fbpx

Il Congresso regionale del PD. Punti di vista

Bandiere del PDBandiere del PD

di Dirigenti e Militanti del PD impegnati in provincia di Latina

Logo del Congresso regionale del PD

Il 18 giugno le cittadine e i cittadini di orientamento progressista saranno chiamati a recarsi ai gazebo per eleggere il nuovo segretario regionale e i componenti della assemblea del Partito Democratico. Ci saremmo aspettati un cambiamento nelle modalità del confronto e di elezione degli organismi dirigenti.

Innanzitutto perché ciò avviene nella completa assenza di discussione su quale partito, su quale linea politica e programmatica si intende ricostruire l’insediamento territoriale e quale alleanza sociale nella regione Lazio. Se i circoli sono ancora indicati quali preziosi luoghi di aggregazione, confronto e partecipazione, era necessario appunto ripartire da essi e non chiamarli a ratificare indicazioni provenienti dall’alto, secondo posizioni precostituite.

Siamo in una Regione che, dopo i dieci anni di governi di centro sinistra, è riconquistata dal centro destra, con punte di astensionismo che dovrebbero preoccuparci in quanto segnale di uno scollamento sempre più  esteso fra cittadini e partiti . E questo è un segno di sfiducia che mette in discussione i principi della Democrazia rappresentativa e dello stesso senso di appartenenza alla comunità.

Oltre alla perdita della Regione Lazio, non governiamo nessun capoluogo di provincia e nella nostra realtà  la  sconfitta  è  ancor più  grave. Il congresso poteva e doveva essere l’occasione perché vi fosse una riflessione seria fuori dalle logiche di posizionamento delle correnti, di capi e capetti, per rilanciare con forza la centralità di una cultura politica alta, capace di rappresentare un’alternativa alla destra, che oggi governa ridisegnando stili di vita, valori, forme dell’agire che minano nel profondo quei diritti che pensavamo di aver conquistato per sempre.

Basti pensare al mondo femminile, ai passi indietro che si stanno già producendo, all’aumento delle disuguaglianze e delle ingiustizie, all’esclusione dall’istruzione e dal lavoro di tanti giovani che cercano fuori dal nostro Paese delle opportunità di vita. Di fronte a tutto ciò si va al congresso con primarie che vedono uno dei due candidati, Daniele Leodori che pure apprezziamo, appoggiato da 7 liste  indistinte nei contenuti ma molto chiare nei nomi che le promuovono (sarà un caso che siano tutti uomini?), liste con cui eleggere  i componenti della assemblea regionale  con le preferenze, unico caso in Italia.

Nei fatti i circoli sono annullati come luoghi di confronto ma chiamati a svolgere le funzioni di comitati elettorali.

Noi non vogliamo rassegnarci a questa deriva. La battaglia delle idee, la costruzione di una nuova forma organizzata della partecipazione e dell’impegno collettivo, restano gli obiettivi necessari per affrontare i problemi del vivere delle persone ed offrire la possibilità di un riscatto e di un vero cambiamento che si ponga in alternativa alla destra.

Andremo a votare, perché è un dovere a cui non si deve mai rinunciare, ma il nostro impegno intendiamo metterlo a disposizione del nuovo segretario affinché si continui l’opera di rinnovamento dell’organizzazione politica e della rappresentanza dei territori.

Per questo auspichiamo e chiediamo che cambino completamente le modalità di elezione dei componenti delle assemblee provinciale e regionale, partendo dalle assemblee dei circoli, convocate a discutere sulle nuove sfide della pace, del lavoro, dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione a partire da quello alla salute, all’istruzione e alla ”Tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” (nuovo comma art. 9 della Carta Costituzionale).

Da tutto ciò intendiamo trarre idee, motivazione e passione politica. Per questo riteniamo non più rinviabile la convocazione di un’assemblea programmatica provinciale che affronti nuove opportunità e modalità di organizzazione, per analizzare e comprendere i problemi delle nostre comunità, a partire dallo spopolamento e dall’emigrazione giovanile, per offrire proposte, soluzioni, stimoli alle forze politiche, alle istituzioni, alle categorie economiche e sociali, nell’esclusiva premura del benessere comune.


Il PD Regionale Lazio

Il PD di Latina

I Partiti su UNOeTRE.it


 

Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

 

Pagare con una carta

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Grazie per aver letto questo post, se ti fa piacere iscriviti alla newsletter di UNOeTRE.it!

Autore/i esterno/i

ByAutore/i esterno/i

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

Privacy Policy Cookie Policy