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Fare sport in Ciociaria e a Ceccano

Ceccano, stadio Dante PopollaCeccano, stadio Dante PopollaCeccano, stadio Dante Popolla

Un territorio arretrato che arranca a stare al passo dei tempi


di Gianpiero Di Fiore

Palasport Ceccano. Campi intitolati e poi dimenticati. Il Messaggeo
Palasport Ceccano. Campi intitolati e poi dimenticati. ©Il Messaggero

CECCANO E SPORT. L’annuale inchiesta del Sole 24 h sull’indice di sportività in Italia, appena pubblicata, fotografa la capacità di fare sport anche nella nostra provincia; l’immagine che ne viene fuori è di un territorio relegato nei bassifondi del nostro Paese, con alcuni indici drammatici nella loro crudezza, vediamoli.

Frosinone e’ al 78° posto sul totale di 107 province in Italia come graduatoria generale, media alzata grazie alla presenza del Frosinone calcio (13° provincia nel calcio professionista) e una discreta presenza nel calcio maschile dilettanti al 38° posto, per tutto il resto degli sport di squadra è notte fonda.

Siamo al 66° posto nel basket e al 74° nel volley, addirittura precipitiamo al 90° per tutti gli altri sport di squadra compreso il rugby.

Per gli sport individuali la media complessiva, senza entrare nei particolari,  ci assegna l’87° posto in Italia…ben poco da commentare.

Numeri peggiori su due settori particolarmente sensibili: “sport e bambini“ ci vede relegati al 74° posto e “sport femminile” all’83°; insomma in Ciociaria per metà del genere umano è difficilissimo fare sport e i bambini non sono sicuramente messi meglio.

Se parliamo poi dell’indice “sport e cultura” siamo posizionati al 100° , quindi praticamente degli analfabeti in questo settore, così predominante del mondo contemporaneo e addirittura 101° nell’ ”investimento per lo sport”, dato che chiarisce tutto sulla capacità e sulla volontà della classe dirigente locale di esercitare un ruolo programmatico e progettuale per il territorio e sul territorio.

A tal proposito è emblematico il risultato ottenuto dalle amministrazioni locali e dalle associazioni sportive ciociare per l’ultimo bando “sport e periferie”, presso il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri che su 79 progetti presentati ne ha visti approvati solo 8, meno del 10%, una debacle assoluta….

Lo sport così elogiato e propagandato, da schiere di psicologi, sociologi, professori e medici, per il ruolo fondamentale nella formazione psicologica e motoria delle giovani generazioni, fattore determinante per l’integrazione sociale tra le classi e tra gruppi culturali diversi,  nella nostra provincia viene bistrattato, relegato nelle attività secondaria e inoltre gli viene  letteralmente negato il  valore culturale/sociale raggiunto  nella società contemporanea, come si nota dall’impatto mediatico ed economico che hanno i grandi appuntamenti sportivi nel mondo.

In questo panorama negativo, la situazione a Ceccano non pare migliore; lo stato dei grandi impianti pubblici quali lo Stadio Popolla, il Palazzetto dello sport (o ciò che ne resta), l’Impianto sportivo di Passo del Cardinale è penoso, essi appaiono abbandonati a loro stessi e tutte le amministrazioni succedutesi (di qualsiasi colore) se ne sono poco preoccupate.

Lo scandalo del Palazzetto abbandonato dopo il crollo del 2012 grida vendetta e ancora non se ne vede la soluzione, al Popolla dopo anni di polemiche sono appena iniziati lavori di rifacimento del manto erboso ma sono stati subito interrotti e non si sa quando ripartiranno, all’impianto di Passo del Cardinale non esiste illuminazione adeguata per la pratica sportiva e la pista versa in condizioni pietose; i piccoli impianti sono in condizioni ancora peggiori , due esempi per tutti : il campetto di calcetto del quartiere Di Vittorio e il campo beach nel centro (P.le Impastato) sono praticamente distrutti e abbandonati.

Intere zone o quartieri non hanno nessun luogo dove praticare attività sportiva, per non parlare di piste ciclabili o zone dove fare mobilità dolce…

Per le palestre la situazione cambia poco, con la sola palestra della scuola di Via Matteotti adeguata con i recenti lavori di manutenzione, ma anche in questo settore va denunciato l’abbandono di associazioni sportive dal territorio comunale per mancanza di strutture.

ceccanocalcio juniores 390 min
Ceccano calcio juniores

L’unico dato positivo è la straordinaria caparbietà delle varie società sportive nel far fronte a tutte queste difficoltà con grande spirito di sacrificio e volontà di non arrendersi.

E’ chiaro che questo non basta, va cambiato radicalmente l’approccio culturale e politico alla pratica sportiva.

Innanzitutto va recuperato un ruolo pubblico allo sport, va delimitato e ridotta l’importanza del privato e costruita una politica di supporto soprattutto per le fasce deboli della popolazione altrimenti escluse.

Qui è fondamentale il ruolo della scuola, a cominciare da quella dell’obbligo, e dell’amministrazione locale, esse posseggono alcune strutture, altre possono essere create e unendole attraverso un progetto che privilegi la socialità e la collettività, può essere creato un circuito virtuoso coinvolgendo tutte  le associazioni e società sportive presenti nel comune di Ceccano ad una programmazione capillare, zona per zona , quartiere per quartiere, per cominciare almeno dalle giovani generazioni al cambiamento culturale verso la pratica dello sport di cui si accennava in precedenza.

Ci rendiamo conto che è un programma di lunga lena, difficile e complesso, ma abbiamo il dovere e la necessità anche nel nostro piccolo di provarci.

Come abbiamo visto i numeri nei nostri riguardi sono impietosi, danno l’immagine di un territorio arretrato che arranca a stare al passo dei tempi, abbiamo il dovere e la necessità di uno scatto in avanti, pena l’irreversibilità del nostro arretramento.


Sport in Ciociaria

Ciociaria poco sportiva

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