Natura. Non toccate quella quercia!

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di Ceccano2030

Natura. Non toccate quella quercia!
Natura. Non toccate quella quercia!

NATURA. Da giorni a Ceccano infuria, sui social e non solo, una polemica sul taglio della quercia secolare a ridosso della chiesa della Madonna delle Grazie di via Gaeta.

Come collettivo di Ceccano2030 ci sentiamo di dire la nostra: non possiamo certo dare una valutazione tecnica in merito perché non siamo agronomi, e non vogliamo dare una valutazione “de core”, per non essere tacciati di strumentalizzazioni e di sterili polemiche; eppure, secondo noi è impossibile rimanere silenti e impassibili davanti alle tantissime voci che si stanno scatenando sull’abbattimento di un albero dall’alto valore simbolico e storico per tutta la comunità ceccanese.

Non ci è dato sapere se sono stati effettuati controlli statici, ma chiediamo di fermare l’abbattimento della pianta secolare in attesa di una controperizia.

Ci sentiamo fortemente indignati e preoccupati davanti al rischio che un albero così importante per la nostra comunità possa finire presto la sua esistenza per cause non ancora del tutto chiare ai cittadini, che piuttosto sono costretti loro malgrado ad ammirare ormai da mesi e mesi, a pochissimi metri di distanza, la presenza di una gru da costruzione minacciosa e infestante, che attraversa il piano stradale e buca il cielo con la sua sagoma sinistra e inquietante.

Davvero la prospettiva di sviluppo di questa città sta nel mantenere attive le macchine e nell’abbattere alberi a più non posso? Rimaniamo sbalorditi!

Poi, se proprio la quercia deve essere buttata giù, accampando motivi di sicurezza pubblica o chissà quale altro scopo, vorremmo che l’attuale amministrazione si adoperasse immediatamente per il reintegro della pianta non con un solo esemplare, ma con un progetto concreto che preveda la sistemazione dell’area verde con annesso parco giochi posto sotto la quercia, spazio che giace ormai da tempo in condizioni di abbandono totale.

Se proprio si deve cancellare l’ombra di un albero che per un secolo ha fatto da riparo ai sogni, alle risate e ai pianti di più generazioni di ceccanesi, allora invochiamo a gran voce che si progetti un parco per le generazioni che verranno – così come chiesto anche da cittadini di Ceccano, definiti, da esponenti del governo cittadino,  “eco-romantici”, come se fosse un delitto prendersi a cuore il destino di una pianta o dell’intero ambiente…: questo parco potrebbe essere affidato, ad esempio, alla cura del movimento cittadino nato spontaneamente in difesa della quercia, senza aggravio per le già vessate casse comunali. 

Poi che lo si faccia non con specie vegetali piantate così, tanto per far tacere il dissenso, ma con arbusti ed alberi mangia-smog, così da dare seguito alle tante belle promesse che qualcuno ha raccontato in Consiglio comunale.

Acero riccio, Betulla verrucosa, Ontano nero, Tiglio selvatico, ma anche corbezzolo, viburno, alloro: sono solo una parte delle specie arbustive che consentono di ridurre sin da subito l’inquinamento atmosferico sul nostro territorio, aggiungendo quindi al piano estetico una straordinaria funzionalità pratica.

Se proprio non si può fare a meno di tagliare quella quercia secolare, si chieda a un agronomo qualificato un’analisi del terreno per comprendere meglio quali siano le specie più indicate per quello spazio, per non farlo rimanere malinconicamente vuoto e deserto.

Sappiamo bene che gran parte della rabbia sfociata sui social è causata proprio dalla consapevolezza di una mancanza progettuale che sopperisca al taglio della quercia.

Natura. Non toccate quella quercia!

Quindi, chiediamo a gran voce ai consiglieri di minoranza di adoperarsi subito in tal senso, proponendo sine die all’amministrazione comunale questa e altre soluzioni, ad esempio l’adozione di un regolamento comunale per la cura e la sistemazione del verde, che preveda l’analisi e la verifica non solo di tutte le piante secolari presenti a Ceccano, ma di tutto il patrimonio arboreo nel territorio comunale.

E se i nostri rappresentanti dovessero nascondersi dietro un dito, giustificando tutto con la solita frase «non ci sono i soldi», li avvertiamo già da adesso: siamo pronti a compattare ancora di più il fronte con gli altri cittadini e associazioni di Ceccano e a scendere in piazza, sui giornali, nei bar, per difendere il bene collettivo più importante che c’è: la nostra casa comune chiamata Terra con tutte le sue creature, compresa la Quercia della Madonna delle Grazie!

Ceccano, 10 Gennaio 2024


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