Centro Servizi e Incubatore d’Impresa due esigenze di Ceccano

ceccano palazzo antonelli 350 253Municipio di CeccanoPalazzo Antonrlli Municipio di Ceccano

ceccano palazzo antonelli 350 253da Luigi Compagnoni – Ceccano, riceviamo e pubblichiamo – La mancata attivazione del centro servizi a Ceccano: un danno che pagheremo tutti per decenni.
I timori e i rischi che, durante l’ultima campagna elettorale, ho avuto spesso modo di indicare, hanno purtroppo trovato una triste conferma. Gli errori gravissimi fatti durante la recente storia amministrativa ceccanese (a partire dall’inizio del 2014) sono venuti al pettine. Si tratta di un qualcosa di inaccettabile per cui saranno i cittadini, con particolare riferimento ai giovani, a pagare le pesanti conseguenze. Il mancato trasferimento dell’incubatore ex BIC Lazio presso i locali della ex Cartiera Savoni rappresenta quella iattura che si doveva senz’altro evitare. Dopo un lungo processo di buona amministrazione, infatti, si era giunti ad un momento decisivo, nel quale la soluzione di Ceccano era stata praticamente accettata. In seguito, però, l’inerzia di chi poteva fare e invece non ha fatto, ha condotto nel baratro questa iniziativa, facendo diventare lettera morta anche le sollecitazioni inviate da Roma all’amministrazione, che invitavano a concretizzare la volontà di trasferimento dell’incubatore. Un danno che rischiamo di pagare a caro prezzo per i prossimi 30 anni proprio perché, come spesso ripetuto anche nelle scorse settimane, questa risorsa poteva rappresentare l’unico vero generatore di occupazione giovanile e benessere economico per un territorio “affamato” di lavoro . In questo momento, non devono esserci divisioni o steccati: a prescindere da errori e mancanze del recente passato è necessario far sentire una voce decisa e univoca affinchè la convezione per il trasferimento dell’incubatore possa essere definitivamente stipulata e attivata. Attraverso questa mozione, in sostanza, chiedo al Sindaco e a tutta la classe amministrativa di prendere in mano la situazione e tornare protagonisti del nostro futuro. Qui, infatti, non si sta parlando di sciocche contrapposizioni, ma di un bivio fondamentale per l’avvenire dei nostri ragazzi: non arrivi mai quel giorno in cui, voltandoci indietro, non potremo dire di aver tentato ogni strada per la felice conclusione di questa vicenda.

Luigi Compagnoni
Consigliere Comunale

Al Signor Sindaco
del Comune di Ceccano
Dott. Roberto Caligiore

Oggetto: Mozione per l’utilizzo a incubatore d’impresa da realizzarsi su iniziativa della Regione Lazio nella struttura dell’ex cartiera Savoni .
Premesso che con deliberazione n° 24 del 21/01/2014 la Giunta Regionale aveva approvato il progetto di cessione della proprietà di BIC LAZIO S.p.a. nel comune di Ferentino , condizionandone l’operatività al trasferimento dell’incubatore all’interno della medesima provincia di Frosinone nel comune di Ceccano che aveva manifestato la volontà di mettere a disposizione della Regione Lazio un’idonea superficie in comodato d’uso …..
Premesso altresì che con deliberazione del 5 giugno 2015 n° 267 pubblicato su B.U.R. della Regione Lazio n° 48 del 16 giugno 2016 relativo alle “ Determinazioni da assumere in merito all’incubatore Bic di Ferentino “ in cui si riportano i seguenti passaggi :
“ ….. VISTA la lettera prot. 14.337 Ust del 10/07/2014 inviata a Sviluppo Lazio S.p.a. ( OGGI Lazio Innova S.p.a. ) nella quale il direttore generale di BIC rappresentava che il Sindaco di Ceccano, nonostante ripetuti solleciti , non ha mai posto in essere alcuna attività concreta per rendere fattibile il trasferimento dell’incubatore evidenziando anzi difficoltà per procedere alla firma del contratto ….
….. VISTA la lettera prot. 14.417 MAd del 16/09/2014 nella quale il direttore generale di BIC invitava il Commissario prefettizio del disciolto comune di Ceccano a comunicare formalmente la sussistenza delle condizioni per procedere al trasferimento dell’incubatore …..
….. PRESO ATTO che il progetto del trasferimento dell’incubatore di Ferentino nel comune di Ceccano stante le sopra citate comunicazioni del direttore generale di BIC , deve ritenersi allo stato attuale non attuabile …… ”

Il sottoscritto Consigliere Comunale Luigi Compagnoni
Tenuto Conto dell’importanza per la città di Ceccano del pieno utilizzo della struttura del centro servizi realizzato nell’ex cartiera Savoni per creare nuove opportunità occupazionali e offrire concrete alternative di lavoro ai giovani, oggi costretti per lo più a cercare fortuna altrove
Tenuto conto altresì del piano d’azione “imprenditorialità 2020 della Commissione Europea“ che evidenzia l’opportunità di ampliare l’offerta dei servizi alle imprese anche sviluppandone di nuovi a supporto dell’occupazione
Visto inoltre il Patto per lo sviluppo ed il lavoro firmato il 30 aprile 2014 tra la Regione Lazio e da 23 associazioni di categoria, start up, internazionalizzazione e reti d’impresa che prevede la valorizzazione, l’estensione e la riorganizzazione della rete degli incubatori BIC Lazio allo scopo di migliorare le attività di supporto all’auto-imprenditorialità, avvicinare la Regione alle specifiche locali, ampliare la gamma dei servizi offerti , la messa in relazione tra le grandi e medie imprese laziali e i settori universitari e gli incubatori di impresa che sostengono la nascita delle start-up.
INVITA
Il Sindaco e la Giunta Comunale di Ceccano ad adoperarsi con estrema urgenza presso la regione Lazio al fine di stipulare la convenzione per la cessione in comodato d’uso della struttura del centro servizi di Ceccano e chiede alla S.V. l’inserimento della mozione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale .

Ceccano lì 30 giugno 2015
Luigi Compagnoni , Consigliere Comunale

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