Ex Videocon: Un Titanic affondato senza speranza di resurrezione

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videocolor brucia 350 260di Antonella Necci – Un’ ex fabbrica dismessa da dieci anni, con gli ultimi dipendenti tagliati fuori dal rinnovo della mobilità per raggiunti limiti legislativi. Una ex fabbrica che ha cercato fino alla fine di salvarsi. Un Titanic posto sul terreno ciociaro che è ormai affondato senza più speranza di resurrezione. Ex dipendenti alla ricerca di qualche Santo della provincia o della regione che li ascolti.
Mentre il silenzio sulle richieste di chi ha ormai perso anche l’ultima speranza di ritornare tra le mura di quella ex fabbrica , magari anche solo per riciclarsi in un nuovo meccanico lavoro, prima che qualcuno, dalle sfere alte del potere, trasformi la mobilità in pensione eterna ed irreversibile, qualcuno ha pensato bene, questa mattina, di accendere una miccia nemmeno tanto inumidita.

La Videocon ha preso fuoco per cause ancora da delineare. Dicono un corto circuito. In una fabbrica dismessa? E chi pagava le bollette Enel? Evidentemente era necessario mantenere in “luce” alcune aree dell’edificio. Forse per permettere alla sicurezza di ispezionare meglio l’area dopo i recenti furti di rame.

La Videocon come un vecchio relitto da cui tutti si sentono in diritto di prendere un “souvenir”. Il fiore all’occhiello di questa provincia. Ora una nube nera e tossica che brucia.
Inutile rassicurare la cittadinanza. Inutile far chiudere le finestre, (siamo in inverno, ma chi si azzarda a mettere il muso fuori con questo freddo?), inutile far dichiarare ai politici più “in” della provincia tante raccomandazioni e rassicurazioni, far loro visitare il sito colpito, fargli assumere una maschera contrita e dispiaciuta.
Tutto è inutile. La Videocon non servirà più a nessuno. Né ai suoi lavoratori con la mobilità scaduta, né ai politici in fase di rilancio e tantomeno a quelli che sperano di ritornare a Bruxelles in tempi brevi.

Il Titanic è affondato. Niente e nessuno riporterà più la Videocon in superficie. E chi respirerà l’aria piena di scorie tossiche maledirà anche le domeniche ecologiche. Come quella di domani, per esempio.

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ByAntonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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