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Un brillante Frosinone derubato da una Guida “impresentabile”

ilfallononsanzionatocon il rigore 350 260Il fallo evidente non samzionato con il rigore

ilfallononsanzionatocon il rigore 350 260di Armando Mirabella – Puntuale come negli ultimi due anni la fine di gennaio segna il ritorno di una brillante condizione per il Frosinone. Davanti ad una Roma alla ricerca di una idea di gioco il Leone perde per 3 a 1, ma disputa una buona partita condizionata dai clamorosi errori dell’impresentabile Guida di Torre Annunziata.
La cronaca si apre al 17′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo il neoacquisto Zukanovic anticipa sulla linea l’ottimo Blanchard.
Al minuto 19 la Roma, nonostante un chiaro fuorigioco di Salah non sanzionato dal secondo assistente Vivenzi e dall’arbitro Guida, passa grazie ad un contropiede di Nainggolan. Schierato alla Perrotta dietro le punte (2 goal nelle 3 parte in questo ruolo) il belga, per distacco il migliore in campo, corre, combatte, stanga ed è sempre pericoloso in zona goal. Spalletti, privo degli esterni Digne e Torosidis, inventa Ruvider, il ruvido Rudiger, laterale destro. Fino ad oggi deludente, in questo ruolo il giovane tedesco fa la prestazione dell’anno.
Il vantaggio giallorosso, però, dura pochi minuti perché al ventiquattresimo Chibsah centralmente serve Ciofani sulla sinistra, controllo volante e tiro preciso che batte Szczesny . Termina così 1 a 1 la prima frazione di gioco.

1500 tifosi del Frosinone all’Olimpico

E se un faraone tutto egiziano come Salah incide tanto quanto una piuma, quello con la metà italiana, El Shaarawy, al terzo minuto del secondo tempo, con un delizioso colpo di tacco in anticipo su Ajeti, riesce ad essere contemporaneamente stile e stiletto, mettendo alle spalle di Leali (autore di due grandi parate nel primo tempo su Nainggolan e Dzeko)fallodarigorenonsanzionato 350
Il Frosinone non è domo, ma a pagare in termini di lucidità il prezzo di un irrinunciabile schieramento con 3 interni di centrocampo (Chibsh, Sammarco, Frara: buon rientro il suo), è spesso Dionisi, costretto a giocare una partita da martire: quinto di centrocampo in fase difensiva e attaccante che gira attorno a Ciofani. Un Ciofani che è la spia della ritrovata condizione atletica della squadra di Stellone. Buone anche le partite sulle fasce dei due enfants du pays Rosi e Soddimo,
Al minuto 53, l’altro grave errore di Guida che giudica involontario un braccio in area di rigore di Dzeko (nella foto) su tiro di Sammarco.
Al 58.mo dopo 4 mesi, al posto di un inutile se non dannoso Dzeko, rientra in campo Totti. Ma sono gli Stellone boys a rendersi pericolosi 4 minuti dopo con il buon Pavlovic con una punizione che sfiora l’incrocio. A proposito di Totti sarà lui all’ottantatreesimo ad innescare Pjanic che in contropiede chiuderà sul 3 a 1 una partita stradominata sugli spalti dai 1.500 tifosi del Frosinone che hanno incessantemente sostenuta la squadra in un polemico Olimpico triste e vuoto.

 

 

 
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