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Il Torneo Medioevale piace ovunque?

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Antonella Necci capitolo 9

Il Torneo Medioevale piace ovunque?

Il Torneo Medioevale piace ovunque? – “Che valore avrebbe un Torneo Medioevale in questi luoghi?”

Poldino lo fissò come chi fissa uno scarafaggio tra l’irta e ruvida erba del sottobosco. Come chi sa bene che non gli farà alcun male, perché consapevole di essere l’intruso nel paese dello scarafaggio, ma nel contempo sa che appena lo scarafaggio si avvicinerà alla sua magione, non avrà scampo.

“Davillè, che sciocchezza. Il Torneo Medioevale ha la sua funzione ovunque. Non esistono luoghi o genti più o meno ospitali verso una simile contesa. Ricorda che il nostro Medioevo ci ha reso famosi nel mondo. La nostra fede e il nostro papato ci hanno portato a combattere gli infedeli. Che la nostra è la culla di tutta la civiltà del mondo. Emisfero Nord e Sud.” Si fermò. Non poté aggiungere altro. La voce gonfia d’ orgoglio gli si era strozzata in gola.

Stavolta fu Davillè a guardarlo fisso. Con pietà, ma senza replicare.
Culla? Civiltà? Famosi nel mondo?
Quando Poldino farneticava sulla grandezza di Anagnon-sur-la-mer non sapeva se attaccarlo a male parole per le sciocchezze che stava enunciando, oppure ammutolire e fissarlo con compassione. Marinelle si era raccomandata. Poldino aveva vissuto un periodo di grande stress lavorativo ed emotivo. Doveva riposare. Niente stuzzicamenti. Niente attacchi frontali.

Optò per la posizione di neutralità. Lo guardò con la compassione che si ha per un povero demente allo stadio finale della sua malattia. Inutile accanirsi, tanto non sarebbe servito a modificare i suoi sentimenti verso l’ ingenuo, borioso, superbo, mentitore ipocrita che aveva di fronte.

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“Come vuoi tu Poldino. Sei tu l’organizzatore dei giochi. Se per te sembrano cosa inutile, si potrebbe provare un torneo di calcio. Oppure un torneo misto: Calcio e Rugby. Le squadre si possono facilmente formare con i turisti che stanno arrivando dall’emisfero Nord per le loro vacanze. Proprio ieri sera è giunta una comitiva al pub. Mi sono sembrati simpatici e disponibili a divertirsi. Non sarà difficile trovare adepti per trascorrere insieme la settimana dei Giochi Medioevali.”

Un campanellino d’allarme suonò nella mente di Poldino. Fu un solo attimo. Ricacciò indietro il pensiero che quella comitiva fosse composta dagli scagnozzi di Trippotto. No, no. Non poteva essere. Marinelle aveva detto Sudafrica o Brasile. Non è il paese del Signore degli Anelli.

“Una comitiva? Da dove proviene?”
Davillè si morse la lingua. E adesso? Decise di prendere l’argomento dal verso più distante.
“Non saprei. Parlano il nostro idioma, senza inflessioni dialettali. Non ho chiesto loro la provenienza. Se stasera tornano, non mancherò di informarmi.”
Poldino sembrò più rassicurato. No. Di certo non provenivano da Anagnon. Al diavolo le manie di persecuzione. Decise di portare al pascolo la mandria di bovini Bretoni. Con un guizzo felino montò a cavallo, indosso il cappello, posizionò la bisaccia, salutò Davillè con un semplice cenno del capo. Partì al galoppo verso la collina distante una ventina di miglia.

Solo. Voleva restare solo con i suoi pensieri. Voleva disintossicarsi da ciò che aveva subito stoicamente in questi tre anni di Sceriffato. Eppure sentiva che qualcosa di nuovo stava per capitare. Si sentiva insolitamente nervoso e il nervosismo, nonostante il contatto con la Natura incontaminata del luogo, non calava, ma anzi si alimentava. Tanto da fargli percepire di trovarsi vicino a un pericolo.

Volse lo sguardo distrattamente, mentre seduto nel capanno pensava che tutto intorno a lui ci fosse solo deserto, cactus e bestiame, per trovarsi dritto spianato di fronte a Giuseppe Lucariello.
“Sceriffo! Voi? Qui?”

Credette in un miraggio. Chiuse gli occhi. Pensò che alla loro riapertura il brutto miraggio sarebbe svanito. Non fu così.
“Potrei farti la stessa domanda.”
“Sceriffo, che piacevole coincidenza. Questo è vero amore! Pensi che siamo tutti qui, in questo posto sperduto, tra mare, montagne e cielo, solo per commemorare i luoghi che hanno reso celebre il film e il libro del Signore degli Anelli. Chi avrebbe mai immaginato che anche voi eravate qui, presumo per lo stesso motivo? Che emozione! Aspettate che lo dica a Rojo e agli altri. “

Pure Rojo Mirsckji. Quel fastidioso medico citrullo e presuntuoso. Ad occhio e croce c’erano quelli del Progetto nella comitiva. Decise che al ritorno al ranch, avrebbe sgozzato Davillè. Intanto doveva liberarsi dello scocciatore.

“Sono qui per dedicarmi alla meditazione e alla preghiera. Non posso comunicare con l’esterno. Pertanto Peppino, ti invito a dirigerti, per non farmi rompere il Voto.” Concluse con una brillante aria mistica ad effetto scacciauomini.
Ottenne l’effetto voluto.
Peppino Lucariello si inchinò silenziosamente e si allontanò in punta di piedi, ottenendo l’effetto di un ballerino sulle punte in un prato sdirupato di campagna. Ridicolo.

 

 

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ByAntonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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