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Governare non è inseguire le emergenze

maltempo 350-260

maltempo 350-260di Martina Innocenzi – Un Paese paralizzato in seguito all’allerta meteo diramata (per fortuna) dalla Protezione Civile all’inizio della settimana. Scuole e Università chiuse in tantissimi Comuni della nostra Regione e non solo.
Un’allerta giustificata soprattutto in quei territori che sono stati colpiti da alluvioni ed inondazioni, prima fra tutte Carrara, di nuovo sott’acqua con danni ingenti ma per fortuna né vittime né dispersi.
Un’allerta che mette per l’ennesima volta l’intero Paese di fronte ai suoi grandi limiti ed al rischio del dissesto idrogeologico dovuto alla spregiudicatezza con la quale in questi anni si è consentita la cementificazione selvaggia, fuori dalle regole e senza pensare alle conseguenze che questa potesse avere sui territori in caso di eventi atmosferici straordinari.
Un’allerta che dimostra la totale mancanza di lungimiranza su un tema che invece dovrebbe essere prioritario: il cambiamento climatico in atto. Proprio in questi giorni il Gruppo di esperti sui cambiamenti climatici dell’Onu (Ipcc), ha lanciato l’ennesimo grido di allarme in un report finale nel quale si sottolinea che Le concentrazioni di gas serra hanno raggiunto i massimi livelli e se non verranno drasticamente ridotte i cambiamenti climatici impatteranno in maniera “severa, globale e irreversibile” sul nostro Pianeta. Un’emergenza non più rinviabile! Un tema che va affrontato seriamente per evitare di ricorrere sempre a provvedimenti di emergenza troppo spesso obsoleti ed inappropriati rispetto ad un clima in continua mutazione. Il nostro Paese deve fare un salto di qualità, perché immaginare investimenti ed interventi sul nostro suolo senza capire quale sarà il nostro futuro climatico è assolutamente inutile. Le piogge sono sempre più delle vere e proprie bombe d’acqua e le nostre strade, gli argini, il sistema fognario etc. sempre più inappropriati per fronteggiarle.
Un Governo che vuole determinare il cambiamento non può vivere nell’emergenza paralizzando l’intero Paese ogni volta che c’è un’allerta meteo perché consapevoli del rischio che ogni volta si corre in queste circostanze.
Un Governo di cambiamento deve saper costruire consapevolezza rispetto a ciò che sta accadendo nel pianeta per responsabilità dell’essere umano e formare i cittadini, a partire dai più piccoli, affinché abbiano rispetto del luogo in cui vivono e della natura che li circonda.
Al momento, tuttavia, siamo completamente fermi e ci ricordiamo dell’esistenza di questo gravissimo problema solo in seguito ad un’avvenuta tragedia (vedi alluvioni, terremoti etc) per poi riporla nel dimenticatoio ad emergenza rientrata; solo quando inseriremo le politiche ambientali tra le priorità dell’agenda politica avremo fatto un passetto in avanti. Preso atto che il Governo ed PD non sono ancora su questa lunghezza d’onda, ci occuperemo noi Giovani Democratici di fare proposte sul tema, a partire da quella presentata ieri relativa all’approvazione di una legge sul consumo del suolo con l’obiettivo di ridurlo per tutelare il nostro territorio; proposta sulla quale si avvierà nei prossimi giorni una raccolta di firme che rientra nella campagna “10 Proposte di Legge per le Giovani Generazioni”.
“Solo quando l’ultimo albero sarà abbattuto e l’ultimo fiume avvelenato e l’ultimo pesce pescato ci renderemo conto che non possiamo mangiare il denaro”…Riflettiamo!

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Martina Innocenzi

ByMartina Innocenzi

"Mi chiamo Martina Innocenzi, sono nata il 20 Marzo del 1989 ad Alatri. Vivo a Fiuggi. Ho due grandi passioni: il nuoto e la politica. Sono una studentessa di Scienze Politiche presso l'università la Sapienza di Roma e lavoro come istruttrice di nuoto presso la Piscina Comunale di Fiuggi. Ho iniziato a far politica con la nascita del Partito Democratico, militando nell'organizzazione giovanile, i Giovani Democratici, della quale dal Marzo 2012 sono Segretario Provinciale. In tutto ciò che faccio mi accompagna la voglia di imparare, di approfondire e crescere cercando di non lasciare mai le cose come le trovo"

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