Simona Molari, una donna sorprendente

01 the max 350 minSimona Molari “The Max” ©S.Molari

 L’ARTE TROVATA PER CASO. Rubrica

…è lei, con il suo simpatico accento piemontese, a raccontare la sua storia

di Serena Galella
01 the max 350 minSimona è una torinese doc, praticamente non ha mai lasciato la sua città pur viaggiando costantemente. Ho sempre saputo del suo “altro” lavoro oltre quello artistico, ma non ho mai capito bene di cosa si occupasse.
Con lei ho condiviso i sei anni dell’esperienza di gruppo con Le Vedove Allegre, anni nei quali ognuna di noi partecipava allo spettacolo a seconda dei propri precedenti impegni e spesso lei era in uno dei suoi viaggi all’estero. Mi sono tenuta questa curiosità di capire meglio quale fosse il suo lavoro per tanti anni e in questa video intervista finalmente ho avuto l’occasione di parlare con lei di lavoro.

Un lavoro iniziato da giovanissima grazie all’occasione offerta dal suo comune che ha attivato il primo assessorato alla gioventù d’Italia.02 Hangar des Mines rid 2008 350 min
Non voglio anticiparvi troppo, perché è lei, con il suo simpatico accento piemontese, a raccontare la sua storia di 30 anni tra teatro e corsi di formazione internazionali, come esperta di educazione non formale.
Simona ha l’agilità di un fumetto, uno stile tutto suo tra il comico e il serio che potrebbe confondere. Una voce che la rappresenta e uno spirito che esprime completamente il clown che vive in lei.
Nello spettacolo delle Vedove Allegre il suo pezzo era tutto accompagnato da i suoni onomatopeici dei fumetti e raccontava i mille modi per fare fuori il marito in chiave cartoon.
Vedendola in scena era difficile trattenere la risata.

Di sicuro non ci riuscivamo a fine spettacolo quando era l’incaricata di spegnere il fuoco nel braciere nell’ultima scena, cosa che la terrorizzava e che rendeva ancora più comico il 03 vedove allegre 2005 07 350 mingesto, compiuto eroicamente.
Simona è una donna organizzatissima, perché da 30 anni porta avanti un lavoro che la obbliga fuori casa per settimane, dove ci sono i suoi tre ragazzi, che cresce armoniosamente con il marito Paolo.

Una manager di se stessa che lavora in forma indipendente e utilizza il lavoro del clown, che le permette di trasmettere la conoscenza di se’ per arrivare agli altri.04 famiglia grasso molari 350 min
Per me è stato un piacere conoscerla un po’ più da vicino e condividere un periodo eroico come quello che ci ha viste insieme in uno spettacolo ironico e folgorante.

L’occasione di questa intervista è la conferma che Simona Molari è una donna proiettata verso il mondo con un cuore da clown, che non cessa di battere forte.
Spero di avervi incuriositi abbastanza da vedere tutta la nostra lunga intervista, registrata il 21 Aprile scorso, per scoprire questa donna piena di risorse.

 

 
 
 
 
 
 
 
Buona visione! ;O)
Intervista a Simona Molari: https://youtu.be/LiIxIIau6vI

 

 
 
Link
Simona in conferenza a Palermo “Tf Talk educativi 2017 “Stra-ordinarie storie di educazione non formale!”:
https://www.youtube.com/watch?v=T8MD8hI86BY
Le Vedove Allegre s.r.l.: https://youtu.be/8f8Ky1xvPMs
facebook: https://www.facebook.com/simona.molari.3/
linkedin: https://www.linkedin.com/in/simona-molari-918873/

 

Max background with name Paul Dimitru 350 min

 

Serena Galella scrive anche per CiesseMagazine del quale cura la rubrica dell’arte

 

 

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Serena Galella

BySerena Galella

Attrice, artista, giornalista, insegnante. Serena Galella vive a Sabaudia, è insegnante di Arte e Immagine nella Scuola Media. Si diploma nel 1987/88 al liceo Artistico “Anton Giulio Bragaglia” di Frosinone e all’Accademia di Belle Arti (scenografia). Attrice, nel 1982 è cofondatrice della compagnia “Gruppo Teatro Biberon”, recita anche per l’”Atelier Magique” di Frosinone. A Roma (1992), approda al Teatro di Strada collaborando con “Abraxa Teatro” e “Antidoto Lento” di Adrian Bandirali (Argentina), “Le Vedove Allegre”, “Tatamata Teatro”, Barnelli Bernd Witthüser, del famoso duo lanciato da Arbore “Otto e Barnelli” e altri.Nel 1994, con ill musicista serbo Aleksandar Caric’ fonda la compagnia “Tatamata Teatro di Serena e Zar”. Collaborano per circa 17 anni E’ tra i fondatori della FNAS (Federazione Nazionale dell’Arte di Strada) presso l’AGIS. Questo impegno nel 2007 le frutta il premio “Il Chiodo d’Oro” al il Festival “Mercantia” di Certaldo. Da sempre si è cimentata come solista in spettacoli di danza sui trampoli, Ha partecipato ad alcuni tra i più noti festival in Italia e all’estero. Ha un suo stile comunicativo.Di recente si diletta a scrivere una rubrica dedicata all'arte e agli artisti, partendo da esperienze vissute e incontri reali. È impegnata con il Movimento delle Sardine e collabora con il loro Magazine nella rubrica "Seren...dipità". Il giornale UNOeTRE.it, pubblica la sua rubrica "L'arte trovata per caso" e commenti su scuola e sulla società.

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