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Evoluzione o involuzione della specie?

Aldo Pirone

ByAldo Pirone

28 Agosto 2023
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Vannacci. Il suo genitore politico fu Sandro Saccucci*


di Aldo Pirone

Sandro Saccucci ©Spazio70 WP
Sandro Saccucci ©Spazio70 WP

La specie è quella fascistica. L’evoluzione è solo nel grado militare acquisito. Il genitore politico del generale Vannacci fu Sandro Saccucci. ra solo tenente, ma sempre dei paracadutisti. All’epoca il reclutamento di leva in quest’arma era appannaggio solo di gente di destra in omaggio all’atlantismo più becero; i comunisti e i socialisti e i democratici in genere erano esclusi. E le conseguenze nel campo dei disvalori si vedono ancor oggi; a testimoniarlo ad abundantiam è lo stesso libro del generale Vannacci.

Il Saccucci ebbe il tempo, da militante e parlamentare del Msi, non solo di avere i disvalori immarcescibili – per usare una parola ai fascisti molto cara da sempre – del fascismo, ma di farne di cotte e di crude ai tempi dello stragismo e del golpismo fascista nutrito dai servizi segreti deviati nell’ambito della strategia della tensione. Il 28 maggio del ’76 fu coinvolto anche nell’assassinio del giovane comunista Luigi Di Rosa durante un suo comizio a Sezze romano. Quando, da parlamentare missino rieletto nel 1976, la Camera concesse l’autorizzazione a procedere contro di lui, riparò virilmente nell’ospitale Argentina del generale Videla per sottrarsi ai processi.

Il Vannacci è della stessa specie. Non solo le sue idee sono spazzatura ma è anche piuttosto ignorante. È stato preso in giro per quel che ha scritto perfino da intellettuali di destra come il prof. Franco Cardini oltre che dall’universo mondo. La sua uscita editoriale lo mette sul mercato politico della destra per le prossime elezioni. Lui lo sapeva benissimo, e, forse, su quelle bancarelle cercava proprio un posto. Dipenderà dalle offerte dei bancarellari.

Qui, però, si pone un problema. Ma se i disvalori di Vannacci sono rimasti quelli del Saccucci – anche se non facinorosi e squadristici – nonostante il progresso nel costume civile, si deve parlare di evoluzione o involuzione?

A Darwin l’ardua risposta.

Intanto ieri al meeting di Rimini il Presidente Mattarella ha indirettamente demolito le tesi del Vannacci mettendo in rilievo che la Costituzione della Repubblica si fonda su tutt’altri valori di quelli di Vannacci. Il generale ha sentito il bisogno di far sapere subito: “Concordo al mille per mille con quello che ha detto oggi il presidente Mattarella. Che esistano e debbano coesistere tutte le diversità di questo mondo è una ovvietà che Mattarella ha fatto benissimo a sottolineare”. Una sorta di excusatio non petita e al tempo stesso un modo per continuare a fare il finto tonto facendo finta di non capire.

L’unica a non parlare della vicenda è la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Quando le questioni sono imbarazzanti di solito se ne tiene ben lontana. Ma in questi casi il silenzio non è d’oro è rumoroso. Ci dice che non è imbarazzata dalle idee retrograde di Vannacci provenienti dai secoli bui del medioevo, che lei propugna e condivide da sempre. E non ci pensa proprio a rimuoverle.

In fondo, come dice il proverbio, buon sangue non mente.

Quello fascistico.

*Tenente dei paracadutisti e segretario dell’Associazione nazionale dei paracadutisti d’Italia[1], Sandro Saccucci fu tra i primi aderenti a Ordine Nuovo. Nel 1971 fu arrestato con l’accusa di aver preso parte al tentato golpe Borghese e scontò 11 mesi di carcere[2]. Rientrato nel Movimento Sociale Italiano, fu eletto alla Camera dei deputati alle elezioni politiche del 1972. Il 28 maggio 1976, durante la campagna elettorale per le imminenti elezioni politiche, Saccucci tenne a Sezze un comizio, che fu turbato da disordini culminati nell’uccisione del giovane comunista Luigi Di Rosa e nel ferimento di Antonio Spirito, militante di Lotta Continua.

Roberto Vannacci

La morte di Luigi di Rosa

Saccucci decaduto dal MSI

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Aldo Pirone

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Aldo Pirone. Giornalista. Vive a Roma. Redattore di Malacoda

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