2020. Attese, Delusioni, Speranze dei Disoccupati

vertenza frusinate definitivo

 2020. I Disoccupati

Un bilancio delle iniziative intraprese e dei risultati raggiunti

di Luigi Carlini
vertenza frusinate definitivoE’ gradita l’opportunità offerta da UNOeTRE.it di iniziare il nuovo anno facendo un riepilogo di ciò che è capitato a noi disoccupati nel 2020 che si chiude.

Volendo fare un bilancio delle iniziative intraprese e dei risultati raggiunti quest’anno 2020 dai disoccupati delle province di Frosinone e Rieti si deve partire dalle ansie e dalle aspettative dei percettori della mobilità in deroga riuniti nel gruppo “Vertenza Frusinate” e possiamo dire che non è stato affatto facile raggiungere la certezza della riscossione degli arretrati non pagati, in quanto come sempre è stato firmato un accordo per 12 mesi e c’è ne hanno pagato solo 6 per mancanza di fondi, e questa cosa si ripete sistematicamente ogni anno.

Insieme vivevamo l’ansia che si realizzassero le condizioni per beneficiare ancora della mobilità in deroga nel 2021. Tutela, questa, di sopravvivenza in attesa che partano le politiche attive per nuovi lavori e quindi i crei nuova occupazione.
Premesso che anche negli anni precedenti l’iter burocratico è stato più o meno lo stesso, quest’anno è stato particolarmente difficile per noi mettere in campo, le azioni di sollecito già sperimentate negli anni precedenti, a causa del Covid19 le cui misure di tutela generale, no assembramenti, distanziamento fra persone, non ci hanno permesso di riunirci in assemblee di gruppo e di incontrarci liberamente.

Nonostante questo impedimento, la nostra determinazione ha impedito che ci fermassimo e abbiamo agito con tutti gli strumenti a nostra disposizione, diversamente. Dal telefono ai gruppi WhatsApp, alla nostra pagina Facebook di Vertenza Frusinate, testimone pubblica delle nostre paure, delle delusioni ed anche delle amarezze espresse con la massima sincerità.

Abbiamo scritto con ritmo incalzante lettere e-mail a tutte le istituzioni cominciando dall’Assessore al lavoro Claudio Di Berardino, al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, ai sindacati Nazionali e Regionali e a tutti i partiti del territorio, al fine di sollecitare lo stanziamento da parte del governo delle somme mancanti per coprire i 6 mesi rimasti. Nonostante tutti gli impedimenti, siamo riusciti ad ottenere incontri ristretti con la politica locale e anche con il supporto del sindacato. Siamo riusciti a tenere alta l’attenzione sulla nostra triste vicenda, raggiungendo alla fine il risultato tanto atteso perché disperatmente necessario per le nostre famiglie. Ormai è scrotto negli emendamenti al Bilancio dello Stato per il 2021 che sono strati approvati da Parlamento in queste ultime ora del 30 e 31 dicembre ’20.

Con tutta franchezza mi sento di dire che siamo veramente stanchi di lottare per avere ciò che ci spetta di diritto, questo modo di fare non è più accettabile, lasciare i disoccupati senza reddito per mesi e mesi. Soprattutto in un periodo triste e pericoloso come quello che stiamo attraversando.

Bisogna finanziare un piano strutturale contro la povertà e la disoccupazione. Un piano per il lavoro. E per questo obiettivo è necessario impegnarsi con il sindacato tutto unitariamente. Ma, per far ciò occorre che lo stesso sindacato si doti delle strutture opportune per impostare e gestire un lavoro specifico per tutti i disoccupati, il cui numero purtroppo è destinato a crescere, finché non ci saranno decisioni che riconducano nelle mani degli Stati, nazionalizzandoli, tutti i brevetti e le tecnologie che consentono e permettono l’automazione e il suo sviluppo.

Serve una politica che guardi al futuro ed investa in risorse umane, serve una politica seria che si dedichi alle tanto acclamate politiche attive, bloccate a marzo 2020 dalla pandemia ancora in corso, serve lavoro nuovo anche perché sono i più deboli a pagare il prezzo della crisi aggravata anche dalla pandemia. Solo così si ridarà dignità alle persone che hanno perso il lavoro non per proprie colpe, ma per colpa di una classe dirigente scellerata, opportunista e clientelare, che negli anni passati ha sperperato tutto quello che capitava a tiro, lasciando solo disoccupazione e inquinamento.

 

 

 

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Luigi Carlini

ByLuigi Carlini

Luigi Carlini, disoccupato, fra gli animatori dei Vertenza Frusinate. Redattore delle attività del mondo del lavoro

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