Roberto Cicconi intervistato da Antonella Necci

RobertoCicconi

RobertoCicconi“Non è il potere che corrompe, ma la paura.” (Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace)
di Antonella Necci – Il primo contatto è telefonico. Ha una voce simpatica .E’ gentile, anche se guardingo. Pochi minuti e mi rendo conto che sto parlando con un politico onesto, alla mano, un po’ preoccupato dalla mia idea di intervista, ma disposto a porsi in gioco.
All’indomani dalle elezioni comunali la stanchezza lo sovrasta, ma decidiamo, comunque, di incontrarci.

 

 

 

Roberto Cicconi, uomo polico

Cicconi quSa già cosa lo aspetta. Una raffica di domande alle quali dovrà rispondere il più brevemente possibile. Come si fa a concentrare un flusso di idee, concetti, battaglie, sconfitte in così pochi istanti? Ma questa è la regola.

1. Si ritiene un sognatore, sia in politica che nella vita?
Si, ma un sognatore i cui sogni devono essere commisurati alle reali possibilità che si possiedono al fine di poterli realizzare.

2. Quanto Le rode dentro la sconfitta, e il non aver realizzato certi accordi pre-elettorali?
La sconfitta brucia e questo è un dato di fatto che non si può negare, ma non per il non aver realizzato accordi, che né allora, né adesso vorrei fare.

3. Quanto conta fare politica con il cuore piuttosto che con i soldi?
I soldi,in politica sono importanti. La politica fatta con il cuore e l’onestà di non fare false promesse può non dare risultati considerevoli, ma è comunque il mio modus operandi e non intendo modificarlo.

4. Quanto contano gli amici, specie se importanti?
Tantissimo.

5. Cosa pensa di aver sbagliato e che non rifarà?
Sbagliato niente, e se ho fatto degli errori, sono un essere umano e posso commetterne come tutti, probabilmente li ho fatti in buona fede e forse li ripeterei, perché in quel momento mi sembravano la cosa più giusta da fare.

6. Cosa pensa sia stato giusto fare, ma che non ha funzionato?
Come ho detto, fare politica con onestà e senza false promesse non sempre funziona.

Cicconi quPrevisioni politiche dell’Era Bassetta
Gli preannuncio che ora dovrà parlare di Bassetta e gli chiedo di essere il più sincero possibile. Si irrigidisce. So già che sarà troppo diplomatico per i miei gusti.

1. Un difetto e un pregio di Fausto Bassetta.
Non lo conosco a sufficienza per poter esprimere giudizi su di lui. Magari in una prossima intervista ….

2. I vostri sono rapporti improntati sulla stima e il rispetto reciproci. Pensa che la capacità di convincimento di Bassetta riuscirà a farle sempre dire ” signorsì, signor colonnello?”
Nessuno riuscirà mai a farmi dire quelle parole, se non per scherzare tra amici! Sono parole che non rispecchiano il mio carattere.

3. Opposizione consapevole: cosa significa per Lei ?
Consapevole,responsabile e intransigente. E’ ciò che ho fatto finora e che intendo continuare a svolgere. Quando sarà il momento è mia intenzione far valere le mie argomentazioni, senza farmi intimidire da alcuna pressione.

4. Cosa cercherà di realizzare nonostante Lei sia in minoranza?
Il progetto dell’ex polveriera è sicuramente il primo della lista e l’idea di istituire in quello spazio un ospedale,anche privato, ma che assicuri un servizio H24 per tutta la cittadinanza ,è un argomento sul quale non transigo. Anagni deve avere un proprio servizio sanitario autonomo e non deve ripiegare sull’ospedale di Frosinone o Colleferro.

5. Si vocifera che Bassetta intenda assumere l’incarico di assessore all’Ambiente. Non sarebbe troppo di parte, visto che era Vice-Capo di gabinetto nel medesimo Ministero?
Tutt’altro. Penso che sia la persona più competente ad assumere l’incarico, specialmente perché metterebbe fine alle tante polemiche sorte, proprio sull’argomento,durante la campagna elettorale.

6. Se avesse la possibilità di dare un suggerimento a Bassetta, che cosa gli direbbe?
Non mi piace esprimere suggerimenti a chi non me ne ha richiesti.

Cicconi quCicconi uomo
Decido di concludere distogliendo la sua attenzione dalle questioni politiche. In realtà sono incuriosita e vorrei capire perché un giovane uomo intelligente, con un pensiero pieno di ideali e di valori non riesca ad ottenere il successo meritato.

1. Tre cose di cui non potrebbe fare a meno.
Sono un uomo frugale e 3 cose mi sembrano tante. Presumo di non poter fare a meno degli affetti e, quindi, soprattutto della mia famiglia, degli amici, quelli veri, e della lealtà.

2 Le tre cose più inutili della sua vita.
Sempre per le medesime ragioni non ho cose inutili. Non saprei darle una risposta precisa.

3. Si ritiene un uomo felice?Durante l'intervista
Si, perché penso che bisogna perseguire la felicità, e la serenità per potersi sentire tali e non rinnegare quei valori necessari per esserlo, come sentirsi in pace con la propria coscienza.

4. Si sente un leader?
Sentirsi un leader significa già in sé sentirsi inferiore agli altri. Ritengo che il vero leader sia colui che si ritiene Primus inter Pares, e in ciò sta il mio sentire sia il rispetto delle persone che dei loro ruoli.

5. Ci riproverà? E che cosa ripeterà a se stesso da qui a 5 anni?
Mai dire mai, e penso che sia più giusto che lei mi ponga questa domanda tra 5 anni, perché penso che solo allora saprò darle una risposta. La mia esperienza politica è relativamente breve, e presumo che se in futuro, sia più utile, per il bene della comunità che rappresento, farmi da parte, non credo che avrò difficoltà a farlo.

L’intervista è finita. Ci salutiamo. Penso che un politico così ti faccia riappacificare con il concetto di buona politica. Penso anche che ho trovato un nuovo amico. E anche questo è un valore importante da non sottovalutare.

 

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ByAntonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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