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80 anni fa: bombardarono San Lorenzo a Roma

Bombardieri su S. Lorenzo a RomaBombardieri su S. Lorenzo a RomaBombardieri su S. Lorenzo a Roma

“un grido si alzi alto e forte dal nostro quartiere: mai più guerre”

di Franca Colonia*

La chiesa di S. Lorenzo a Roma appena bombardata
La chiesa di S. Lorenzo bombardata

Oltre duemila morti, secondo le ultime ricerche, 20 mila feriti, 10 mila case distrutte, 150 mila sfollati. E’ il 19 luglio 1943, l’arrivo nella capitale della guerra totale coinvolge tutti: donne, uomini e bambini soprattutto nel quartiere di San Lorenzo, dove, alle 11,03, si scatena l’apocalisse.

Gli aerei alleati provenienti dal Nord Africa, in poco più di un’ora, sganciano 4000 ordigni, su una città che, per la presenza del Papa non si aspettava di essere bombardata.

Un tragico evento che segnò la storia di migliaia di nostri concittadini che persero la propria vita o gli affetti più cari, che rimasero mutilati o senza nome. Una ferita mai rimarginata, il cui ricordo deve essere trasmesso alle nuove generazioni. Chi vi parla non era ancora nata, ma porta dentro di sé la memoria orale dei suoi familiari e l’ha trasmessa al proprio figlio ed oggi alle proprie nipoti. Perché, per non dimenticare, occorre tenere viva la memoria affinché gli orrori commessi non si ripetano mai più.

80 anni dopo il Presidente Mattarella, le autorità civili e religiose, le associazioni. I cittadini, i familiari, la scuola, presso il Parco dedicato ai Caduti, hanno reso omaggio alle vittime innocenti che persero la vita durante quel bombardamento.

A ricordare insieme erano presenti gli ultimi superstiti, testimoni di quell’orrore:
Armando Gioberti 86 anni, nel ’43 ne aveva sei e vive ancora nel quartiere; Elvira Tomassetti, 80 anni, il 19 luglio era nata da soli 33 giorni, ha ereditato i ricordi dal fratello Renato di 10 anni e dalla sorella Lucia, di 13 anni.

Dall’alto il S. Lorenzo bombardato

Mi fa piacere citare l’editoriale della rivista di quartiere Zi’Lorenzo con la quale ho la fortuna di collaborare, che dedica un numero speciale al bombardamento del 19 luglio. Nel suo editoriale, il direttore Teofilo Ruffa rievoca quei terribili momenti anche attraverso la poesia, come quella di Elio Filippo Accrocca studente sanlorenzino che abitava in Via dei Latini, che perse i suoi familiari sotto le macerie e come sfollato dovette subìre la condanna a non fare più ritorno nel quartiere che amava. Secondo l’Onu, dice il direttore, sono in corso 59 guerre tra stati e quella in Ucraina è dietro l’uscio delle nostre case. E conclude “un grido di alzi alto e forte dal nostro quartiere: mai più guerre”!

Numerosi sono stati gli eventi realizzati per l’occasione aperti ai cittadini, dove ognuno è potuto intervenire liberamente per raccontare la propria storia vissuta o ricevuta in custodia dai propri familiari o amici, da trasmettere ancora e ancora alle nuove generazioni.

Sono onorata di aver presenziato alle varie cerimonie commemorative per testimoniare,
ancora una volta, che San Lorenzo non dimentica la sua storia e si riconosce fortemente nei valori dell’ antifascismo che sono alla base della nostra Costituzione.

Il numero speciale curato in particolare dallo storico Rolando Galluzzi, fondatore della rivista Zi’Lorenzo, regala ai nostri lettori 64 pagine di storia e memoria di un quartiere proletario interamente dedicato alle vittime innocenti del bombardamento che con il loro sacrificio contribuirono a determinare la caduta di Mussolini e successivamente la liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Per chi si trovasse a passare per Roma, a San Lorenzo, fino al 15 ottobre, al Parco dei Caduti 19 luglio 1943, sarà possibile visitare la mostra artistica gratuita per l’80° anniversario del bombardamento del quartiere.

Dieci opere di street art che reinterpretano in chiave moderna 10 storiche foto di quel 19 luglio e i personaggi iconici di questa storia: dalla principessa Maria Josè, ai frati della Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura a padre Libero Raganella, sacerdote giuseppino e sanlorenzino, che tanto si adoperò per salvare ebrei e partigiani.

*Dalla redazione della rivista Zi’Lorenzo, Franca Colonia


La rivista Zi’ Lorenzo

1900 italiano – Storia


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