fbpx

Voto 3 e 4 ottobre, un primo esame di Ermisio Mazzocchi

votocomunale min

VOTO 2021

In attesa dei ballottaggi, riflettere a lungo su questo voto del 3 e 4 ottobre

di Ermisio Mazzocchi
votocomunale minIl risultato del voto di domenica 3 e lunedì 4 ottobre richiede una pacata riflessione che deve portare soprattutto il PD, la sinistra e le stesse forze progressiste a rendere sempre più consistente una coalizione capace di rappresentare e rispondere alle aspettative dei cittadini.
Il successo al primo turno di Sala, Lepore e Manfredi dimostra che la qualità e l’ampiezza delle coalizioni possono garantire un successo elettorale. I ballottaggi di Roma, Torino e Trieste hanno una loro specificità ad alto valore politico.
La destra esce fortemente ridimensionata colpita dalla sua inconsistenza politica e da atteggiamenti arroganti e provocatori.
Non ci si può tuttavia illudere che essa sia indebolita o quantomeno scomparsa. Resta ancora saldamente ancorata nel territorio e riceve un consenso diffuso e forte.

Una avversario agguerrito e temibile che dovrà essere combattuto e sconfitto da una politica delle forze di sinistra, democratiche che operano per un profondo rinnovamento della società italiana e per l’affermazione delle uguaglianze sociali.
Si è aperta una nuova possibilità per ricostruire un campo di forze e arrivare a una vittoria nelle prossime competizioni elettorali, prima quella per il Parlamento.

Le recenti elezioni in Germania con la vittoria della SpD indicano una nuova strada e ci danno il preciso segnale che dalla crisi “si esce a sinistra” come ha dichiarato Letta.
Si delinea un percorso di rafforzamento delle alleanze di cui il PD debba essere l’artefice e nel quale assuma un ruolo fondamentale. Una formula che richiede un riposizionamento del Partito Democratico il quale rappresenti i più deboli e sia attento alle esigenze delle nuove categorie sociali.
Un partito in grado di mettere in moto un processo di partecipazione dei diversi mondi della società che abbia una particolare attenzione per la giustizia sociale e l’ambiente.

In questo contesto si inserisce una valutazione dei risultati elettorali dei comuni che sono andati al voto nella provincia di Frosinone.

Nella recente competizione elettorale il PD provinciale ha saputo utilizzare al meglio l’opportunità per riavvicinare i cittadini, con i quali si era interrotto un dialogo. Conosciamo da tempo la caduta di partecipazione elettorale – il 40% degli elettori aventi diritto non è andato a votare -per una crescente disistima verso i partiti.

Il PD ha pagato più di altri i propri errori primo tra i quali una sua politica non sempre in sintonia con le aspettative degli italiani. E’ stato pertanto necessario definire una nuova modalità della sua politica e la sua funzione sociale per raggiungere una identità precisa e una chiara progettualità. Questo ha permesso al partito di conseguire risultati positivi, nonostante permangano delle ombre per la perdita di alcuni comuni nei quali il PD ha governato per molte legislature.

Il risultato di Alatri è stato disastroso. Prevedibile. Il PD, privo di una sua autonomia, si era troppo appiattito sull’amministrazione e aveva avuto uno scarso peso nel suo ruolo di forza politica.

Oggi più che mai è necessario che il PD sia perno della costruzione di un ampio schieramento di forze progressiste e democratiche con una forte connotazione politica di centrosinistra.
Il PD deve assumersi la responsabilità di andare oltre un’affermazione elettorale che indubbiamente rinvigorisce l’impegno per un governo efficiente dell’ente pubblico. Esso deve divenire espressione di nuovi ordinamenti politici, essere protagonista di un processo storico e avere la capacità di percepire qualunque sommovimento investa la società.

E questo vale per questa provincia come per il resto del Paese.

L’ampio consenso elettorale al centrosinistra e una tenuta del PD nelle grandi città e nei piccoli comuni rivela l’aspirazione di larghi strati della società a ottenere un cambiamento e a ritrovare garanzie di uguaglianza e di solidarietà, fiducia in quelle forze politiche che più di altre diano queste certezze.

La lotta politica, che è già in atto, è rivolta all’affermazione di una egemonia politica-culturale e investe le diverse forze sia quelle conservatrici, populiste e liberiste, sia quelle progressiste, democratiche e costituzionali. L’esito della lotta dipenderà da come lo stesso PD si impegnerà nel presentare la sua proposta che dovrà essere innovativa nei contenuti, solida nei valori sociali, in grado di conquistare consensi e soprattutto coagulare alleanze di ampio raggio politico e sociale democratico e di sinistra.

Oggi è cambiato il modo di intendere la politica, ma il voto ha rivelato chiaramente nella provincia come in Italia che è vitale la presenza e il protagonismo del partito. In tutti i 22 comuni al disotto dei quindicimila abitanti sono state presentate liste civiche nel solco di una tradizione e di una necessità per la esiguità degli elettori.
Nella maggior parte dei casi era chiaramente identificabile l’appartenenza politica del candidato sindaco e gli elettori hanno espresso un giudizio, oltre che sulla sua persona, anche sul partito di riferimento.

Il risultato ottenuto ha in sé elementi che rendono possibile capire limiti e potenzialità utili a definire una politica progettuale e di rinnovamento. Esso ha rivelato l’esistenza di una nuova generazione combattiva e appassionata che ha bisogno di partecipare alla costruzione di un PD, forza più consistente della sinistra, indispensabile per garantire diritti e uguaglianza.

Gli ostacoli sono molti per raggiungere questo obiettivo.
Un avversario, il centrodestra, forte e diffuso sul territorio, le condizioni critiche socio-economiche, la complessa costituzione di coalizioni palesemente di centrosinistra, la mancanza di una netta identità del PD nel solco della sinistra europea.

Nel futuro prossimo il PD e le forze della sinistra e democratiche dovranno profondere un eccezionale impegno per dare al Paese una maggiore garanzia per i diritti e le uguaglianze.

Ermisio Mazzocchi
lì 11 ottobre 2021

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Clicky

 



Clicky

 

 

Grazie per aver letto questo post, se ti fa piacere iscriviti alla newsletter di UNOeTRE.it!

Ermisio Mazzocchi

ByErmisio Mazzocchi

Ermisio Mazzocchi: nato a Vetralla (VT) il 7 agosto 1946. E' laureato in Filosofia presso l'Università di Roma "La Sapienza". Nel 1972 è dirigente nel PCI nella Federazione di Frosinone. Dal 1985 assume l'incarico di Presidente della Confederazione italiana coltivatori (oggi CIA) che lascerà nel 1990 per ricoprire incarichi politici nel Comitato regionale del PCI e in seguito PDS del Lazio. Si è occupato di agricoltura e dei suoi prodotti come Presidente della Consulta regionale e nell'ambito dell'ARSIAL. Nel 2004 tiene su incarico dell'Università di Cassino un corso sul tema "Storia della bonifica pontina". Nel 2003 pubblica il suo primo libro sulla storia dei partiti cui segue il secondo nel 2011 sullo stesso tema. Il suo impegno politico è nel PD. Studia avvenimenti storici ed economici.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Privacy Policy Cookie Policy