SI verde pubblico NO mercato coperto

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Lotta per il verde pubblico e contro il mercato coperto di Ceccano arriva in Regione

di Ceccano a Sinistra, Unione popolare, Partito Socialista italiano

Ceccano a sinistra, Unione Popolare, Psi

Martedì 25 luglio, con la partecipazione della consigliera regionale Alessandra Zeppieri, sono state consegnate al comune di Ceccano circa 400 firme di cittadine e cittadini, raccolte negli ultimi mesi per la petizione popolare promossa da Ceccano a Sinistra, Unione Popolare e Psi, contro la delibera della Giunta di Ceccano n.88/2023 con cui l’amministrazione comunale ha deciso l’approvazione di una perimetrazione e costituzione di sub comparti con riferimento al Piano Particolareggiato Verde Pubblico di Via Falcone – considerando di interesse pubblico la proposta avanzata da privati a mezzo richiesta di parere preventivo per la realizzazione di un locale commerciale e deposito, mercato coperto e due piani interrati da destinare a parcheggio.

Ritenendo questa scellerata decisione della giunta Caligiore – con la quale si favorisce la costruzione di un mercato coperto e di un fabbricato con finalità commerciali in pieno centro cittadino – essere una aggressione ai beni comuni di Ceccano, sono stati organizzati banchetti informativi, da parte dei promotori della petizione popolare, per mesi, senza sosta, nelle strade della città, nelle piazze di Ceccano, tra la gente: contro la bruttezza del cemento, in difesa della bellezza del verde pubblico!

Nel corso della conferenza stampa che ha seguito la protocollazione delle firme, alla quale sono intervenuti i promotori  della petizione popolare Ceccano a Sinistra, Unione Popolare e Psi ,insieme alla consigliera regionale Alessandra Zeppieri e alla consigliera provinciale di parità  Giuseppina Bonaviri, alla presenza delle altre forze politiche  e associative che hanno di recente sostenuto la raccolta firme (Arci, Art1, Italia Nostra, circolo bocciofilo Badia Ceccano, movimento acqua pubblica Ceccano, SocialMenteblog, Europa Verde),  è stato ribadito che l’azione politica in difesa del verde pubblico e dei beni comuni di Ceccano è solo all’inizio.  La consigliera Zeppieri – sottolineando come nell’area verde in oggetto rischi di compiersi l’ennesima mistificazione per insediare cubature, del tutto avulse dalle esigenze cittadine – si è impegnata a compiere ogni intervento istituzionale a livello regionale contro questo ignobile tentativo di consumo di suolo e in difesa della bellezza di Ceccano.

Infatti, tutti i comuni, approvato il PTPR nel 2021, per legge sono obbligati ad adeguare i propri piani regolatori alle tutele paesaggistiche e, anziché promuovere nuove Varianti alla ricerca di nuovi insediamenti inutili, insostenibili e insopportabili, dovrebbero ripensare la propria pianificazione urbanistica di concerto coi cittadini. Cosa che l’amministrazione comunale non prende nemmeno in considerazione!

Convinti che sia ormai arrivato il momento di passare dalla protesta alle proposte, rispetto al verde pubblico in completo abbandono (così come lo sono praticamente tutte nella città fabraterna…) e oggetto della raccolta firme, gli interventi nel corso della conferenza stampa si sono concentrati sulle idee progettuali per l’area, a cominciare dalla piantumazione di specie arbustive delle cosiddette piante antismog al fine di ridurre la presenza di polveri sottili nell’aria nel comune più inquinato del Lazio secondo i recenti dati di ARPA Lazio che, se messe a sistema con una serie di interventi strutturali in merito – ovvero attivando un servizio di trasporti pubblico con mezzi di trasporto ecologici, usando pittura antismog per palazzi e luoghi pubblici, adottando misure per impianti domestici a biomassa a bassa emissione, introducendo divieti di combustioni all’aperto e di spandimento di liquami zootecnici, utilizzando siepi e piccole piante aromatiche antismog nel centro urbano, nell’area del fiume, nelle strade e nelle piazze dei quartieri, al centro delle rotatorie stradali, introducendo arnie sul territorio comunale per favorire l’impollinazione di queste piante antismog e come sentinelle per monitorare la qualità dell’aria –  ridurrebbero la presenza di polveri sottili nell’aria e consentirebbero ai dati dell’inquinamento dell’aria di tornare nei limiti di legge. Inoltre, vista l’iniziale destinazione d’uso di una parte dell’area verde, questa potrebbe essere destinata alla sede del campo per il circolo bocciofilo Badia Ceccano, che associa all’attività sportiva una importante collaborazione con le comunità terapeutiche riabilitative e i centri diurni della provincia.

Quindi, gli interventi che si sono succeduti nel corso della conferenza stampa hanno provato a delineare alcune idee per costruire una proposta per un’altra città possibile e hanno affrontato le numerose problematiche che attanagliano la città: dalla gestione dei rifiuti all’assenza di nidi comunali, dallo stato di degrado in cui versano le strutture sportive all’abbandono delle aree ludiche e verdi, dalla mancanza di acqua nelle abitazioni nel periodo estivo al costo spropositato delle stesse bollette a causa di una sciagurata gestione da parte di Acea, dall’inquinamento del suolo a quello dell’aria e del fiume, dall’assenza di luoghi per la cultura a un centro storico in declino, dal deturpamento della storia della città coperta dal cemento stampato all’assenza totale di investimenti sui giovani, dall’ignorare le fragilità nelle varie forme in cui si presentano alla cementificazione selvaggia, fino alla mancanza di progettazione culturale e economica per il futuro della città. In conclusione di conferenza stampa – al fine di progettare insieme ai cittadini un’idea alternativa di città, per dare vita insieme ai ceccanesi a una visione della città, la Ceccano 2030, la Ceccano che vogliamo abitare e vivere tra qualche anno – è stata lanciata per settembre l’organizzazione di una prima iniziativa programmatica dove l’opinione dei cittadini conti per davvero (in cui verranno coinvolte le persone, le forze politiche, sociali, ambientaliste, associative, che insieme a noi vogliono lottare in difesa della bellezza della città fabraterna): il tempo è ora, il futuro è adesso!

Ceccano, 27 luglio 2023          

Ceccano a Sinistra

Unione popolare

Partito Socialista italiano

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