Chi è Elke Kahr

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ByIgnazio Mazzoli

30 Settembre 2021

NOTE BIO GRAFICHE

 

Elke Kahr ha raccolto l’eredità dello storico esponente comunista Kaltenegger

Graz la rossa non è però proprio una sorpresa arrivata dal nulla, dato che il centro della Stiria è stato negli ultimi decenni la culla del comunismo austriaco che per ragioni molto particolari, praticamente sparito a livello nazionale, è sopravvissuto invece sulla Mura fino al trionfo, mai veramente sperato, di Frau Kahr. È suo il merito di aver raccolto l’eredità del leader storico Ernest Kaltenegger, faro comunista in consiglio comunale dal 1981 e dal 1998 al 2005 assessore all’Edilizia, riuscito a portare la Kpö anche nel parlamento regionale della Stiria nel 2005, prima volta dal 1945. Elke Kahr ha costruito la vittoria seguendo l’esempio di Kaltenegger, puntando su un politica fatta di concretezza e solidarietà nei confronti dei meno abbienti, arrivando a donare lo stipendio di consigliera alle attività caritatevoli.
La carriera politica della neo borgomastra

La nuova borgomastra, ancora in pectore in attesa di vedere quale sarà il gioco delle alleanze per l’esecutivo cittadino, è cresciuta in una famiglia adottiva tutt’altro che benestante, padre fabbro e madre casalinga, in un quartiere operaio di Graz. Dopo la maturità serale ha lavorato per un po’ di tempo come impiegata in banca, prima di iscriversi al Partito comunista austriaco nel 1985. Al suo fianco, nella vita privata, Franz Parteder, per anni l’eminenza grigia della Kpö. Poi la crescita politica sotto Kaltenegger. Nel 1993 è entrata in consiglio comunale e nel 2005 il passaggio di consegne all’assessorato all’Edilizia. Con Kahr il partito è cresciuto dall’11 per cento nel 2008 al 19 per cento nel 2012, sfondando quota 20 per cento nel 2017 e arrivando a quasi il 30 per cento oggi.
Il comunismo austriaco del terzo millennio: marxismo e concretezza

Intervistata dal quotidiano liberale Der Standard Frau Kahr ha affermato di voler lavorare in consiglio comunale con le maggiori forze presenti, dall’Övp ai Grünen, lasciando la porta aperta anche ai socialdemocratici della Spö. E, a scanso di equivoci, ha inoltre ribadito la sua netta condanna per i crimini di Stalin e l’invasione della Cecoslovacchia da parte dell’Urss. Ha aggiunto anche di non essere una fan della Corea del Nord e di essere marxista. Insomma, nessuno deve aver paura del comunismo austriaco in versione terzo millennio: benvenuti a Leningraz.

 

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ByIgnazio Mazzoli

Nato nel 1943. Fondatore e direttore di UNOeTRE.it. Risiede a Veroli in provincia di Frosinone. Lazio. Italia.

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