Psi Ceccano: “Il commosso ricordo delle vittime ceccanesi della guerra”

Psi vittimececcanesidellaghuerra 350 260dalla Sezione “Sandro Pertini” Psi Ceccano – “Il commosso ricordo delle vittime ceccanesi della guerra”
La memoria ci appartiene, è parte di ognuno di noi, delle nostre comunità, ed è la ricchezza di una solida struttura d’acciaio su cui edificare il futuro migliore che tutti noi auspichiamo.
Questa la motivazione cardine della commemorazione promossa dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, dal Partito Socialista Italiano sez. Sandro Pertini di Ceccano e dall’Associazione T.A.S.SO Onlus nel pomeriggio di ieri, nella Parrocchia di San Pietro Apostolo, alla presenza dei familiari delle vittime civili del territorio parrocchiale morte durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’evento, aperto da una intima celebrazione religiosa a suffragio delle vittime ricordate, è voluto essere un tributo doveroso ai dieci ceccanesi le cui vicende lacerarono profondamente la quiete e la felicità di una intera piccola comunità, nel biennio 1943-1944, con una Ceccano che si ritrovò ad essere suo malgrado fronte di una guerra non voluta e mai attesa.
Un ricordo corale e commosso, a fronte di un silenzio lungo più di settant’anni, con cui si è reso merito al sacrificio delle vittime, le più inermi di fronte alla folle crudeltà tanto delle truppe nazifasciste, ormai in fuga dopo lo sfondamento della linea Gustav, quanto dei bombardamenti e degli spezzonamenti degli alleati.
La scelta del 29 maggio non è causale: si tratta infatti della ricorrenza dell’assassinio brutale ad opera dei nazi-fascisti del fratelli Giacinto e Giovanni Battista Capoccetta, in anticipo di un solo giorno sulla scomparsa del piccolo Antonio Staccone, morto invece il 30 maggio del 1944 a soli 12 anni, colpito al capo da una scheggia durante un cannoneggiamento e di Giovanni Battista Del Brocco, ucciso dagli alleati forse perché confuso con un soldato tedesco. E’ stata l’occasione tanto attesa per poter degnamente ricordare, tutti insieme, anche Teresa Ciotoli e le sue tre bambine, Anna, Geltrude e Vincenza Cristofanilli, rimaste vittime dei proiettili degli alleati il 23 gennaio del 1944, insieme alla cugina Emilia Bucciarelli, e ancora Antonio Micheli, soltanto qualche giorno più in là, il 30 gennaio del 1944, catturato e ucciso barbaramente dai nazi-fascisti all’interno del presidio della SNIA BPD.Psi Loffredi parla 350 260
Motore e sprone dell’iniziativa una coppia di autori di prim’ordine, la Prof.ssa Lucia Fabi e il Prof. Angelino Loffredi, infaticabili nella intensa attività di valorizzazione e di rivalutazione degli eventi storici salienti che hanno segnato in vari modi le vicende ciociare del recente passato, e che soltanto la scorsa settimana hanno presentato il loro ultimo libro “Il Dolore della Memoria, Ciociaria 1943-1944”, incentrato appunto sulle vittime civili della Seconda Guerra Mondiale.
Oltre agli autori, e per Loffredi si segnala la natura della valenza vista la sua partecipazione anche in nome dell’ANPI, il Partito Socialista ringrazia per la sensibilità e la puntualità degli interventi l’Avv. Michela Pesillici, Vice segretario della Sezione “S. Pertini di Ceccano”, e l’On. Gianfranco Schietroma, coordinatore nazione del PSI.
In ultimo, un ringraziamento speciale non può che essere rivolto ai familiari intervenuti, per aver favorito una rielaborazione di fatti, pur sempre terribili e indimenticabili, ma con uno spirito di coralità tale da trasformare la sala gremita dell’oratorio della Parrocchia di S. Pietro Apostolo in un’unica grande famiglia, stretta nel ricordo pietoso dei cari ed al contempo sostenuta dalla forza del ricordo e della memoria.

 
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