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Continua il dialogo fra Iacovissi, PSI e Mazzocchi, PD

VincenzoIacovissi 350 260

VincenzoIacovissi 350 260Ho ricevuto questa lettera in risposta alla mia nota sul congresso del PSI, scritta da Vincenzo Iacovissi, segretario provinciale del PSI, che accolgo con molto piacere e che offre ulteriori spunti di riflessione per un dialogo aperto tra le forze disponibili a costruire una area progressista e di sinistra. Sarà cura, a breve, da parte mia entrare nel merito delle osservazione di Iacovissi per sollecitare ulteriori contributi su un tema vitale per il futuro del paese. (E. Mazzocchi)

Caro Ermisio,
ho letto con il consueto interesse il tuo articolo di commento al nostro Congresso provinciale e ne ho apprezzato la lucidità del ragionamento.
In particolare, condivido la necessità di aprire un dibattito sulle ragioni fondative delle istanze riformiste nel Paese, e più specificamente nel territorio provinciale, in quanto spesso le considerazioni che possiamo svolgere sul piano nazionale hanno indubbi riflessi locali, come tu abilmente evidenzi.
Con l’occasione, quindi, mi preme ribadire il senso politico delle nostre conclusioni congressuali, così da meglio chiarire il contesto in cui i socialisti intendono muoversi nei prossimi anni.
Come abbiamo sostenuto più volte, lo scenario attuale ci consegna una realtà poco incoraggiante per il centrosinistra locale, a causa della prolungata assenza di riconosciute sedi politiche di discussione tra le forze che tradizionalmente hanno fatto parte di questo campo. Senza indugiare troppo nella descrizione dei singoli casi, ai socialisti della provincia di Frosinone è parso con tutta evidenza quanto l’esperienza del vecchio centrosinistra sia stata archiviata, dagli elettori prima che dai soggetti politici, se si leggono con attenzione i risultati elettorali dell’ultima tornata amministrativa. A questo punto una riflessione s’impone, per ridare slancio ad una prospettiva riformista che nei comuni del nostro territorio si è manifestata a lungo e con risultati tangibili nell’ultimo ventennio. Adesso è arrivato il momento di riavvolgere il nastro e ripartire.
È in una simile prospettiva, dunque, che il nostro documento congressuale indica la «creazione di “poli riformisti”, composti da soggetti politici e civici che mettano insieme per tempo ricette amministrative da sottoporre poi ai rispettivi elettorati al momento del voto» e affida al nuovo gruppo dirigente, che mi onoro di rappresentare, il compito di «rilanciare l’iniziativa politica sulle cose da fare più che sulle alchimie» e rendere così il «PSI capace di porsi come guida di progetti di cambiamento e come cerniera tra i riformisti della provincia, per aprire una pagina fatta di merito, rinnovamento e discontinuità. Con una chiara parola d’ordine: autonomia».
L’autonomia, da sempre un requisito caro e perseguito dai socialisti italiani, così intesa non vuol certo dire isolamento, ma volontà di aggregare energie, valori ed esperienze in una cornice di innovazione, perché solo in tal modo potremo intercettare i bisogni e i meriti dei cittadini, profondamente mutati in pochi anni, e offrire loro una via d’uscita dalla crisi.
Serve quindi uno scatto d’orgoglio per le forze riformiste, attraverso una nuova elaborazione politica e programmatica capace di farci entrare nel nuovo millennio. Ed è esattamente questo l’obiettivo dei socialisti ciociari. Un nuovo percorso fatto di dialogo e rispetto per tutti, con la consapevolezza, però, di rappresentare una comunità politica molto attiva e desiderosa di porre al centro del dibattito pubblico soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita delle persone, a cominciare da un modello di sviluppo, complementare a quello tradizionale, che si fondi sul risanamento ambientale, la promozione turistica e la valorizzazione delle eccellenze culturali del territorio.
Sono certo che su questi terreni potremo trovare quelle convergenze da te giustamente auspicate.
Con la stima e l’affetto di sempre.
Fraterni saluti.

 

Vincenzo Iacovissi
Segretario provinciale PSI
Giovedì, 27 luglio 2017.

 

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ByIgnazio Mazzoli

Nato nel 1943. Fondatore e direttore di UNOeTRE.it. Risiede a Veroli in provincia di Frosinone. Lazio. Italia.

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