Forse vivere o forse morire aspettando il Governo italiano

cinziazaninelli 390 minCinzia Zaninelli ©UNOeTRE.it

ASSOCIAZIONE GENITORI TARANTINI

Ancora tre settimane da aspettare per veder rispettata una sentenza. Insopportabile. (al video con Cinzia Zaninelli)

di Massimo Castellana*
cinziazaninelli 390 minEravamo lì, a Roma, il 12 e 13 maggio, in attesa che finalmente il Consiglio di Stato esprimesse il suo parere sul ricorso presentato da ArcelorMittal e Ilva in A.S., ignobilmente sostenuti in seguito dal Ministero per la Transizione Ecologica, avverso la decisione del TAR di Lecce che, ritenendo valide le ragioni del sindaco di Taranto, ordinava lo spegnimento entro 60 giorni degli impianti di produzione a caldo dell’acciaieria tarantina.

Due giorni, due presidi in importanti piazze della Capitale, sostenuti da donne e uomini della cultura e dello spettacolo che hanno gonfiato i nostri cuori di grandissima emozione e commozione.

Resteranno di certo come carburante buono per le nostre menti le parole di Erri De Luca, nel suo intervento del 12 maggio, in piazza San Silvestro.

“La principale ragione di una comunità che si organizza in forma di stato è la salute per la tutela della incolumità dei cittadini. A questo serve uno Stato. Uno Stato che rinuncia a questa tutela è uno Stato disertore! Diserta, ma non per insufficienza di prove né per strafottenza, ma per intera collusione con il massimo profitto, perché quel profitto non vuole cedere un’unghia del suoErriDeLuca 350 min vantaggio per occuparsi della salute. Questa è una situazione di criminalità. Qui si tratta di crimini di guerra in tempo di pace. I responsabili, un giorno, verranno chiamati a rispondere di questo crimine”, ha esordito Erri. Poi, proseguendo, ha dichiarato: “Io credo che la siderurgia abbia fatto il suo tempo, sulle nostre coste. E’ andata via da Genova, è andata via da Napoli senza che queste città siano crollate sotto il peso dell’assenza di queste siderurgie. Le siderurgie se ne andranno. Taranto sarà prima o poi inesorabilmente liberata e tornerà alla sua natura che è pronta a ripartire immediatamente appena verrà tolta l’oppressione dello sfruttamento e dell’inquinamento.”

Erri ha voluto infine dedicare un pensiero ai tarantini con parole tanto forti quanto commoventi. “Voi, genitori colpiti nel più vivo dei dolori, siete i fondatori della liberazione della vostra città.”

Si potrebbe chiudere qui e aggiungere solo che il giorno dopo, il 13 maggio, tutti i tarantini, più che raddoppiati in numero, presenti in piazza di Montecitorio venivano raggiunti dalla notizia che alle 12,30 il Consiglio di Stato aveva terminato la seduta dichiarando legittima la decisione del Tar di Lecce, considerando la salute un bene più prezioso rispetto alla produzione.

Potremmo raccontarlo, ma non sarebbe la verità.

La verità è che il Consiglio di Stato, a conclusione della seduta, ha annunciato che serviranno altre tre settimane per la decisione.

Tre settimane che vedranno nuovi malati, nuove sofferenze, altre morti.

Sul tavolo del Consiglio di Stato sono arrivati migliaia di fogli, compresi gli innumerevoli studi epidemiologici che dimostrano, al di là di qualsiasi dubbio, l’incidenza dell’inquinamento da produzione a caldo sulla salute e sulla vita dei cittadini della provincia di Taranto, in particolare per quanto riguarda i tre quartieri del capoluogo più vicini all’insediamento industriale.

Quello che possiamo raccontare, dopo le giornate romane, è nelle fotografie Ancora tre settima giusto di alcuni dei piccoli tarantini ignobilmente sacrificati per decreto, le croci bianche piene di nomi di madri e padri e fratelli e sorelle e nonni e amici, consumati nell’interno dei propri corpi fino alla morte.

Quello che possiamo raccontare, infine, è che, all’interno degli autobus e delle macchine che ci riportavano a Taranto, ognuno di noi ha pensato che anche questa volta la giustizia non ha saputo decidere tra la vita e la morte, lasciando un’intera comunità con il solito dilemma: forse vivere, forse morire.

Cinzia Zaninelli, Presidente dell’Associazione Genitori Tarantini, rilascia una dichiarazione a UNOeTRE.it

*Massimo Castellana, Ass. Genitori tarantini – ets

 

 

 

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