Il day after delle elezioni politiche del 25 settembre 2022

VOTO 2022

Inconsciamente si pensa che nulla cambierà

di Antonella Necci
Voto 390 minIl day after delle elezioni politiche del 25 settembre 2022 non provoca alcuna emozione. Inconsciamente si pensa che nulla cambierà per la stragrande maggioranza degli italiani.

Calenda si fa intervistare a “Porta a Porta”, felice di essere stato eletto (non dice” ripescato” , perché pare poco chic). Poi esce una sua intervista su La Stampa, dove aggredisce chi non ha votato per gli unici veri statisti, vera opposizione alle destre e al PD e terza stampella della coalizione che li tratterà come tali (di sicuro vedremo Renzi e Calenda prendere posizioni tanto contraddittorie quanto destroidi. Altro che alternativa alle destre).

Matteo Salvini esulta dopo una mezz’oretta dalla chiusura dei seggi per la schiacciante vittoria della sua coalizione di centrodestra, dimenticando che il suo partito è sceso sotto la soglia del 9%, e i suoi elettori, adesso, votano FdI. Piccolo dettaglio senza alcuna differenza ai suoi occhi, tanto lui di professione fa la “mina vagante” ed infatti la Meloni si affretta a raffreddare i suoi entusiasmi negandogli l’agognato ministero degli Interni. Ma lui non demorde. Tanto la scelta dei ministri è ancora in divenire.

Luigi De Magistris e Unione Popolare si ferma ben sotto la soglia del 3%. La sinistra dalla parte dei più deboli non ha più seguito in questo paese, ma non perché i più deboli non esistono più, ma perché non li puoi trattare a chiacchiere e Melenchon. Si, va bene l’endorsment dei famosi capi partito europei di sinistra, ma questa non è una sfilata di Dolce e Gabbana. Qui non c’è bisogno del bollino blu come per le banane Chiquita. Se vuoi fare la sinistra, staccati da tutti, metti in moto il cervello e il cuore e fai cose di sinistra. Ma soprattutto, non partire da UDC e poi dire che sei un uomo di sinistra. Non sei credibile. E non sei credibile nemmeno quando dici che sei l’unica vera forza che sconfiggerá le destre. Aho’, ma chi sconfiggi? Hai l’1,9% dei consensi!
E a proposito di sinistra, a quanto pare Enrico Letta farà un passo indietro e lascerà che al suo posto entri al governo lo zio, Gianni Letta. La politica è una questione di famiglia, del resto, e l’unica nota positiva di questo PD (che proprio non mi riesce di considerarlo un partito di sinistra, ma questo è di sicuro un mio problema), è stata l’elezione di Ilaria Cucchi. Almeno una donna di carattere.

Non che il PD non abbia donne di carattere. Anzi. È l’unico partito dove la componente femminile è vera espressione di sinistra. Non si capisce perché i vecchi democristiani come Letta non abbiano strategicamente fatto un passo indietro prima delle elezioni, lasciando che fossero Serracchiani, Shlein, Cucchi e le altre a zittire, nella campagna elettorale la fossilizzata destra che ora ha vinto le elezioni. Le carte in regola c’erano. Le donne del PD non parlano solo muovendo le labbra e facendo parlare i ventriloqui uomini dei partiti di destra, a cominciare da Forza Italia.
Ma c’è nella mentalità maschile la paura di essere sopraffatti da troppa intelligenza femminile. E qui destra o sinistra fanno poca differenza. I popoli latini, poi, faticano davvero a riconoscere la totale supremazia intellettiva del popolo femminile. Samantha Cristoforetti non la vedono proprio! Ed è un peccato.

Pertanto, fare un passo indietro adesso, che il PD sta facendo la fine della neve al sole, non mi sembra una mossa degna di chi insegna scienze politiche a La Sorbonne. Se dipendesse da me, io Enrico Letta non lo farei rientrare a Parigi. Gli farei fare i corsi per adulti in un alberghiero del napoletano. Così potrebbe vedere cosa significa insegnare in territori abbandonati dalla politica, dove i professori muoiono, uccisi per un nulla. Altro che Capalbio, (Ah, pardon, nota dolente, anche Capalbio è di destra adesso), o Parigi o Yale University.

Concludo, questo primo pensiero all’indomani delle elezioni, con la destra di Meloni, che per tutta la campagna elettorale è stata contestata durante i suoi comizi, ma che grazie al voto di protesta di no tax, no vax, no green pass, si trump e, grazie ai leghisti pentiti, ai grillini pentiti, insomma a quel popolo che, privo di ideali ma avido di soldi, ha creduto in Meloni, ora si troverà a governare sperando che Berlusconi, che l’ha fatta ministro illo tempore, continui a vivere per sostenere una destra un po’ a ricotta.

E avete notato che i vertiginosi aumenti di luce e gas non sono stati bloccati da nessuno di questi figuranti? Ormai, sono acqua passata.

 

 

 

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ByAntonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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