
Sora, dodicesima della classe, in confronto alla capolista ha vinto poco, ma le due esultanze a punteggio pieno le ha fatte proprio con le uniche due squadre che hanno battuto Perugia.
“Siamo ripartiti dalla ricostruzione del nostro gioco, quello che un po’ ci è mancato a Latina, ma ci può stare perché una battuta di arresto può capitare – spiega coach Mario Barbiero. Se è capitata a Perugia contro Padova, credo che sia normale durante il campionato inciampare, e comunque lo abbiamo fatto su un campo ostico come quello di Latina contro una squadra che gioca molto bene, che sta facendo bene, e che ha offerto una buona pallavolo. Quindi ci può stare, io sono contento della mia squadra e di quello che stanno facendo i miei ragazzi. Siamo tornati in palestra e c’è un ottimo clima, buon viatico questo per poterci costruire sopra quelle cose che sono mancate domenica e magari riportarcele in campo già contro Perugia, che sarà una partita abbastanza complicata, da affrontare con grande attenzione e grande determinazione soprattutto per migliorare il gioco che abbiamo espresso domenica. Perugia è una squadra compatta e forte con atleti di altissimo livello, una squadra difficile che arriverà ben corazzata perché un passo falso lo può fare ma il secondo consecutivo è molto difficile. Una partita quindi da affrontare con un pizzico di curiosità: in campo dovremmo avere sfrontatezza e voglia di provarci a battere una squadra come la capolista, puntando su tutto perché non c’è un fondamentale che può fare la differenza o spaccare la partita in nostro favore, ma una serie di elementi tattici che, se riusciamo a incanalare nel verso giusto, potremmo giocarci la partita punto a punto. Poi ovviamente dipenderà molto da loro perché la qualità dei giocatori è chiaramente di livello altissimo”.
L’obiettivo stagionale dei perugini era quello di difendere i titoli tricolore conquistati lo scorso anno. Dopo il “triplete”, SuperCoppa-Coppa Italia-Scudetto, gli uomini del presidente Sirci e del confermato tecnico Lorenzo Bernardi hanno già visto sfumare la SuperCoppa, ma continuano a inseguire la Coppa Italia e lo Scudetto.
Lo fanno con lo zoccolo duro dei confermati: Luciano De Cecco in cabina di regia, Aleksandar Atanasijevic opposto, Marko Podrascanin e Fabio Ricci al centro, Alexander Berger e Dore della Lunga schiacciatori e Massimo Colaci ben saldo a comandare la seconda linea. Le novità più importanti arrivano in posto quattro, dove il lavoro della Società e del direttore sportivo Stefano Recine hanno portato a vestire in bianconero il martello della Nazionale Italiana Filippo Lanza (da Trento) e l’asso polacco di passaporto cubano Wilfredo Leon Venero, venticinquenne reduce da quattro stagioni costellate di vittorie a Kazan. A completare il reparto dei centrali e quello dei liberi due giovani classe ’97 provenienti da Milano, Gianluca Galassi e Alessandro Piccinelli, mentre a formare la seconda diagonale di posto due sono gli altri nuovi acquisti Jonah Seif, regista statunitense proveniente da due stagioni in Polonia con la maglia del Bedzin, e Sjoerd Hoogendoord, opposto olandese protagonista in serie A2 nelle ultime tre stagioni con la maglie di Bergamo ma soprattutto prima quella Sorana della vittoria del campionato e della promozione in SuperLega.
*Carla De Caris – Responsabile Uff. Stampa Globo BPF Sora

