arte uno stile di vita, anche forse per evadere dalla realtà. Ad Amaseno, dove viveva, le sue opere sono collocate in molti locali. Nell’atrio della scuola media ”Virgilio” campeggia la sua CAMILLA, la regina dei monti VOLSCI. Tilt era stravagante, come in fondo lo sono tutti gli artisti. Avevo sempre sentito parlare di lui, avevo visto le sue opere, ma il primo inciampo con lui testimonia l’estro stravagante, che lo caratterizzava. La location è il locale dell’ artista Rocca Lancia, MadeInTerraneo, a pochi passi dall’accademia, in quei giorni impazzavano gli eventi per la fine del mondo, il 21 dicembre 20012, si ”cazzeggiava” anche oggi nell’ ipotesi di creare una fine del mondo artistico, una fine del mondo intellettuale, radical chic proletaria, mentre scorrevano le immagini di video da fine del mondo, entrò ANTONIO, vestito con un cappello originalissimo ”Piacere, sono venuto a prenderti per la nostra fine del mondo. Resta uno scatto del mio volto perplesso accanto alla fine del mondo.

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Fausta L'Insognata Dumano

ByFausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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