fbpx

Sin Bacino del fiume Sacco, la storia di Catalent non ci convince

Avatar

ByAutore/i esterno/i

27 Giugno 2022
catalent anagni al centro della guerra sui vaccini londra ue 39481 min 1Catalent di Anagni al centro della guerra sui vaccini Londra Ue ©L'Inchiesta

RETUVASA, LEGAMBIENTE ANAGNI

“L’autorizzazione incriminata è giunta dopo l’annuncio del trasferimento…”

catalent anagni al centro della guerra sui vaccini londra ue 39481 min 1In seguito all’annuncio del ritiro dell’investimento di Catalent nello stabilimento di Anagni, la politica, a tutti i livelli, gran parte della stampa locale e nazionale, le categorie industriali e i sindacati ne hanno imputato la responsabilità esclusivamente alle lungaggini burocratiche dovute ai vincoli connessi al SIN Bacino del fiume Sacco. Da parte dei soggetti citati è giunta, quindi, la richiesta, unanime e pressante, di sospendere la perimetrazione del SIN con l’obiettivo di ridurne l’estensione per poter prospettare alle aziende l’ottenimento di autorizzazioni ambientali più rapide.
Abbiamo già espresso pubblicamente la nostra contrarietà a questa ipotesi perché riteniamo che il SIN con le azioni di bonifica che dovrebbe generare siano fondamentali per il risanamento ambientale di questo territorio gravato da anni di inquinamento industriale. Dalla dichiarazione dello stato di emergenza socio-sanitaria nel 2005 ci è voluto più di un decennio per giungere al nuovo perimetro del SIN, nel 2016, con inevitabile e conseguente spreco di risorse, anche umane e non solo economiche, sia per la definizione che per il raggiungimento dell’accordo quadro per l’attuazione siglato nel 2019 presso la Prefettura di Frosinone dall’allora Ministro dell’ambiente, Sergio Costa, e dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. L’accordo quadro prevedeva la definizione di alcuni interventi prioritari, il monitoraggio di una parte delle acque sotterranee e la caratterizzazione delle aree ripariali. Tutte azioni che al momento risultano avviate solo parzialmente.
Ci è bastato consultare la stampa inglese per suggerirci un dubbio: la storia di Catalent, forse, può essere raccontata anche in un altro modo?
Che strano il mondo: paese che vai, proteste che trovi. In Italia, per la rinuncia di una multinazionale farmaceutica a causa di presunti ritardi burocratici, in Inghilterra per l’arrivo della stessa.
Secondo la stampa del Regno Unito, infatti, già dall’autunno del 2021 professori e ricercatori dell’università di Oxford erano contrari all’intenzione del Governo Johnson di vendere al migliore acquirente il Vaccine Manufacturing & Innovation Centre (VMIC) nell’Oxfordshire. La struttura, costata 200 milioni di sterline, era stata realizzata, ma non ancora completata, utilizzando fondi governativi e fondi derivanti da donazioni pubbliche raccolte durante la pandemia. Il progetto originario prevedeva la nascita di un centro di ricerca senza scopo di lucro. Secondo gli oppositori, le finalità fondanti del progetto VMIC sarebbero state tradite dall’intenzione di cederlo ad un’azienda farmaceutica. L’esecutivo guidato da Boris Johnson aveva tagliato corto alle critiche: “L’obiettivo primario del governo è garantire che il Regno Unito mantenga una forte capacità di produzione di vaccini nazionali”. C’era poi un altro bel problema: dopo aver speso 200 milioni di sterline, le sorti del VMIC di Oxford erano rimaste al palo, con la forte preoccupazione di aver messo su una cattedrale nel deserto, con una modalità ben nota, purtroppo, anche qui in Italia. La ricerca di una multinazionale che si facesse carico di completarne la costruzione e portasse a termine il progetto era di primaria urgenza per Johnson e colleghi, se non l’unica via di uscita. Tanto che un portavoce del Governo aveva ribadito che si stava operando per sostenere il consiglio di amministrazione del VMIC per perseguire la vendita. Il nuovo cda del VMIC si era insediato ad ottobre 2021 e a capo ci era finito Neil Jones, un manager di provata esperienza nel settore farmaceutico. Jones, tra gli altri incarichi, è stato anche direttore dello sviluppo aziendale in Europa di Catalent. E i giornali inglesi proprio a lui rimandano per l’avvio delle trattative con Catalent per l’acquisto del VMIC. Trattative che si sono concluse con l’acquisizione del sito di Oxford e la rinuncia dell’investimento nel sito di Anagni.
Quanto sopra affermato, trova riscontro, per esempio, in un articolo del 26 dicembre 2021 pubblicato su The Guardian a firma Michael Savage,
https://www.theguardian.com/society/2021/dec/26/plans-to-sell-off-uk-vaccine-development-centre-criticised-by-scientists, sul quale si legge che le trattative per l’acquisto del sito di Oxford risalgono almeno all’autunno del 2021.
“I Ministri (del governo inglese) erano stati esortati alla realizzazione di una struttura in grado di creare e testare rapidamente nuovi vaccini, ora sono forti le preoccupazioni per la vendita di un centro all’avanguardia, progettato per preparare la Gran Bretagna a future pandemie. Alcune figure mediche di alto livello hanno sollevato in privato la preoccupazione che i funzionari del governo stiano esaminando le offerte per il Vaccine Manufacturing and Innovation Center (VMIC), vicino a Oxford, che ha beneficiato di milioni di finanziamenti pubblici durante il suo sviluppo.”
Ed in effetti il 6 aprile esce il comunicato della società che annuncia l’acquisto del sito VMIC
, https://biologics.catalent.com/catalent-news/catalent-acquires-facility-in-oxfordshire-to-expand-biologics-capabilities-in-the-uk-and-across-europe/
“SOMERSET, N.J. – 6 aprile 2022 – Catalent, leader globale nel supportare ai partner biofarmaceutici, cellulari, genetici e della salute dei consumatori nell’ ottimizzare lo sviluppo, il lancio e la fornitura di trattamenti migliori per i pazienti in più modalità, ha annunciato oggi l’acquisizione da Vaccine Manufacturing and Innovation Centre UK Limited (VMIC Ltd.) di un impianto di sviluppo e produzione di prodotti biologici attualmente in costruzione presso Oxford, Regno Unito. Catalent prevede di investire fino a 160 milioni di dollari (120 milioni di sterline) per completare la costruzione della struttura e dotarla di risorse all’avanguardia per lo sviluppo e la produzione di terapie biologiche e vaccini, tra cui quelli basati su mRNA, proteine e altre tecnologie avanzate. Si prevede che la nuova struttura impiegherà più di 400 persone e sosterrà organizzazioni pubbliche e private che cercano di sviluppare e produrre bioterapie.”
Alla luce di quanto esposto, ci sembra doveroso proporre una diversa lettura della vicenda Catalent a chi risiede nei territori del SIN. È stata veramente la burocrazia connessa al SIN l’unica causa della rinuncia di Catalent? O forse esistono ragioni politiche-economico-finanziarie mosse da chi, magari, non ne conosce neppure l’esistenza? Basta alzare lo sguardo dal nostro piccolo territorio per trovare altre ragioni? Che storia ci hanno raccontato?
Ciliegina sulla torta: l’autorizzazione ambientale incriminata, ritenuta funzionale all’investimento di Catalent nello stabilimento di Anagni, è giunta pochi giorni dopo l’annuncio del trasferimento.

Valle del Sacco, 27.06.2022

Firmato:
Ass. Rete per la Tutela della Valle del Sacco
Circolo Legambiente Anagni

Presidente Rete per la Tutela della Valle del Sacco: Alberto Valleriani – 335.65.45.313
Ufficio Stampa: 320.96.53.728 – 335.65.45.313

 

 

 

youtube logo red hd 13 Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

 

Sostieni UNOeTRE.it

 

con una carta oppure con l’App PayPal dal tuo smartphone, scansionando il QR Code che segue qrcode

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

 

Clicky

 



Clicky

 

 

Grazie per aver letto questo post, se ti fa piacere iscriviti alla newsletter di UNOeTRE.it!

Avatar

ByAutore/i esterno/i

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Privacy Policy Cookie Policy