Il Salario minimo bisogna conquistarselo

Salario minimo scontro in aulaSalario minimo scontro in aulaSalario minimo scontro in aula

Al lavoro per una raccolta di firme e alta l’attenzione sul tema con un una mobilitazione


di Redazione

La Repubblica scrive e titola: «Schlein, Conte e Calenda per una volta uniti: “Per il salario minimo raccolta firme insieme”»
Le forze di opposizione sono al lavoro per una raccolta di firme sul salario minimo, in modo da tenere alta l’attenzione sul tema con un una mobilitazione.
L’iniziativa è stata lanciata dopo il voto alla Camera, che ha approvato la richiesta della maggioranza di rinviare di 60 giorni l’esame della proposta di legge sul salario minimo firmata dall’opposizione.
A promuovere la raccolta di firme sono Pd, M5s, Verdi-SI, Azione e Più Europa. “Continuiamo la nostra battaglia”, dichiara la segretaria de Pd, Elly Schlein. “La battaglia continua”, s’impegna, la Schlein uscendo dall’aula di Montecitorio, dove il salario minimo è stato appena congelato. “In autunno torneremo a farci sentire, coinvolgendo i cittadini” e che per questa prospettiva di mobilitazione ha subito convocato al Nazareno lo stato maggiore del partito per mettere a punto la campagna di iniziative. Tutti appaiono alquanto bellicosi
La maggioranza, aggiunge il M5s, “si ritroverà sul tavolo della discussione anche tutto il sostegno delle adesioni e delle firme dei cittadini in appoggio alla nostra proposta”.
“Loro rinviano? E noi rilanciamo. Mentre la maggioranza e il governo fuggono dalla realtà, fatta di milioni di lavoratrici e lavoratori poveri, rinviando la discussione sulla proposta delle opposizioni per il salario minimo legale, noi rilanciamo l’iniziativa nel Paese”, affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, parlamentari dell’Alleanza Verdi Sinistra.

Un convincimento comune a tutti i leader dell’opposizione è che la sospensione voluta dal centrodestra nasconda un rinvio sine die della legge che introduce una soglia minima legale per le retribuzioni dei lavoratori poveri. “Stoppare tutto per 60 giorni”, spiega il dem Arturo Scotto, “significa arrivare al 4 ottobre, quando il Parlamento sarà già in piena sessione di bilancio. Se va bene se ne riparla a gennaio. Se va bene…”.
Da qui la necessità di restare uniti. “Tenere alta l’attenzione per evitare che la discussione finisca nel dimenticatoio”, ammonisce Riccardo Magi di +Europa. Un’esigenza avvertita, ora più di prima, da tutti i partiti del centrosinistra, a eccezione di Italia viva che però si era già subito tirata fuori.

60 giorni di mobilitazione a sostegno della proposta di legge che introduca il salario minimo sono un gravoso imoegno. Auguriamo loro che lo portino avanti anche e soprattutto con la partecipazione attiva delle strutture presenti su tutto il territorio nazionale. Sono indispensabili per ottenere il risultato che le lavoratrici e i lavoratori si aspettano.
Una battaglia senza popolo non è facile vincerla.

L’ostilità della maggioranza e del Governo Meloni è grande. I sostenitori del “salario minimo”, scrive Giovanna Vitale su La Repubblica , credono convintamente che l’apertura al dialogo di Giorgia Meloni sia l’ennesimo bluff di una premier che sul salario minimo non ha mai cambiato idea: “Un’iniziativa buona sul piano filosofico, ma che rischia di essere un boomerang”, ha sempre detto e ripetuto. Tant’è che, nonostante la disponibilità a incontrarsi manifestata sia da Schlein sia da Calenda, nessuna convocazione ufficiale è arrivata da Palazzo Chigi. Né un testo alternativo. Solo manovre ostili, come l’emendamento soppressivo in commissione, poi ritirato grazie all’ostruzionismo delle opposizioni, e ora il posticipo a data da destinarsi.

Per questa “battaglia di civiltà” una raccolta firme deve coinvolgere il nostro intero Paese. Non solo ai banchetti delle Feste dell’Unità — 350 su tutto il territorio nazionale tra agosto e settembre, il 10% in più dell’anno scorso — e in quelli allestiti per spiagge e sagre dalle altre forze politiche. La proposta di legge si potrà sottoscrivere anche in formato digitale su una piattaforma unica che sarà attivata nei prossimi giorni.


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