Tutti i mesi di Covid 19 nel 2020

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ByRossana Germani

30 Dicembre 2020 ,

 2021. Sconfiggermo il Covid 19?

Torneremo a mostrare i nostri sorrisi, nel frattempo continuiamo a sorridere con gli occhi 

di Rossana Germani
fiorellini 370 minIl 2020 passerà alla storia come l’anno che ha accomunato tutti gli abitanti della Terra nella lotta ad un piccolissimo essere chiamato Covid-19 che ha messo un freno alla vita degli esseri umani. Un anno segnato da una pandemia con le sue conseguenze devastanti che ha portato ad uno sforzo globale per cercare di farci sopravvivere e nello stesso tempo di non far crollare tutti i sistemi economici mondiali.

Dalle prime segnalazioni in Cina, fino all’inizio della vaccinazione globale passerà un anno esatto che conterà circa 82 milioni di contagi, 46 milioni di guariti e 1,8 milioni di decessi.
Era dicembre del 2019 quando si apprende di un focolaio di polmoniti atipiche sviluppatosi al mercato del pesce di Wuhan.
Il 10 gennaio Pechino condivide il genoma del nuovo Coronavirus e dopo tredici giorni blinda tutta la città. Nel frattempo i ricercatori di tutto il mondo si mettono al lavoro e a febbraio allo Spallanzani di Roma riescono ad isolare il virus. Ancora una volta la nostra eccellente sanità fa scuola a tutto il mondo.

L’11 marzo arriva la tanto temuta dichiarazione di pandemia da parte dell’OMS che accomuna tutto il mondo sotto un unico destino e sotto un’unica bandiera dichiarando guerra al nemico numero uno ribattezzato Covid-19.
Intanto il 9 marzo, giocando d’anticipo, in nostro presidente del consiglio Conte aveva già annunciato il lockdown. Così, da Bolzano ad Agrigento, restiamo a guardare l’arrivo della primavera dal balcone. Le corsie sono piene, ma non quelle delle strade: medici e infermieri sono in prima linea negli ospedali specifici, comuni e, successivamente, in quelli improvvisati, rischiando la vita nella lotta contro questo virus. Molte le vittime che si contano soprattutto tra gli anziani con patologie pregresse e anche tra il personale medico si cominciano a contare le prime perdite.

L’Italia, è il primo Paese europeo ad adottare forti misure restrittive e iniziano le polemiche sostanzialmente tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima non gradisce i Dpcm, e grida alla dittatura. Non vede la Dad necessaria come pure la chiusura di quasi tutte le attività lavorative. Il lockdown per molti è un’esagerazione che porterà soltanto ad una recessione economica irreversibile. Si vedrà in seguito che, porterà, invece, al calo progressivo dei contagi e quindi dei morti e, dunque, sarà statacadica 1 una misura vincente, necessaria e lodata e sostenuta dalla quasi totalità dei virologi mondiali. L’esempio italiano verrà, quindi, seguito a ruota da quasi tutti gli altri Paesi europei e non. Mascherine, distanziamento e disinfezione delle mani saranno le misure di prevenzione adottate in ogni dove.

Intanto prosegue senza sosta, la ricerca degli scienziati di tutto il mondo sempre più uniti nella sperimentazione del vaccino nel frattempo studiato. Il 27 luglio la Pfizer annuncia l’avvio al test di fase 3 del suo vaccino.
Con il caldo estivo il virus sembra sparito e in molti, dimenticando i sacrifici fatti, tornano quasi alla vita normale. Ma il nemico sta covando per metterci in ginocchio in autunno rendendo necessarie nuove misure restrittive. In Italia si adotta la divisione delle regioni a colori: gialle, arancioni e rosse in base al rapporto tra contagiati e residenti.

A novembre arriva la buona notizia della Pfizer che annuncia l’efficacia del suo vaccino al 95%.
Il Regno Unito batte tutti sul tempo iniziando le vaccinazioni l’8 dicembre mentre gli Stati Uniti iniziano la loro campagna vaccinale il 14 dicembre coprendo per la fine dell’anno più di 2 milioni di persone. Entro gennaio prevedono di vaccinarne 20 milioni per arrivare a 50 milioni entro marzo e coprire per l’estate almeno il 70/80 % della popolazione per raggiungere l’immunità di gregge.

Intanto arriva il Natale e noi lo passiamo in casa, con il nucleo familiare aumentato di sole due persone al massimo.
Ma la data che passerà per noi europei alla storia sarà il 27 dicembre giorno d’inizio delle vaccinazioni in tutta Europa. Una data che accomuna tutto il continente in una lotta finalmente incisiva di passaggio all’azione e non più solo difensiva.

Da Nord a Sud, i primi vaccinati vengono ripresi dalle telecamere nell’emozione generale.

In Italia arriveranno 470 mila dosi ogni settimana che verranno utilizzate a favore delle categorie prioritarie come medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari e il personale di tutti presidi ospedalieri ma anche gli ospiti e il personale delle residenze per anziani. Tra febbraio e marzo saranno gli over 80 a ricevere il vaccino e successivamente si passerà alle persone tra i 60 e i 79 anni e a chi ha patologie croniche. Per l’estate verranno raggiunte tutte le altre persone per arrivare a coprire almeno il 70% della popolazione e giungere all’immunità di gregge prima della riapertura delle scuole.
Il vaccino è gratuito. Quello della Pfizer ha un’efficacia del 95% e prevede due dosi a distanza di 21 giorni.

Non mancano le polemiche e le opposizioni dei negazionisti o di chi grida al complotto mondiale ma lasciano il tempo checadica 2 ok trovano come la nebbia che cala e poi dirada senza portare variazioni alle condizioni atmosferiche. Certo è che con l’obbligatorietà del vaccino ci sarebbe una copertura totale e quindi potremmo lasciarci molto prima alle spalle questa sciagura considerando che, come ha dichiarato il costituzionalista Sabino Cassese, l’obbligo alla vaccinazione non viola alcun diritto perché prevale l’interesse generale.

Vogliamo chiudere il conto con il 2020 e guardare al futuro con ottimismo. Ci aspettiamo un 2021 di rinascita, di ripresa economica, del lavoro e soprattutto ci aspettiamo, con la protezione del vaccino, un anno in cui riprendere fiducia nel futuro. Sarà molto difficile perché rimarremo segnati per la perdita di molte vite.

Credo che prima di ridare spontaneamente una vigorosa stretta di mano passerà ancora molto tempo ma sono certa che vivere con questo freno a mano tirato ci sia servito e ci serva per apprezzare meglio la nostra vita e tutte le piccole cose che essa ci riserva e che prima davamo per scontate. Torneremo a guardare i nostri sorrisi ma nel frattempo continuiamo a sorridere con gli occhi oppure virtualmente attraverso uno schermo perché quello che conta è esserci e dimostrare senso di unione e responsabilità consapevoli, finalmente, che nessuno si salva da solo.

 

Le Vignette sono di Carlo Di Camillo in arte CaDiCa

 

Rossana Germani fa parte della redazione di CiesseMagazine e per essa cura anche la rubrica di cultura, libri e poesia.
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ByRossana Germani

Rossana Germani nata a Sora il 5 Maggio 1975. Amante della scrittura, prima ancora che della lettura, ho coronato il mio sogno pubblicando il libro "Storie in centrifuga - Napoli non molla!" scritto insieme a Lorenzo Rossomandi.Sono a bordo della redazione di CiesseMagazine dove scrivo articoli e curo anche la rubrica di cultura, libri e poesia. Collaboro con UNOeTRE.it

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