
Ci siamo spesso riferiti alla totale mancanza di una programmazione seria e fattibile: da questo punto di vista, siamo ancora ai blocchi di partenza, perché gridare urbi et orbi in campagna elettorale, caro Caligiore, non significa avere un progetto amministrativo o peggio ancora, ritenersi in grado di poter governare! Per non parlare dell’isolamento politico in cui è precipitato il territorio rispetto alle istituzioni ed enti superiori, che ha prodotto danni incalcolabili per la città. Nessuno si è dimostrato in grado di potersi assumere responsabilità in ambito sovracomunale o regionale, nessuno ha saputo intercettare opportunità e progetti di sviluppo che chissà quando torneranno. Se a tutto questo aggiungiamo la preoccupante mancanza di trasparenza nella gestione quotidiana come l’assenza di evidenza pubblica in numerosi lavori o la mancanza delle gare di affidamento del servizio di trasporto pubblico o del servizio di raccolta rifiuti, il quadro è completo.
Tornando a parlare di bugie, la lista è davvero lunga e paradossale: abbiamo un sindaco che da un lato dichiara di essere contrario al meccanismo delle privatizzazioni e dall’altro non esita ad affidare ai privati la gestione dell’illuminazione pubblica per 20 anni e con un notevole esborso di danaro pubblico; abbiamo un sindaco che tappezza la città di manifesti inneggianti alla ‘cacciata’ di Acea da Ceccano, quando invece i cittadini continuano a pagare le salate fatture al gestore idrico; un sindaco che afferma di essere l’artefice della demolizione dell’ospedale di via Morolense, quando ormai sanno tutti che il Comune non è in alcun modo responsabile del processo, poiché l’immobile è di proprietà dell’Asl, che ha provveduto a programmarla per poter costruire la nuova Casa della Salute: si prenderà anche questo merito Caligiore?
L’elenco delle menzogne non è finito, perché possiamo ricordare l’annuncio, ad oggi senza seguito, dello spostamento del mercato settimanale, oppure l’assenza di un progetto di recupero per il palasport danneggiato dalla neve. Da un punto di vista squisitamente politico, invece, impossibile non sottolineare l’assoluta falsità pronunciata in campagna elettorale relativa alla sua presunta non appartenenza ad alcun partito: il sostegno, in occasione delle ultime elezioni provinciali, al candidato del partito ‘Fratelli d’Italia’ ha smascherato anche questa bugia.
Il fallimento di questa amministrazione comunale è ormai senza appello: dopo oltre un anno e mezzo dal suo insediamento è praticamente impossibile ‘aggiustare’ la rotta o cambiare impostazione. Tra menzogne e vuoti annunci, Roberto Caligiore e la sua squadra non hanno ormai dato prova di grave incapacità di gestione e il prezzo di tutto questo, purtroppo, non potrà che ricadere sui ceccanesi.
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