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RiCostruiamo Il moto vien camminando

Ricostruiamo 390 min

Diritti&Culture. Organizzare Comunicando

Ricostruiamo 390 min1 luglio 2020

RiCostruiamo
Il moto vien camminando
Maratona Europea Telematica
Elena Luviso, giurista informatica – organizzatrice della Maratona, in stretta col-laborazione con l’ A.D.E.C.O.C. DIRITTI&CULTURE. ORGANIZZARE COMUNICANDO, con Elena Marinucci, Rosa Russo Jervolino, Mariapia Garavaglia, Livia Turco, Anna Finocchiaro, Linda laura Sabbadini, Alessandra Bocchetti, Nicky Nicolai e numerose altre partecipanti, e con l’AANT (Accademia delle Arti e Nuove Tecnologiche) il 1° luglio 2020 dalle ore 16 alle ore 20,30 la Maratona Europea Telematica dal titolo
RiCostruiamo
Il moto vien camminando
La sede ospitante è presso l’ AANT, Roma, Piazza della Rovere 107

Uno degli interrogativi attuali più pressanti è cosa ricostruire dopo una pandemia da cui stiamo lentamente uscendo almeno nel nostro Paese, ma ancora fortemente attiva nel resto del Mondo. Noi non siamo scomparsi, siamo stati al di là di uno schermo dei nostri smartphone, tablet, smart, Tv; impauriti, annoiati, contrariati, alla ricerca di rassicurazioni. I social tanto vituperati hanno dato la possibilità ai giovani e giovanissimi di mantenere un contatto con i propri compagni di classe e professori: la scuola si è smaterializzata, per divenire fluida e fruibile attraverso le lezioni da remoto. Il mondo chiuso è sembrato più piccolo e accessibile attraverso la rete; abbiamo vissuto online tra la ricerca dell’intrattenimento e della distrazio-ne da momenti difficili e claustrofobici e quello di fonti d’informazioni aggiornate e credibili, cercando di fermare la disinformazione ed i contenuti dannosi. Alla ria-pertura, cosa mantenere e da cosa allontanarci? dal massiccio impiego dei social? Sono stati maggiormente utili o dannosi alle giovani generazioni? La politica al tempo dei social è stata più comprensibile? Dobbiamo predisporre dei correttivi nella legislazione concernente l’informatica? Occorre porre maggiore attenzione sull’importanza dei social durante il Covid, che ha avuto anche l’effetto di alimen-tare eccessive dipendenze, considerando anche che in un arco temporale ristretto si è verificato un repentino cambiamento dei crimini informatici. Fondamentale per una riflessione sulle modalità della ricostruzione, è quindi insistere sulla lega-lità, tenendo conto del fatto che i picchi toccati dalla macro criminalità sono stati elevati.

Se le statistiche epidemiologiche hanno messo in evidenza la necessità di una riorganizzazione sanitaria, i dati sul piano dei disagi registrati come ‘effetti secon-dari da COVID19’, evidenziano trasformazioni degli assetti lavorativi, produttivi e propri della società digitale che necessitano di una urgente attenzione da parte dei decision maker. In qualunque parte del globo terrestre sia esplosa la pandemia, si sono riscontrati oggettive opportunità di riconsiderare le dimensioni sociali esi-stenti e riflettere sull’ urgenza di poter ri-disegnare le società del presente, facendo leva sull’etica della responsabilità. Ciò consentirebbe al nostro paese di assumere un distinguo tra il passato – con gli alti costi sanitari, derivanti dal Virus Sars-Cov2-, da quelli sociali post-emergenziali.

E’ evidente quindi la necessità di ridefinire quali possano essere gli elementi ‘stra-tegici’ più rilevanti per non replicare esempi di disuguaglianza strettamente con-nessa alle trasformazioni socio-economiche attuali. Le molteplici dimensioni coin-volte nello scenario rappresentato necessitano di lenti di ingrandimento transdi-sciplinari e che sappiano rispondere alle necessità delle diverse generazioni e pos-sano indagare nuove forme di partecipazione sociale e di interpretazione dei biso-gni dei cittadini. Va affrontata la difficile questione del mondo del lavoro, del fem-minile, della valorizzazione del digitale, ma anche delle devianze emerse con vigo-rosa attualità in questi primi mesi del 2020, con la violenza domestica, la cyber-violenza, i suicidi.

Il dopo pandemia offre da un lato il fascino della sfida per un futuro tutto da co-struire; dall’altro, assieme alle paure dell’incognito, pone il problema di cosa con-servare e cosa mutare radicalmente. Questa Maratona, prevista per il 1° luglio, interdisciplinare e intergenerazionale, prova a costruire risposte adatte ai nuovi bisogni; costituisce l’ulteriore tappa di numerose iniziative precedenti svolte in sedi istituzionali che hanno messo al centro i temi del linguaggio, della comuni-cazione e delle comunità off & on line. Si articola in Panel di 50 minuti: Politica-Giuridica-Infoormatica, Economica, Storico-Filosofica, Antropologica-Sociologica, Sanita|Psico-Psichiatrica, Spettacolo-Arti-Cultura, Pedagogia-Formazione-Educazione, Cultura, Comunicazione-Informazione.

La seconda tappa della Maratona telematica è prevista per il giorno 17 luglio.
Per partecipare invia la tua mail a https://www.accademiadellearti.it/blog/eventi/ricostruiamo/
Riceverai una mail di conferma e il link poco prima dell’evento.
ELENA LUVISO – MARIAPIA GARAVGLIA – LIVIA TURCO – FIORENZA TARICONE

 

 

 

 

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ByFiorenza Taricone

Fiorenza Taricone. Docente universitaria di Storia delle dottrine politiche presso l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Presidente per le Pari Opportunità, Presidente CUDARI (Centri Universitari Diversamente Abili Ricerca e Innovazione), Presidente del CUG (Comitrato Unico di Garanzia). Ha ricoperto incarichi nella Commissione Nazionale Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, in questa veste ha curato le iniziative delle Donne per il 70° della Repubblica italiana e della Costituzione. E' Consigliera di Parità per la Provincia di Frosinone. Intenso impegno e iniziative significative hanno caratterizzato l'attività di Fiorenza Taricone in modo particolare nel 2016 a 70 anni dalla nascita della Repubblica italiana. Proprio questa ricorrenza è stata l'occasione per richiamare all'attenzione sul ruolo delle donne in quella stagione di grandi cambiamenti e il significato della Costituzione. La Taricone non ha lasciato spazio a incerte interpretazioni del contributo determinante e di valore dato dalle donne in tutti i campi della vita sociale e culturale in Europa e in altre parti del mondo, come dimostra nelle sue numerose pubblicazioni. Ha fatto riemergere dall'oblio donne combattive, determinate, colte, che hanno reso grandi servigi alla loro terra di origine. Se ha riscritto la storia, ampliandola, del protagonismo delle donne, altrettanto ha denunciato la violenza subita dalle donne. Una denuncia che va oltre la semplice testimonianza e si trasforma in una battaglia culturale e rivendicativa per strutture pubbliche a sostegno di donne colpite dalla malvagità dell'uomo e di ferma condanna senza equivoci di sorta.Sembrerebbe, leggendo i suoi libri e le sue pubblicazioni, ascoltandola in pubblici confronti, che nella sua missione culturale si sommano una valorizzazione e una protezione delle donne. Significativo il suo ruolo di femminista in Europa esaltato di recente, nel 2018, quando ha presentarto in francese il suo libro "Romain Rolland, pacifista libertario e pensatore globale". Un'opera di notevole significato storico culturale nel panorama della pubblicistica di storia contemporanea. E' la prima opera biografica di un personaggio di notevole spessore culturale, pubblicata in Italia, dove Rolland è praticamente sconosciuto. Si colma con l'opera della Taricone una lacuna storica e letteraria che consente di ampliare un orizzonte di conoscenze su i protagonisti del XX secolo per un Europa unita e per una pace universale.

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