
Tra le proposte che riteniamo avere priorità assoluta rientrano le questioni aperte sulla residenzialità con la messa a sistema degli spazi abitativi e la modificazione degli attuali modelli di frammentazioni gestionali. Ciò determinerebbe una fonte di sostegno per le persone più sole. Dare assistenza alle famiglie, sperimentando la messa in rete progressiva delle diverse offerte presenti dal territorio favorirà , inoltre, l’incontro permanente tra pubblico e privato per una migliore socialità nei quartieri e della relazione con la città , dato di reale crescita culturale. Organizzare, poi, punti di orientamento e informazione sociale grazie alla disponibilità di volontarie e volontari come bussola per orientare le relazioni con i servizi offerti in provincia ed il loro accesso, significherà accompagnare i più bisognosi alla fruizione efficace degli stessi . La creazione di un piano per i senza tetto con presidi territoriali, mense, ambulatorio popolare, post acuzie dedicato a persone senza dimora appena dimesse dagli ospedali anche per quelle emergenze provenienti dall’esterno potrà irrobustire anche gli interventi che legano il cibo alla questione sociale come il recupero di inutilizzato, sostegno a buoni spesa, accordi con la grande distribuzione. I beni confiscati alle mafie se monitorati potranno, infine, diventare spazi ad uso sociale per un percorso di alta legalità . Diritti civili, per la disseminazione di buone pratiche ed integrazione di una rete reale, faranno la differenza nel favorire quei processi di inclusione necessari al benessere della nostra intera comunità .
Un accenno, per finire, meritano le misure agevolative che la copertura finanziaria dei 10 miliardi su base annua prevede, coperta che appare corta soprattutto se si estendesse, come doveroso, l’aumento annuo anche ai lavoratori incapienti con un effetto macroeconomico -previsto dal Def- sulla crescita. Una crescita che rimarrà molto modesta (solo del 0,2%) nel 2014 con un credito di imposta che avendo ad oggi una distribuzione a V avvantaggerà allo stesso modo coppie di reddito molto diversi tra loro: 2 contribuenti con redditi impari riceverebbero entrambi un credito di 100 euro.
Il percorso che si presenta ambizioso se inserito in una dimensione di realtà isolate potrà invece, condiviso, essere proiettato alle nuove frontiere dell’ internazionalizzazione e dei processi di innovazione sociale fuori da vecchi retaggi culturali che hanno bloccato, negli anni, il passaggi alla discontinuità progressista della nostra macroarea.
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