Il terribile anno 2020

Avatar

ByEdgardo Maria Iozia

18 Dicembre 2020 , ,
MafaldaMafalda

da Ricordare

2020 annus terribilis. Ricordo di donne e uomini che ci hanno lasciato nel 2020

di Egdardo Maria Iozia
MafaldaCi sono persone che ci hanno lasciato quest’anno, che ci hanno fatto sentire un vuoto, come se si trattasse di amici di vecchia data o di parenti stretti.

Ci sono persone che ci hanno fatto pensare, riflettere, godere della loro arte, sognare per il loro talento sportivo. Personaggi pubblici che entrano nella nostra vita e sanno suscitare emozioni forti, durature. Che ci hanno affascinato per le loro idee o per il loro rigore ed onestà intellettuale. O ci hanno regalato la gioia di un risultato sportivo, folle solo da immaginare.
Voglio brevemente ricordarne alcuni che sono stati importanti per me e credo per molti altri.

Giampaolo Pansa, conosciuto nella redazione di La Repubblica. Un interprete della politica come pochi, giornalista, scrittore, uomo libero.

Kobe Bryant, il gigante buono, un grandissimo campione della pallacanestro, amato per le sue qualità umane. Con lui viene a mancare anche sua figlia 13enne Gianna Maria.

Kirk Douglas, indimenticabile protagonista di tanti film.

Suor Germana, la cuoca degli angeli.

Alberto Arbasino, scrittore, giornalista, sua la casalinga di Voghera.

Luis Sepulveda, indimenticabile autore di Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare. Giornalista, attivista ambientale e politico, poeta.

Giulietto Chiesa, giornalista, scrittore e politico. Mitico corrispondente da Mosca.

Michel Piccoli, grande attore francese.

Ezio Bosso, splendido pianista, direttore d’orchestra e compositore. Un uomo che non ha mai perso l’amore per la vita e per la musica.

Christo, l’artista divenuto famoso per la sua land art. Ricordo l’impacchettamento di Porta Pinciana e le passerelle sul lago d’Iseo.

Mario Corso, la foglia morta del suo calcio piazzato fece scuola. Un artista dal tocco magico.

Gigi Simoni, allenatore dell’Inter, del Napoli, del Torino e della Lazio. Un signore in campo e fuori.

Carlos Ruiz Zafón, scrittore argentino, autore di L’ombra del vento.

Ennio Morricone. Maestro, compositore delle più belle colonne sonore del cinema, indimenticabile il sodalizio con Sergio Leone. Scrisse anche canzoni di successo.una per tutte: Sapore di sale.

Olivia de Havvilland, la Melanie incantevole di “Via col Vento” .

Sergio Zavoli, giornalista, autore, senatore; imperdibile il suo processo alla tappa al Giro d’Italia. Presidente della RAI.

Franca Valeri, attrice. La Sora Cecioni, “pronto mammà” ha fatto sorridere generazioni.

Philippe Daverio, gallerista, storico e critico d’arte, una pietra miliare della critica dell’arte moderna.

Juliette Greco, cantante attrice, la musa di Sartre e dell’esistenzialismo. Cantò Prevert, Jacques Brel.

Quino, il papà di Mafalda, la bambina che voleva salvare il mondo. RossanaRossanda 350 min

Rossana Rossanda. Politica, Giornalista traduttrice. Partigiana. Responsabile della Cultura del PCI. Fondatrice del Manifesto. Una voce libera!

Sean Connery, Bond, James Bond. 007, il più famoso agente segreto di tutti i tempi. In “il nome della rosa”, diede vita al frate Guglielmo di Baskerville, uno Sherlock Holmes ante litteram.

Gigi Proietti, per un romano, Giggi era l’amico della comitiva che sapeva tenere su il morale. Bastava guardarlo per accendere un sorriso. Era più che un bravissimo attore, era proprio uno di casa!

Bartolomeo Sorge. Gesuita, politologo. Al suo nome è associata la primavera di Palermo, la lotta alla mafia e alla corruzione della politica. Un prete che aveva capito che la lotta per la legalità era il primo, necessario, passo per lo sviluppo delle zone più arretrate del Paese.

Stefano d’Orazio. Sempre un passo indietro rispetto ai front men del gruppo, ottimo batterista dei Pooh se ne è andato in silenzio.

Diego Armando Maradona campione del mondo, campione d’Italia grandissimo giocatore, ha dato alle vittorie sportive il senso del riscatto, della sconfitta della malasorte. Ieri era amato oggi è adorato. Ho trovato giusto intitolare a lui lo stadio di Fuorigrotta.

Lidia Menapace. La compagna Bruna. L abbiamo incontrata con un gruppo di donne della mia organizzazione per chiederle di scrivere la prefazione di un libro edito in occasioneone di una commemorazione dell’8 marzo. Una donna splendida, gentilissima e fermissima nei suoi principi.

Paolo Rossi. Campione del mondo.1982. Un giocatore con una grandissima classe ed un senso del gioco come pochi. Discreto in campo come nella vita. I suoi tre gol al Brasile sono immagini indelebili nella memoria di chi li ha vissuti. Ricordo la festa in piazza, ci si abbracciava come bambini con sconosciuti.. Il Brasile del 1982 era una squadra di grandissimi campioni. Falcao, Socrates, Toninho Cerezo, Zico.

Ognuno di loro ha contato qualcosa per me e la mia generazione! Grazie!

Nel video un ricordo di Paolo Rossi

 

Grazie per aver letto questo post, se ti fa piacere iscriviti alla newsletter di UNOeTRE.it!

Avatar

ByEdgardo Maria Iozia

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

Privacy Policy Cookie Policy