Ceccano vuole parlare di futuro – 11

Ceccano vista dal bastione del Castello dei conti de CeccanoCeccano vista dal bastione del Castello dei conti de Ceccano

L’iniziativa del 1° settembre ha offerto un luogo di dibattito reale su problematiche di Ceccano


di Filippo Cannizzo

Cartolina, Ceccano, Acqu-Viaggiata 1969
Cartolina, Ceccano, Acqu-Viaggiata 1969

L’iniziativa del 1° settembre ha l’indubbio merito di offrire un luogo di confronto e di dibattito reale, portando ad incontrarsi i tanti che hanno a cuore  il futuro di Ceccano e a condividere un momento di una discussione che,  perlomeno negli ultimi mesi, era concentrata principalmente sulla rete e, in particolare, sui social.

Se questo libro, come sottolineato da Angelino Loffredi nell’introduzione all’iniziativa, nasce da una preoccupazione “riguardante la situazione generale ma anche in particolar modo per quella locale. Emerge, infatti, e si sta diffondendo sempre più una insoddisfazione fra i cittadini che oltre a confermare l’assenteismo elettorale che rischia di diventare  strutturale, evidenzia anche le difficoltà a mettere insieme idee, programmi ed iniziative in grado di contrastare tale deriva”, l’appello che  ha voluto lanciare nel preparare la presentazione della raccolta “Per una politica seria ed efficace” e poi nell’introdurla, è stato quello di tornare finalmente a “praticare la politica delle emozioni, a fare la bella politica” – per citare Pier Paolo Pasolini.

Il suo invito a riscoprire la passione di fare politica tra le persone e, soprattutto, con le persone, è stato ben accolto, da qualcuno timidamente, da altri con più entusiasmo; l’auspicio è che alle parole seguano azioni che vadano nella direzione di “una politica seria ed efficace”. Una politica che non può fare a meno dell’aspirazione alla partecipazione, alla trasparenza, all’unità, a impegno e collegialità, così come ho provate a declinarle nella recensione che ho scritto alcune settimane fa – a cui rimando gli interessati (https://www.unoetre.it/2023/08/14/pensare-programmare-sognare-il-futuro/) e su cui non torno adesso per non appesantire ulteriormente il mio intervento.

Gli articoli raccolti da Loffredi puntano l’attenzione su alcune delle problematiche che attanagliano la città fabraterna: emergenza ambientale e mancate bonifiche, sanità e casa della salute, lavoro e vertenza frusinate, biblioteca, mercato settimanale e questioni urbanistiche, aumenti delle tasse, l’assegnazione di lavori senza bando, la condizione del cimitero, le privatizzazioni, la lotta in difesa dell’acqua pubblica e contro la fallimentare gestione di ACEA ATO5, i parcheggi a pagamento e il tentativo di costruire un mercato coperto con locali commerciali in un’area di verde pubblico in pieno centro cittadino. Sono criticità, in larga parte annose, che avrebbero bisogno di risposte celeri ma che devono essere affrontate in maniera complessiva – andando ad indagare tutti gli aspetti che si intrecciano, attraversando più settori di intervento – per poter essere adeguatamente risolte. Tante altre questioni non hanno trovato spazio nel testo, pur meritando la stessa attenzione: dalla gestione dei rifiuti allo sport, dalla mobilità al diritto allo studio, dalla memoria alla cultura, dalle politiche giovanili a quelle dell’integrazione, dalla mancanza di luoghi di aggregazione al degrado in cui versano tutte le aree verdi nel territorio comunale.

Nemmeno con queste, tuttavia, si esauriscono le difficoltà che attraversano Ceccano, tanto è vero che un’analisi demografica sulla composizione della popolazione ne fa emergere immediatamente molte altre: negli ultimi due anni c’è stato un incremento dei neonati a cui corrisponde l’assenza di un nido pubblico a Ceccano, all’aumento della popolazione in età scolastica fanno da contraltare un servizio mensa costoso, plessi scolastici con diversi problemi di agibilità, un sistema di scuolabus oneroso, incerto nelle modalità di attivazione ogni inizio di anno scolastico e a rischio di essere soppresso, davanti a una crescita costante del numero di abitanti stranieri (europei e provenienti dagli altri continenti) registrato nell’ultimo lustro le politiche di integrazione sono pressoché inesistenti, così come la crisi occupazionale in un territorio riconosciuto come parte di un’area di crisi industriale complessa dal 2016 viene ignorata; tutto questo per limitarmi solamente a pochi esempi. Di fronte a questa situazione, le domande di cambiamento sono diffuse tra i cittadini. Le risposte dell’amministrazione comunale sono inesistenti.

Lo sconforto che serpeggia tra i ceccanesi è ormai palese, anche se negli ultimi mesi alcuni segnali di vitalità e mobilitazione in difesa dei beni comuni sono arrivati forti e chiari. La constatazione di tale situazione, è stata giustamente messa in risalto da Angelino Loffredi e posta come oggetto di discussione, ovvero “la contraddizione esistente fra una fibrillazione continua di critiche verso l’amministrazione comunale in carica, una opposizione popolare permanente sui social e nelle conversazioni private ma frammentata, dispersa in mille rivoli ed i limiti, tuttora esistenti, nell’organizzare la stessa, unificarla nei contenuti, darle una direzione a porre obbiettivi per determinare insomma una alternativa morale, culturale, politica, al sistema oggi dominante”.

E alcuni segnali in questo senso cominciano ad arrivare per cercare di “rompere il silenzio, il muro di gomma per sollecitare in tutte le direzioni un avvio di iniziative continue, sui temi più vari”: dal ciclo di incontri dedicati alla seconda guerra mondiale e alla Resistenza che si svilupperà nei prossimi mesi a Ceccano ad un’iniziativa sulle questioni di sanità e inquinamento in autunno, da un’iniziativa legata all’imminente pubblicazione di una nuova “Laudato sì” all’evento sulle questioni ambientali di dicembre.

Per arrivare all’iniziativa più imminente, quella di sabato 23 settembre, alle 17:30, in piazza Municipio: “Ceccano 2030. La città dei desideri. Idee e proposte per un’altra città possibile”, patrocinato dall’EU, prima iniziativa programmatica che darà avvio a un percorso partecipativo che attraverserà i quartieri di Ceccano e in cui verranno coinvolte tutte le persone, le forze politiche, sociali, ambientaliste, associative, che vogliono condividere idee o progetti o proposte per costruire insieme un’altra città possibile per il futuro. Per condividere un progetto di città,  quella che i cittadini vogliono vivere nel futuro. Perché penso che il futuro non sia tanto quello che accadrà domani o dopodomani – magari per decisioni prese in altre sedi che non siano Ceccano o per interessi che non riguardano i cittadini – bensì il futuro è quello che pensiamo, progettiamo, costruiamo (insieme), oggi, per un’altra città possibile, la Ceccano 2030.

Quindi, l’iniziativa promossa da Angelino Loffredi conferma che è davvero necessario oggi passare  dalla protesta alla proposta, dall’opposizione all’alternativa (salto di qualità non semplice o immediato, ma imprescindibile), per dare una speranza alle richieste di cambiamento che quotidianamente arrivano dai ceccanesi, perché il tempo per dare vita a un’idea alternativa di città è oggi, il futuro di Ceccano comincia adesso.


Città di Ceccano

Socialmenteblog

Ceccano su UNOeTRE.it


 

Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

 

Pagare con una carta

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Privacy Policy Cookie Policy

Grazie per aver letto questo post, se ti fa piacere iscriviti alla newsletter di UNOeTRE.it!

Avatar

ByAutore/i esterno/i

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

Privacy Policy Cookie Policy