
In tante realtà la formazione è gestita in modo egregio, altre in modo disastroso e questo comporta un costo e degli sperperi che non possiamo più permetterci.
I dipendenti dei centri dell’impiego sono in età avanzata, in quanto non vi sono state assunzioni negli ultimi 15 anni, e avranno la difficoltà ad una riconversione informatica, che oggi è fondamentale. Anche se i nostri centri per l’impiego di Frosinone hanno dato grande prova di capacità per quanto riguarda il reddito minimo di inserimento negli anni 2000 e 2001, introdotto dal Governo Prodi nel 1998. Infatti la nostra provincia fu citata dal Ministro del Lavoro come esempio di “buona pratica”.
È anche indispensabile unificare gli ispettori del lavoro, quelli dell’INAIL, sotto la supervisione, o meglio il coordinamento, delle ASL. Sono tutti provvedimenti che possono essere eseguiti immediatamente in modo da offrire un miglior servizio al cittadino che sempre più vive il dramma della disoccupazione.
È sicuro che l’occupazione si genera solo con investimenti pubblici e privati, ma le politiche attive per il lavoro servono a fare incontrare domanda e offerta di lavoro, e questo è fondamentale.
Il segretario provinciale del PCd’I
Oreste Della Posta
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