Comunicato
Occorrono spazi e nuove organizzazioni logistiche per tutte le scuole

Aggiungiamo che la situazione della non fruibilità di questo Plesso scolastico era già nota anche alla passata amministrazione, e nonostante finanziamenti approvati durante la nuova governace, non si è mai andati avanti con progetti approvati, né gare d’appalto.
L’avvento del Covid ha semplicemente portato alla luce una serie di ritardi e soluzioni improvvisate che si susseguono da tempo, con la possibilità di nuovi, ghiotti finanziamenti e ulteriori sprechi.
Facciamo presente che l’esigenza di spazi e di nuove organizzazioni logistiche per tutte le scuole erano ben presenti agli amministratori comunali già prima della Pandemia, ma per San Rocco c’erano stati interventi di ASL, Vigili del Fuoco e Magistratura per la situazione della struttura. Nonostante questo, l’amministrazione non si è mossa.
Al di là delle polemiche, l’unico stabile adeguato con tutte le norme di sicurezza antisismica, antincendio è il palazzo dell’ex scuola Regionale dopo una ricognizione cominciata dai dirigenti scolastici che si sono susseguiti già da fine giugno. Anche se pignorato, questo locale, per il rischio collettivo del Covid potrebbe essere sequestrato per il Bene Pubblico in caso di calamità da Sindaco o Prefetto, con presa di responsabilità da parte di funzionari che languono e amministratori già in campagna elettorale. Ci sono, inoltre, le scuole di proprietà provinciale come l’IIS Baronio e parte del Liceo Umanistico con aule vuote che potrebbero ospitare temporaneamente gli alunni a costo zero, in attesa di una ristrutturazione che tarda a partire, affiancando anche la costruzione di prefabbricati, su aree comunali, che resterebbero, alla fine dei lavori nella scuola, come spazi per la Protezione Civile per altre emergenze , o per ospitare le Associazioni senza sedi che operano per la comunità .
Altro discorso è la velocità con cui, invece, sorgono nuovi Centri Commerciali in aree in disuso, a dispetto della edilizia civile per la collettività .
Se interessi privati, di parte inquinano e rallentano decisioni, c’è una città senza servizi essenziali e famiglie in difficoltà in un momento che i contagi da Covid stanno risalendo vorticosamente.
Chiediamo pertanto al Sindaco che le prossime azioni siano condivise con i genitori poiché la vita delle famiglie e l’organizzazione dei tempi scolastici dei ragazzi sono prioritari e devono essere valutati con le parti interessate anche se sì è in avanzato ritardo.
Si ricorda che l’istruzione è un diritto per gli studenti e un dovere da parte delle istituzioni.
Avremmo la stessa capacità organizzativa da parte di funzionari e amministratori in caso di altre calamità come il terremoto? La risposta è da brivido.

