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Spigolature e contraddizioni di questa campagna elettotrale

Campagnaelettoraleistockphoto 390 minCampagna elettorale ©Istockphoto

 VOTO 2022

Per alcuni questa è la campagna elettorale più falsa che ci sia mai stata

di Antonella Necci
Campagnaelettoraleistockphoto 390 minPartiamo dal fatto più insignificante: Ruberti sposa Battisti dopo la notte brava di Frosinone e lo scandalo del video.
Interessa solo pochi intimi del PD, perché suona come la marcetta nunziale delle nozze riparatrici, adatta per fare capire ai compagni di partito che loro due non hanno paura di nessuno (visto che Battisti ha difeso il suo compagno parlando di “fuoco amico” nel PD. C’è qualcuno lì dentro al partito che non li sopporta e allora loro che fanno? Si sposano! Tanto per il momento la candidatura di Gasbarra-presidente della regione Lazio è stata messa in stand-by. Vuoi vedere che sarà lui il testimone dello sposo?)

Passiamo allora a parlare della cosa che interessa tutti tranne che i politici, che però si sono accorti che può essere un buon veicolo strappavoti( ammesso che qualcuno vada a votarli): l’aumento esponenziale di gas e luce con bollette insostenibili. Calenda, da buon Churchill dei Parioli, ha scoperto che l’argomento può permettergli di “ricattare” con acredine Enrico Letta che si è permesso anche di fare una battuta sull’amatriciana, uscita sui social con un manifesto/ meme elettorale modificato, dove la parte nera( indicante verosimilmente la destra politica) presentava la dicitura “pancetta”, mentre la parte rossa ( la sinistra, che non esiste più, ma facciamo finta che esista) riportava la dicitura “guanciale”. Che volete che abbia risposto Letta? “Guanciale tutta la vita!” (perché si sa che per l’amatriciana si usa il guanciale e la cipolla. E non l’aglio come pensa Carlo Cracco).

Al che Calenda con parecchio acidume lo ha subito rimproverato di non pensare alle esigenze degli italiani. Invece lui, da bravo statista della fuffa, è talmente preoccupato che continua a chiedere di confrontarsi con gli altri leader in TV, ritenendosi, evidentemente, uno di questi. L’errore in cui è caduto Calenda è presto spiegato: il popolo non vota perché non si sente rappresentato, ma votano i vicini di casa di Calenda oltre agli industriali di Confindustria che votano per i conservatori come Calenda. Ecco il perché di quei quattro voti che ha finora racimolato. Ma se lui si sente leader non è un problema che ci riguarda. Non è che dobbiamo sopportare pure i bipolari, eh!
Risalendo la classifica dei fatti bizzarri degli ultimi giorni troviamo un evento positivo. Il presidente della Croce Bianca dell’Emilia Romagna, Donatello Alberti, è stato sospeso in via cautelare dal suo incarico per aver condiviso un post social dopo l’assassinio di Alessandra Matteuzzi da parte del suo ex.

Il signor Alberti ha detto: ”Comunque, anche lei come andava conciata, ovvio che il ragazzo era geloso”. Certo. È ovvio, per questo lui ha pensato bene di prenderla a martellate. Guardate che di tipi con questa mentalità è pieno il mondo. Infatti anche l’amico ungherese di Giorgia Meloni( che non è Rocco Siffredi), tale presidente Orbàn, attraverso un rapporto presentato al parlamento ungherese e redatto da un think tank vicino al premier sostiene che il “ fenomeno dell’istruzione rosa” che favorisce le donne potrebbe mettere in pericolo l’economia, abbassando il tasso di natalità e svantaggiando gli uomini. Meno male che Giorgia Meloni ha frequentato l’alberghiero, anche se continua a dire di avere il diploma del liceo linguistico , e che Crosetto ha dichiarato, da parlamentare, di essere laureato( scritto nero su bianco sul sito della Camera), mentre non lo era affatto. Ragazzi, meno male che ci guideranno questi leader ignoranti. Non vorrei che scaturisse un caso internazionale che possa minare questa amicizia consolidata Meloni-Orban.

Ma tralasciamo la mentalità rigorosamente illogica o meglio distopica degli esseri che ci circondano. Restiamo in Romagna. Stamattina a Rimini si è svolta una messa per commemorare la morte di Darya Dugina, morta in un attentato sabato scorso alle porte di Mosca. Il necrologio esposto in diverse parti di Rimini portava la dicitura “assassinata dall’odio anti-russo”. Gli organizzatori hanno dichiarato che non c’era alcun intento politico, ma solo l’esposizione pacifica del loro pensiero. La messa è stata celebrata da don Sebastiano Benedettini nel Santuario della Madonna della Misericordia. Ovviamente il prete non sapeva, non immaginava, non c’era e se c’era, dormiva. Vabbè.
La comunità ucraina presente in città, insieme all’associazione Italia-Ucraina si è radunata all’esterno del santuario in silenzio. Ha però voluto ricordare ai pacifisti nel santuario che la Dugina li aveva chiamati “subumani che dovevano essere sottomessi”. Non ci sono parole.

Io continuo, eh! Che di esempi di mondo al contrario ne ho ancora. Torniamo alla campagna elettorale della destra.
Matteo Salvini, in giro per mercati, insiste sul servizio di leva per i giovani. Perché questo potrebbe insegnare loro cose utili e comportamenti più educati. In contemporanea Silvio Berlusconi si vanta di aver abolito la leva obbligatoria ( ma perché non si mettono d’accordo, dico io). In realtà nessuno dei due ha detto la cosa giusta. La leva è stata abolita con un governo di sinistra nel 2000 ed entrambi( Berlusconi e Salvini) hanno votato a favore della sua abolizione. Reintrodurla, fanno sapere i capi delle forze armate, sarebbe un problema in un momento così delicato, perché non c’è tempo per addestrare correttamente le giovani leve( e questo preoccupa molto di più). Infine in un immediato sondaggio il 70% dei giovani ha detto NO alla proposta di Salvini, abbracciata solo dalla fascia di età dai 40 ai 60 anni. Direi che la leva, come la flat tax sono cavalli di battaglia un po’ vecchi, ma la destra mi sembra come Albano: sempre le stesse canzoni ( e Albano è entrato pure nella lista delle spie anti Putin e non può più tornare a cantare in Russia). Peccato. Almeno Albano canta bene.

Con il discorso di Albano, presunta spia, dopo essere stato apprezzato da Putin, davanti a me si apre un bivio con due notizie di importanza notevole ( secondo la mia modesta opinione) e che non riguardano la politica nostrana, ma la potrebbero influenzare. Una riguarda la spia russa di stanza a Napoli. Un fatto rocambolesco. James Bond avrebbe avuto i suoi problemi a riconoscerla. Insomma la signora Maria Adela Kuhfelt Rivera li ha fregati tutti, inserendosi nella base NATO, per poi sparire, ufficialmente per ritornare in Russia per la cura di un tumore e riprendere la sua vera identità, Olga Kolobova, sparita da Napoli il 15 settembre 2018, immediatamente dopo le rivelazioni sugli agenti della GRU ( intelligence russa). La GRU si presume sia stata l’artefice del tentato avvelenamento di Novichok Serghej Skripal e del produttore di armi bulgaro Emilian Gebrev.

Questo lavoro febbrile che sia l’intelligence russa che quella ucraina stanno mettendo in atto( una spia ucraina con il nome di Anna Rothshild, pare sia entrata indisturbata come ospite a Mar-a-Lago,residenza estiva di Donald Trump, dove l’ex presidente teneva documenti riservati poi sequestrati dall’ FBI), non fa ben sperare per la fine del conflitto tra i due paesi entro tempi brevi. Anche perché la Russia continua le sue manovre di sfida nel mediterraneo schierando le proprie corazzate migliori.

È l’ultima notizia che realmente preoccupa, riguarda l’avvistamento della corazzata nucleare Pietro il Grande che verso la metà del mese di agosto si dirigeva verso lo stretto di Gibilterra, pronta ad entrare nei nostri mari.
Nello stesso periodo è stato sfiorato l’incidente internazionale quando le navi russe che si trovavano al largo del mare di Otranto hanno risalito il mar Adriatico posizionandosi al largo di Vasto e ostacolando le manovre della corazzata NATO.

Nessuno dei leader o presunti tali ha parlato di ciò che sta accadendo a pochi passi da noi. Nessuno si preoccupa più di tanto e allora hanno ragione quei quotidiani che chiamano questa la campagna elettorale più falsa che ci sia mai stata.

28/08/2022

 

 

 

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ByAntonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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