
Senza colpevolizzare lโuno o lโaltro, non siamo qui per questo, รจ chiaro perรฒ, che nel corso degli anni, poco si รจ fatto in merito, forse per scarsa consapevolezza o superficialitร . Ora non si puรฒ piรน aspettare, e va bene lโazione collettiva dei cittadini, ma non basta, รจ compito delle istituzioni tutte e dei vari attori coinvolti, agire per limitare i danni.
Purtroppo non รจ facile fare una correlazione diretta tra determinati agenti inquinanti e patologia, cโรจ un problema metodologico, perchรฉ la maggior parte delle malattie, comprese quelle oncologiche, hanno una eziopatogenesi multifattoriale, sono tante le cause che possono concorrere, molti i fattori di rischio dimostrati. Ogni volta che emerge una relazione sulla popolazione generale, bisogna verificare la presenza di eventuali altri fattori confondenti (come il fumo e le altre abitudini di vita, l’alimentazione e persino le caratteristiche genetiche di una certa popolazione) che a loro volta possono essere all’origine, ad esempio, di un aumento dei casi di cancro e quindi rendere difficile la lettura dei dati sia a livello di gruppo che di singolo.
Una cosa perรฒ รจ certa: lโinquinamento รจ molto dannoso per la salute, come dimostrano i dati dellโOrganizzazione mondiale della sanitร (OMS).
Alcuni agenti inquinanti possono alterare e condizionare lโespressione di alcuni geni, favorendo appunto lo sviluppo di patologie. Malattie in primis oncologiche, ma anche metaboliche ed endocrinologiche. Se poi consideriamo, oltre allโinquinamento del fiume, anche quello dellโaria, altro nostro dramma, allora entrano in gioco anche le patologie polmonari e cardiologiche. Lungi da me fare allarmismo, mai mi azzarderei a sparare cifre a caso, in quanto attualmente non abbiamo a disposizione studi epidemiologici completi in merito, ma chiaramente la percezione nel nostro territorio dellโaumento di alcune di esse, in particolare alcune forme di tumore e della loro precoce comparsa, in soggetti molto giovani, cโรจ ed รจ forte. Un dato piรน preciso riguarda i tumori infantili e i linfomi, giร in uno studio del 2013 e successivamente del 2016, si รจ riscontrata la percentuale piรน alta della Regione Lazio, nella nostra valle.
Per essere piรน precisi, lโesposizione a sostanze nocive puรฒ avvenire in tre modi: per via cutanea, per ingestione e per inalazione. Una volta che lโorganismo entra in contatto con questo tipo di sostanze si possono avere diverse reazioni: in alcuni casi ci puรฒ essere lโattivitร cancerogena diretta nellโorgano bersaglio che ha assorbito la sostanza, con azione sul DNA cellulare, quindi sullโespressione genica; in altri casi, lโassorbimento prevede, attraverso il metabolismo, la generazione di altre sostanze tossiche nellโorganismo; possono attivarsi dei meccanismi spontanei che causano la morte cellulare delle cellule trasformate; infine, anche lo stato infiammatorio provocato in alcuni organi da certe sostanze inquinanti, puรฒ avere un ruolo nella comparsa dei tumori.
A partire da queste evidenze, รจ necessario pianificare unโazione a piรน livelli:
– Bonifica. La Valle del Sacco รจ un SIN, cioรจ un sito di interesse nazionale. Ciรฒ prevede fondi mirati per la bonifica, che non riporterร la situazione alla completa normalitร , ma รจ necessaria per ristabilire un certo equilibrio. Bisogna avvalersi di tecnologie avanzate, richiederร tempo, ma al momento รจ tutto fermo.
– Sistemi di depurazione. Corretto funzionamento del depuratore di Ceccano. Attivazione del depuratore di Anagni.
– Controllo continuo degli scarichi aziendali. Al fine di identificare eventuali illeciti e garantire solo gli scarichi consentiti e depurabili.
– Registro tumori. Lo cito alla fine, ma non perchรฉ di minore importanza. Eโ uno strumento indispensabile per valutare lโassociazione tra inquinamento ambientale e patologia tumorale, consente di avere una idea piรน chiara della situazione e di intervenire con programmi di prevenzione piรน mirati. Lโobiettivo รจ quello di โdisporre di informazioni di alto valore sia clinico sia epidemiologico a livello individuale e di popolazioneโ. Il registro tumori della Regione Lazio รจ stato istituito nel 2015 e il suo regolamento approvato il 21 novembre 2017. La nostra provincia รจ in netto ritardo con la raccolta e la comunicazione dei dati, necessario attivarsi in merito.
Rinnovo i ringraziamenti agli organizzatori per aver dato spazio almio contributo, senzโaltro parziale, ma che spero sia utile a stimolare degli approfondimenti. Auguro a tutti voi buon lavoro, nella speranza che si possano unire le forze per il bene unico della comunitร intera.

