Dubbi e domande semiseri per chi guiderà il PD

partito democratico bandiera350 250

PARTITI – IL CONGRESSO DEL PD

I possibili candidati alla sua guida sono, per ora, solo quattro

di Antonella Necci
partito democratico bandiera350 250Il 19 Febbraio 2023 si avvicina. La data storica per il PD per eleggere il proprio Caronte che finalmente guiderà tutti gli infelici e scontenti del partito che da 800.000 iscritti nel 2008 è passato a 50.000, verso un mondo nuovo, fatto di vittorie e grandi successi elettorali.

Scusate, non era mia intenzione rigirare il coltello nella piaga. Anzi, prima di andare avanti, vorrei sottolineare come in questo, che un tempo fu un partito nato da valori ed ideali, ci si scanna, si discute, si litiga perché c’è libertà di parola e nessuno sogna di denunciare i propri followers sui media come fanno quelli di destra. Si può parlare del PD, bene o male, basta che se ne parli (Andreotti docet).

Si può criticare questo o quel ministro, perché la critica rimane nel limbo delle critiche. Scivolano addosso senza scalfire. In fondo, piace a tutti criticare il PD, perché anche i destroidi, i meloniani, i forzanuoviani sanno che nessuno farà loro peso e che il rispetto per le opinioni altrui è un beneficio che non si trova nei partiti per i quali loro votano, alzano il braccio teso, ipoteticamente sono anche sufficientemente folli da comprarne la tessera. Lo sanno bene certi individui a cosa vanno incontro se poco poco dicono una parola di troppo. Brrrrr….. Mi riferisco a quanto ha provato a fare l’ex ministro Pillon (smascherato prima da il Fatto Quotidiano e poi da una maestra che ora si trova invischiata in un procedimento penale per il quale può chiedere milioni di risarcimento al leghista).

Insomma, il casareccio dibattito politico che scalda gli animi più del calcio è di certo incentrato su questo partito che, nonostante il calo drastico degli iscritti, conta ancora più di cento dirigenti (i fratelli d’Italia qualche decina). È difficile capire quanti siano i reali tesserati dei partiti di destra. I dati sono fermi a qualche anno fa (per la Lega), a quindici anni fa (per Forza Italia). Gli unici che hanno un tornaconto e li hanno pubblicati nel 2021 sono Fratelli d’Italia che nel 2021 hanno visto triplicare i propri iscritti. Questo trend non mostra altro che lo squallore di un paese sbandato.

Ritornando al PD, c’è da dire che i possibili candidati alla sua presidenza sono, per ora, solo quattro. Lo dico con ironia, era sottinteso, perché a me quattro sembra un po’ eccessivo.
Fino a qualche settimana prima di Natale, infatti erano in due (Bonaccini e Schlein). Poi, sotto la spinta di un desiderio di far valere la posizione delle donne del PD, anche Paola De Micheli si è buttata nella mischia, chiedendo espressamente a Cuperlo una sorta di endorsement.
Infine, alla vigilia di Natale, forse stimolato da una fetta di pandoro e da un bicchierino di champagne in più, Cuperlo fa esplodere la bomba: non solo non commenta le parole di De Micheli, ma si candida perché il partito deve riprendere il suo animo di sinistra. In che senso?

Di quale sinistra va blaterando Cuperlo, già ghost writer di D’Alema, i cui amici della Ditta facevano parte della lobby del Quatar al parlamento europeo, fatti fuori da quelli della lobby dello Yemen…… ma in che mondo vive Cuperlo?

Comunque, siccome la sua grazia ed eleganza da fine intellettuale mi sono sempre piaciute, decido di dare una seconda possibilità a questo uomo di altri tempi e nelle ricerche sul web inciampò dentro un articolo del 2013 dell’ Espresso (si badi bene. In quel periodo L’ Espresso stava a sinistra. Non si può negare), ma il titolo dell’articolo non lascia dubbi sui dubbi che la sinistra, già da allora nutriva nei confronti di Cuperlo (Ma al PD basta un Cuperlo?- 11/07/2013).

Non mi vorrei dilungare. Per me chi vince, vince. Non sarà certo facile affrontare il dopo elezione. Per ora il partito si trova al 15% nei sondaggi, con buone possibilità di scendere ancora. Il fatto stesso che alle elezioni del 19 febbraio si è già proposto di far valere doppio il voto degli iscritti, fa capire tutti i timori nei confronti di una neo arrivata come Schlein. Nel 2013 vinse Renzi e Cuperlo fu sonoramente sconfitto. Stavolta si ripresenta per fare cosa, se non dividere ulteriormente la torta che, nel frattempo da torta di matrimonio è diventata un micro budino? A chi vuole consegnare quel che resta del partito il ministro Cuperlo? E fa tutto ciò in solitaria o con l’aiuto esterno?

Chissà se mai si conosceranno le risposte a queste innocenti domande.

 

 

 

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ByAntonella Necci

Sono Antonella Necci nata a Roma vivo a Roma e insegno lingua e civiltà inglese in un liceo ad indirizzi classico e linguistico. Sono appassionata di storia e filosofia ma voglio provare ad iscrivermi nuovamente all'università. Ho intenzione di ricominciare a studiare per diventare medico, se mi riesce. È sempre stato il mio sogno ma per pigrizia non mi sono voluta misurare con il lavoro da affrontare con la facoltà di medicina.Cos'altro aggiungere? Non mi piace parlare di me!Ah una cosa però la voglio dire: il mio regista preferito è Ken Loach e spero tanto che vinca la Palma d'oro a Cannes visto che presenta un film di connotazione prometeutica!

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