fbpx

Ucraina. Realismo speranzoso

Aldo Pirone

ByAldo Pirone

12 Giugno 2023
Papa Francesco e ZelenskyPapa Francesco e ZelenskyPapa Francesco e Zelensky

Dare appoggio fattivo e unitario ai tentativi diplomatici per far tacere le armi…

di Aldo Pirone

Il cardinal Zuppi. Getty Images
Il Cardinal Zuppi. Getty Images

Bisogna guardare con realismo alla situazione in Ucraina. Purtroppo per ora la parola è ancora alle armi ed è irrealistico pensare che un qualche spiraglio di cessazione del fuoco possa aprirsi se non dopo l’esaurimento della controffensiva militare ucraina. Sempre che, e ciò non è affatto da escludere, i suoi risultati invece che facilitare non incancreniscano ancor più la guerra di aggressione di Putin rendendola ancor più feroce e di lunga durata, per non dire poi di un’escalation militare che potrebbe sfociare nell’uso di armi nucleari. Le minacce ricattatorie russe in proposito sono state ripetutamente proterve.

Troppe sono le incognite politiche dentro il Cremlino ma anche attorno a Zelensky che pesano sul conflitto. Falchi e colombe ci sono in ambedue i campi politici sotto e sopra traccia, dove le posizioni politiche spesso si intrecciano a questioni di potere non sempre facilmente intellegibili e a un nazionalismo deleterio.

Vedi, per esempio, la posizione del capo della Wagner Prigozhin e, prima di questo, del ceceno Kadyrov nel campo russo. L’oltranzismo atlantista all’insegna della vittoria sul campo e quello russo all’insegna del ritorno alla “Grande Russia” imperiale si alimentano reciprocamente e reciprocamente sono d’ostacolo alla pace.

L’ultimo piano di pace che si è infranto sull’annunciata e iniziata controffensiva militare ucraina è stato quello indonesiano basato sostanzialmente su due punti: intervento pacificatore dell’Onu e suo patrocinio e organizzazione per far decidere alle popolazioni russofone di Crimea e Donbass da che parte vogliono stare in futuro.

Ma le iniziative diplomatiche si stanno accentuando e infittendo anche perché le conseguenze della guerra si fanno sentire più o meno in tutti i paesi del mondo e sulle loro economie.

Due tentativi spiccano in particolar modo: l’iniziativa vaticana affidata all’esplorazione del cardinal Zuppi e quella cinese affidata a un inviato speciale di Xi Jinping Li Hui. Due elementi sono da registrare positivamente in proposito: un impegno vaticano che è riuscito a diventare concreto con l’incontro in Vaticano fra Papa Francesco e Zelensky e poi la visita di Zuppi a Kiev e quello cinese che dagli auspici è passato alla paziente esplorazione della parti in causa.

Le tappe di questo scautismo di pace è iniziato con il piano cinese in 12 punti, definito prudentemente dagli stessi autori “documento di posizione”, e con la telefonata fra Xi Jinping e Zelensky e la nomina di un inviato speciale che ha già ascoltato parecchi soggetti in Europa e in Russia. Per ora sono i cinesi, data la loro posizione internazionale, a poter sentire entrambe le parti mentre il Vaticano è in attesa che Putin, sostanzialmente refrattario ad ogni “pace con giustizia”, dia l’assenso per ascoltare Zuppi e, in seguito se ne esisteranno le condizioni, a un eventuale visita a Mosca di papa Francesco.

Le iniziative ed esplorazioni diplomatiche volte a concretizzare una possibile tregua e ad avviare un complesso processo di pace è come foraggio che si mette nel fienile. In questo momento in cui la parola è ancora alle armi forse non hanno grandi prospettive di successo ma possono tornare utili domani.

Il Vaticano sta cercando di partire dalle questioni umanitarie – la questione dei bambini ucraini trasferiti di forza in Russia – che possono essere il viatico per arrivare a qualcosa di più sostanzioso e ambizioso: una tregua per la pace.

Anche in America attorno a Biden e nello stato maggiore delle forze armate le opinioni sulla guerra in Ucraina sono diverse. Le dichiarazioni ripetute del generale Milley sull’impossibilità di una vittoria sul campo dei contendenti ne sono testimonianza eclatante. Ma è evidente che per gli Usa la veduta è geopolitica e implica anche il confronto globale, soprattutto economico, con la Cina e il suo emergente epicentro di Taiwan.

Il Presidente americano, tra una caduta e l’altra, non sembra padroneggiare bene la cosa. Per dominarla proficuamente dovrebbe strategicamente acquisire che il mondo è multipolare e multilaterale. Ma non pare che per ora vi sia aria alla Casa Bianca per una tale inversione strategica.

La sinistra europea del Pse intanto dorme alla grande preda di malintesi interessi nazionali e quella italiana è afona e non capisce che, al di là dei comprensibili dubbi e dissensi sull’invio di armi ai resistenti ucraini, è sull’appoggio fattivo e unitario ai tentativi diplomatici per far tacere le armi e aprire la strada alla pace che bisognerebbe avere una posizione unitaria con conseguente atto unitario nel parlamento italiano e all’europarlamento. Magari esprimendo sostegno all’iniziativa di Papa Francesco e del cardinale Zuppi.

Sarebbe anche il miglior aiuto in questo momento e in prospettiva alla resistenza ucraina e ad “una pace con giustizia”.

*Aldo Pirone. Redattore di Malacoda


L’osservatore Romano

L’iniziativa cinese

Cronache e commenti su UNOeTRE.it

Aldo Pirone su UNOeTRE.it


 

Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

 

Pagare con una carta

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Grazie per aver letto questo post, se ti fa piacere iscriviti alla newsletter di UNOeTRE.it!

Aldo Pirone

ByAldo Pirone

Aldo Pirone. Giornalista. Vive a Roma. Redattore di Malacoda

Privacy Policy Cookie Policy