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Risposte dure a chi pensa che tutto fa brodo

Due repliche dal Comune di Veroli a chi non sa o non vuole sapere. 1) – Quando si emettono giudizi e non si conoscono i fatti si commette il più grande e ingiustificabile errore di comunicazione che può avvenire nei confronti della cittadinanza. Mi riferisco alla notizia, apparsa a caratteri cubitali sui giornali, della visita che il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha svolto nella città di Veroli chiamato dal candidato a sindaco Gianfranco Rufa. La presenza di Sgarbi a Veroli è notizia che fa piacere, ma non sono accettabili le accuse all’amministrazione per una mancanza di riguardo nel confronti di un personaggio di riconosciuta valenza culturale. Ma non è così. Allora è bene fornire un quadro veritiero di come sono andate le cose.
Il candidato a sindaco Gianfranco Rufa martedì mattina si presenta dal segretario comunale dott Lucio Pasqualitto per accordarsi sugli aspetti organizzativi del comizio che avrebbe svolto in piazza Mazzoli con il suo ospite Vittorio Sgarbi. Chiedeva, nel contempo, se il sindaco fosse stato presente al comizio. Veniva risposto che il Sindaco non sarebbe stato presente all’incontro elettorale, ma avrebbe incontrato Sgarbi presso il Palazzo Comunale. Il sig. Rufa lasciava la segreteria affermando “telefonerò personalmente al sindaco per prendere con lui accordi”. Il sindaco D’Onorio, nonostante nessuna telefonata, dava disposizioni di lasciare aperto il palazzo comunale e il museo civico con la presenza del sign. Fontana Leandro ottimo conoscitore della storia della città.
In seguito il sindaco, dopo le comunicazioni ricevute dal segretario, ha atteso alle ore 23,30 un minimo di avviso, dopo di che ha spento il cellulare pensando che Sgarbi non sarebbe più venuto a Veroli. Ecco come sono andate le cose, esattamente così. Non consentiamo a nessuno di mistificare la verità. Il sindaco il girono dopo, informato dei fatti, ha chiamato Gianfranco Rufa rammaricandosi del suo comportamento poco ortodosso.
Ed invece si legge sui giornali la mancanza di correttezza amministrativa da parte del sindaco e addirittura si chiama in ballo il vice-sindaco Simone Cretaro, con delega alla cultura e al turismo. Forse ha la colpa di essere candidato?
Se Sgarbi è rimasto colpito dal nostro patrimonio artistico ed ambientale significa che il suo lavoro è stato svolto idoneamente.
Il sospetto, però, sorge: tutto quello che è accaduto, veicolando notizie non veritiere, sarà stato, per caso, architettato per una pura valenza di politica? Penso proprio di sì. E chi è caduto nel tranello dando notizie non fondate? Questa è bassa politica e chi l’ha messa in atto certamente ne subirà per primo le conseguenze.
Chiudo con qualche citazione non a prestito: “se per qualche candidato questo è il giorno, è già notte”.

2 – Un colpo basso, anzi politico è il contenuto dell’articolo apparso sul vostro giornale (L’Inchiesta del giorno 22 maggio 2014 ndr) dal titolo Veroli/Strada allagata da oltre un mese, p. 32 a firma di Daniela Straccamore (?).
Cosa c’entra l’amministrazione con la perdita di una condotta? Che cosa c’entra che c’è “qualche amministratore che ogni giorno percorre questa strada”? Un amministratore o il sindaco stesso una volta che ha segnalato il guasto che altro può fare se non sollecitare? Non è competenza dell’amministrazione la riparazione di perdite di acqua dalle condotte. (cercare altrove, forse …AceaAto5? ndr)
Certamente la cronista sarà stata informata dalla perdita. E da chi? Ma la stessa cronista non sa come stanno le cose e a chi spettano le riparazioni? Bisogna passare su tutto anche sulle disinformazione che si danno ai lettori del vostro giornale? Solo perchè può far comodo a qualche candidato?
Se così vanno le cose, ciò non vale per l’amministrazione di Veroli.

Dagli uffici del Sindaco di Veroli

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