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Mazzocchi (PD): Perché voto NO

referendume si no 350 260

Referendum 20-21 settembre 2020

Dichiarazione di voto

referendume si no 350 260Ermisio Mazzocchi

Il collegio di Lazio 2 – tutte le province esclusa quella di Roma – passa da 20 seggi parlamentari a 12 e da una popolazione media per seggio di 94.013 a quella di 156.689.  Una riduzione, la più alta d’Italia, del 40% della rappresentanza parlamentare.

La provincia di Frosinone a queste condizioni potrebbe vedere ridotta la sua rappresentanza nelle istituzioni parlamentari.

Questo sarebbe il risultato che si otterrebbe se venisse confermata con il SÌ nel referendum del 20-21 settembre la legge che stabilisce la riduzione dei parlamentari.

Oggi per eleggere un deputato servono 96 mila cittadini, dopo la riforma ce ne vorrebbero 151 mila.

Il più basso livello di rappresentanza politica in rapporto alla popolazione dell’intera Unione Europea. La democrazia partecipata verrebbe privata della sua funzione di garantire la più ampia partecipazione dei cittadini nella scelta dei loro rappresentanti.

Il taglio del numero dei parlamentari senza una riforma generale del sistema elettorale e senza inserire questa novità nel quadro di una più ampia riforma delle Istituzioni, è del tutto inutile e dannosa.

A risentirne saranno prima di tutto il pluralismo e la rappresentanza dei territori.

Meno parlamentari e collegi elettorali sempre più ampi renderanno, infatti, più difficile la tutela degli interessi locali da parte degli eletti. Oltre ad accentuare le distanze tra eletti ed elettori.

Ed è improbabile che con meno parlamentari migliori la selezione del personale da parte dei partiti ed è invece più probabile che si accentui la chiusura burocratica e ci sia meno spazio per le competenze. Sappiamo che il grado di rappresentatività dei parlamentari dipende anche dal sistema elettorale, ma è evidente che più se ne riduce il numero più aumenta il potere discrezionale delle segreterie politiche dei partiti.

La riduzione dei costi, per altro irrisoria, per il taglio dei parlamentari è un falso problema perché il bilancio del Parlamento è fatto in massima parte da voci diverse dalle indennità. Con il taglio dei parlamentari si risparmierebbe lo 0,007 per cento della nostra spesa pubblica. Pari a un euro all’anno per ciascun italiano: il prezzo di un caffè.

Il mondo post-Covid19 si delinea profondamente diverso da quello precedente. Necessita pertanto  una maggiore efficienza delle istituzioni, possibile solo con una rappresentanza più ampia di tutto il territorio nazionale e di un rapporto più efficace tra i diversi livelli istituzionali.

Cosa che non sarebbe attuabile con un taglio dei parlamentari.

Votare NO è la premessa per respingere i tentativi di delegittimare la democrazia parlamentare e per riportare il Parlamento a essere centrale nel sistema democratico italiano.

Io Voto NO

 

 

 

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Ermisio Mazzocchi

ByErmisio Mazzocchi

Ermisio Mazzocchi: nato a Vetralla (VT) il 7 agosto 1946. E' laureato in Filosofia presso l'Università di Roma "La Sapienza". Nel 1972 è dirigente nel PCI nella Federazione di Frosinone. Dal 1985 assume l'incarico di Presidente della Confederazione italiana coltivatori (oggi CIA) che lascerà nel 1990 per ricoprire incarichi politici nel Comitato regionale del PCI e in seguito PDS del Lazio. Si è occupato di agricoltura e dei suoi prodotti come Presidente della Consulta regionale e nell'ambito dell'ARSIAL. Nel 2004 tiene su incarico dell'Università di Cassino un corso sul tema "Storia della bonifica pontina". Nel 2003 pubblica il suo primo libro sulla storia dei partiti cui segue il secondo nel 2011 sullo stesso tema. Il suo impegno politico è nel PD. Studia avvenimenti storici ed economici.

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