fbpx

Trasformismo fa rima con astensionismo

Palazzo comunale di AnagniPalazzo comunale di AnagniPalazzo comunale di Anagni

di Sinistra Italiana Anagni

Trasformismo fa rima con astensionismo
Trasformismo fa rima con astensionismo

TRASFORMISMO. Il passaggio dei consiglieri comunali di minoranza in maggioranza è frutto di una situazione complessa che vede il suo peccato originale nella composizione degli schieramenti per le elezioni comunali.

Schieramenti formatisi non attorno ad un’idea politica fortemente caratterizzante o un’ideologia in netto contrasto con le altre, ma schieramenti originatisi attorno alle persone, ai singoli. I programmi elettorali sostanzialmente si somigliano, spesso sono vuoti di significante, nella maggior parte dei casi non sono l’elemento trainante.

Si toccano temi in modo generico senza indicare la strada “politica” da perseguire. Così ecco che quando un consigliere di destra entra in una maggioranza di destra, la cosa sembra non toccare minimamente l’opinione pubblica. Perché in fondo sembra la cosa più logica da fare. Insomma, cosa c’è di male?

Cardinali e Versi, si candidano in SiAmo Anagni, un gruppo autodefinitosi civico (apartitico). Di fatto i transumanti hanno sempre militato a destra, appartengono a un partito di destra e si trovano sicuramente a loro agio ad agire in un contesto di maggioranza di destra. Infatti, in un battito di ciglia, saltano in maggioranza senza farsi scrupoli.

Le operazioni di trasformismo apparente in corso dimostrano ancora una volta quanto la politica ad Anagni sia autoreferenziale ed egoriferita. Il vantaggio di non caratterizzarsi in modo preciso durante la tornata elettorale è quello di non dover rendere conto a nessuno (e immagazzinare consenso). Così risulta più facile esercitare il trasformismo, che se da una parte insegue la volatilità elettorale e l’idea secondo cui le ideologie sono superate, dall’altra è “confortante” perché rappresenta la conservazione del sistema politico anagnino.

Ci si auspica che da ogni possibile cambio degli equilibri d’aula scaturisca una riflessione condivisa da tutte le forze politiche. In una situazione di buon senso un transito così rilevante, infatti, non solo in termini di posizionamento singolo ma anche di adesione al programma politico della coalizione di governo, non è immaginabile che avvenga, perché esso investe l’asse dei rapporti politici e delle rappresentanze, incidendo di fatto sulla sovranità della volontà popolare (pur nella consapevolezza dell’assenza di qualsiasi vincolo di mandato per l’eletto).

Ad Anagni, come già asserito, quel buon senso è superato da una parte dall’omologazione dei programmi, dall’inattività di alcuni partiti tra un’elezione e l’altra, e dalla composizione degli schieramenti svuotati da ideologie precise e radicalizzanti, composti da persone che vengono dalle più disparate appartenenze politiche, foriere spesso di interessi limitati al contesto di provenienza in nome di un civismo dal sapore fortemente populista.

Questo modus operandi spiega perché da tempo si registra una forte disaffezione alla politica: un cane che si morde la coda. Quando le persone si disinteressano alla politica, certa politica si disinteressa ai cittadini. Torna, dunque, ad essere autoreferenziale e trasformista.

Nessuno nel post elezioni si è interrogato sul dato dell’astensione. In una situazione in cui l’astensione non smette di crescere, la democrazia si trasforma, di fatto, in un’oligarchia sempre più ristretta. Un paradigma che va ribaltato, nel rispetto della politica con la p maiuscola. Quella per i cittadini. Quella che deve riappropriarsi della discussione politica su temi fondanti. Il nostro, più che un auspicio, è un appello.


Sinistra Italiana Anagni

Anagni su UNOeTRE.it

Partiti su UNOeTRE.it


 

Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

 

Pagare con una carta

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Privacy Policy Cookie Policy

Grazie per aver letto questo post, se ti fa piacere iscriviti alla newsletter di UNOeTRE.it!

Avatar

ByAutore/i esterno/i

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

Privacy Policy Cookie Policy