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In memoria di un amico

Franco Assante 350 260

Franco Assante 350 260di Mario Costa – In occassione dei funerali.

Caro Franco,
nel momento amaro del distacco si affacciano tanti ricordi. In me, prepotentemente avanza su tutti quello di un giorno di settembre del 2003, (11 anni fa, eppur sembra ieri!) quando in tanti ci stringemmo con affetto attorno a te in un appuntamento culinario a festeggiare, allora, i tuoi 80 anni. Toccò a me, in quella circostanza, dire alcune cose di te. Anche per uscire dall’imbarazzo provocato da quello che poté sembrare un panegirico, secondo il tuo stile ti schernisti dicendo che ti avevo fatto un necrologio ante mortem. Su questo fatto abbiamo spesso scherzato negli anni successivi. Per tirarti fuori dalle preoccupazioni ricorrenti in te per la tua salute, io richiamavo quel tuo rilievo. Ti dicevo, infatti, di non preoccuparti perché tanto, almeno io, il discorso funebre lo tenevo pronto: sarebbe bastato solo qualche correzione di aggiornamento. Avevo l’impressione che quel mio scherzare su un argomento che ciascuno di noi volentieri scansa, ti ridava tranquillità. Per questo ogni tanto lo usavo. E continuavamo a sorriderci su.
Oggi, caro Franco, quel momento tanto temuto, per te è giunto e siamo qui a darti l’estremo saluto, a piangere “la scomparsa del maestro”, per usare l’azzeccatissimo titolo con il quale un giornale locale ha dato la notizia della tua morte. Siamo in tanti, tantissimi sono venuti a darti il doveroso omaggio a dimostrazione di quanto grande, di quanto ampia ed operante sia stata la tua presenza nella realtà cassinate e nella nostra provincia; quanta la stima, il rispetto, l’affetto per l’uomo politico, per l’avvocato, per l’amico che non sarà più tra noi.
Io ho anche l’incarico di rappresentare l’amministrazione comunale, orgogliosa di dare il saluto ad uno dei figli migliori, come si dice , o meglio, ad uno dei padri nobili, nel senso autentico del termine, della nostra città che deve la sua rinascita e la sua crescita civile e democratica anche al tuo intelligente impegno politico e alle tue tante battaglie. Il sindaco, gli assessori e i consiglieri tutti ti ringraziano per il lustro che hai dato alla nostra Cassino.
Ma io qui mi sento di parlare soprattutto in nome di una amicizia nata in tempi lontani, mai affievolitasi nel corso del tempo , e come militante del PD, uno di quelli della vecchia guardia che ha avuto il privilegio dagli inizi degli anni settanta di condurre al tuo fianco tante battaglie politiche, quasi sempre dall’opposizione, spinto, incoraggiato, animato molto dalla tua immensa passione. Passione che, con ostinazione, sapevi trasmettere a tutti noi, spronandoci, negli immancabili momenti di sconforto, di insoddisfazione. In te, Franco, è sempre prevalsa la fiducia nella possibilità del cambiamento attraverso l’impegno, la partecipazione, il sacrificio. Tu sei stato e rimani un esempio per tutti noi, orgogliosi di averti avuto come compagno di partito e come amico. Il Partito, che è stato il tuo mondo, nel quale ti sei battuto fino a qualche mese fa perché la democrazia sia un patrimonio collettivo, ti deve tanto. Non hai mai smesso di chiedere a tutti gli iscritti di Cassino – troppo spesso inascoltato, purtroppo – spirito di solidarietà, democrazia reale, valorizzazione dei migliori, indiscussa moralità, rimarcando sempre che sia Cassino che l’Italia hanno bisogno del PD.
Non hai mai smesso di ricordare che un partito innovativo deve saper tenere lontana la litigiosità tra correnti (o componenti che dir si voglia), e utilizzare una discussione pacata che non porti a spaccature varie, spesso per ambizioni personali, pur legittime, ma che non possono essere anteposte al bene comune.
Da persona corretta ed equilibrata hai sempre sostenuto le tue idee sapendo rispettare quelle degli altri, pur avversandole, in modo chiaro, dentro un’epoca sempre più connotata da calcoli opportunistici, dal trasformismo, quando non anche dalla disonestà. Pur tra le asprezze dei dibattiti, mai ti sei adirato oltre misura, né ti sei abbandonato ad una perentorietà di esposizione e di giudizio che può concedere solo effimeri successi ma degrada il confronto. Hai amato sempre il parlar chiaro, il dire ciò che pensavi, la verità, pur se non piaceva. Aperto al confronto, capace di guardare lontano, più di altri. Potevi farlo grazie alle doti e alla cultura necessarie a prendere le distanze dalla quotidianità della politica; alla capacità di individuare una strategia, enunciarla con la massima chiarezza e perseguirla con convinzione spesso contro i più, contro posizioni opportunistiche, di convenienza, di comodo; contro pigrizie intellettuali.
Ti ha sempre contraddistinto una squisita onestà intellettuale e una coerenza fuori dal comune. Non sopportavi i voltagabbana. Ricordo che in occasione del tuo ultimo compleanno, nel settembre 2013, avesti a scrivere, riferendoti a te stesso – testuale-: “Il novantenne è comunque felice di aver sempre respinto il voltagabbanismo e di non aver mai avuto o ritenuto nemici personali quelli che dissentivano da lui, tanto più per ragioni politiche”.
A tutti noi che siamo qui ricordo che ci saranno altri momenti per evidenziare le qualità e le doti dell’uomo politico. Come pure quelle di avvocato, professione della quale ha esaltato i lati migliori: chi si rivolgeva a lui, sapeva di essere in buone mani.
A Maurizio e a Paola, i suoi figli, dei quali ci parlava spesso e di cui andava orgoglioso, va tutto l’affetto e la solidarietà nostra. A loro mancherà irreparabilmente la sua saggezza, il suo affetto e -perché no? – anche qualche amorevole rimbrotto; a noi la sua ironia, il suo pensiero arguto e illuminato, la sua squisita amicizia. Ma tutti insieme continueremo a sentirlo con noi per il patrimonio politico e di affetto che ci lascia, unitamente alla sua pazienza di grande intellettuale, il quale non aveva neppure bisogno di ricordare a se stesso che l’alterigia e la presunzione sono soltanto il risultato della fragilità e della inconsapevolezza.
Grazie, Franco, per il bel ricordo che ci lasci. Noi ora ti lasciamo dicendoti che sempre rimarrai nei nostri cuori, perché volerti bene è stato facile.

12/08/2014

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