Bosco Faito la sua storia e fake news

Avatar

ByAutore/i esterno/i

16 Gennaio 2024
Monumento naturale Bosco FaitoMonumento naturale Bosco Faito

di Maurizio Cerroni 

Bosco Faito la sua storia e fake news
Bosco Faito la sua storia e fake news

BOSCO FAITO. C’è una notizia falsa che da molto tempo gira sui social utilizzata dalla destra Ceccanese. Notizie false ripetute come il ritornello di una canzone rischiano di diventare una mezza verità.

Partiamo da lontano. Potrebbe essere una leggenda, ma nel racconto popolare pare quasi possibile possa essere vero: la storia del bosco di Faito. San Silverio, patrono di Frosinone, nacque a Ceccano in località Campo Traiano (ora denominata “La Cantinella”).

Pare che i ceccanesi, per impossessarsi del bosco di Faito, all’epoca appartenente a Frosinone, proposero lo scambio del patrono S. Silverio con bosco Faito.

Ma adesso passiamo alla storia documentata. Il feudo Colonna di Ceccano, con atto notarile (di Vitti) nel 1860 viene acquistato dal Marchese Filippo Beradi. Con la morte del Marchese, nel 1895, il Bosco Faito entra a far parte del Monte Siserno, diventando patrimonio demaniale comunale.

All’interno di questa ampia area boschiva, poi, nacque una grande attività dell’industria bellica (B. P. D. Bombrini Parodi Delfino ). Nel 1911 furono acquistati i primi 30 ettari, e la società avrebbe dovuto – in tempi piuttosto rapidi – impiantato all’interno dell’area una nuova polveriera. Il 21 aprile 1939, il potestà di Ceccano, Enrico Bruni, vendette l’intero patrimonio boschivo comunale, pari a circa 340 ettari, alla stessa società, (BPD); l’area venne recintata e sottoposto a vincoli militari.

Il 27 settembre 1958, quando il Commissario degli Usi Civici di Roma decretò l’appartenenza del bosco Faito al demanio Comunale e la B.P.D dichiarata illegittima occupatrice. Lo stesso avvocato Ambrosi che curò l’istanza contro la ditta militare, si fece promotore di iniziative di risanamento e di recupero di tutti i frutti indebitamente percepiti dalla Società a partire dal 1939 – ius pascendi, ius lignandi, diritto di pascolo diritto di legnatico, e beni alimentari, per un totale stimato in 400 milioni di lire.

Quindi, altri 20 milioni di lire avrebbero dovuto risarcire il Comune delle aree diboscate, per arrivare a un totale di 2 miliardi di lire. Però, la società non si arrese alla sentenza e, grazie ad una serie di mirate pressioni politiche, riuscì ad aggirare facilmente il provvedimento giurisdizionale e le molte istanze delle popolazioni locali.

Il 16 marzo 1963 il Consiglio Comunale di Ceccano approvò un nuovo schema di transazione che prevedeva la decadenza degli usi civici del bosco ed un finanziamento a beneficio della Bomprini Parodi Delfino da parte Cassa per il Mezzogiorno.

Il nuovo Commissario di giudizio convalidò la decadenza dei vincoli demaniali con la vendita per 60 milioni di lire, il risarcimento per opere compensative di lavori pubblici e, certamente, per la possibilità di nuova occupazione lavorativa locale. Il PCI voto contro.

Il bosco Faito, infatti, venne a ricadere all’interno dell’area industriale.
Nell’adozione del PRG del comune di Ceccano, nel 1987, su tutta l’area viene fissato che permangono i vincoli di tutela boschivo.

L’attività di produzione bellica negli anni ’90 entra in crisi con scelte strategiche innovative sull’area di Colleferro. L’area in questione, dopo la dismessione dalla SNIA, passa alla Fiat – successivamente l’ex amministratore Fiat, Romiti, la venderà ad altri proprietari – fino a finire sotto curatela fallimentare nominata dal Tribunale per fallimento imprenditoriale dei proprietari.

Bosco Faito la sua storia e fake news - Ex SNIA-BPD
Bosco Faito la sua storia e fake news – Ex SNIA-BPD

Si è parlato tanto di cementificazione sull’area Bosco Faito, ma il Comune di Ceccano non ha mai approvato nessun progetto.
Il Comune di Ceccano, nel consiglio Comunale, non ha mai approvato nessuna variante al P.R.G.(piano regolatore generale) del Comune di Ceccano.
Il consorzio ASI di Frosinone non ha mai approvato una variante al PRG del consorzio industriale che ricade sul territorio di Ceccano.

C’è una verità che purtroppo è stata rimossa da parte di molti! Sono prevalse notizie false. Messe in campo dalla DESTRA! Colpa anche di una certa incapacità del centro sinistra nel respingere al mittente tali accuse diffamatorie: la verità è questa.

Nel mandato amministrativo del governatore della Regione Lazio di Alleanza Nazionale (Francesco Storce 2000/2005), nel mese di maggio, con l’ultima delibera della giunta Regionale Lazio venne approvato un progetto di massima riguardante la trasformazione del Bosco Faito in un mega centro polifunzionale…

Questo si, che prevedeva milioni di metri cubi di cemento con quantità di strutture per il quale al Bosco Faito non sarebbe rimasta nemmeno una pianta. La campagna elettorale andò male per il centro destra, l’elezione le vinse il centro sinistra che elesse Presidente Piero Marrazzo.

La delibera, nel 2005, davvero scandalosa proponeva di deturpare l’area boschiva Faito di 400 ettari, che venne revocata dal centrosinistra.

Questo è un passaggio fondamentale che va ricordato alla destra Ceccanese. Il tentativo speculativo di cementificazione è stato sventato dal centrosinistra e dal presidente Piero Marrazzo!

Per finire, è anche questo un passaggio fondamentale: c’è un atto amministrativo che in memoria di tutti andrebbe messo su una lapide di pietra a futura memoria, e si tratta di questa delibera.
“Il Bosco Faito è un’area di 336 ettari di tipo boschivo nel comune di Ceccano, in provincia di Frosinone e che il 27 febbraio 2009 è stato nominato Monumento Naturale. Regione Lazio. Presidente Piero Marrazzo.”

Attraverso la forza della ragione e della verità vanno respinte le continue fandonie del centrodestra Ceccanese, come quella per cui il bosco Faito torna al Comune di Ceccano, come se ci fosse stato uno scippo! Il comune è stato chiamato alla gestione dell’area, (ancor prima l’amministrazione Provinciale di Frosinone) che, come viene stabilito nella delibera regionale del febbraio del 2009, l’area va valorizzata, preservata e soprattutto messa a disposizione dei cittadini per usufruire del verde del bosco al fine di vivere il proprio tempo libero.

Invece, da parte degli amministratori locali dopo oltre 10 anni non è stato fatto assolutamente nulla.

Questa è la storia di Ceccano. Questa è la storia del Bosco Faito

La foto grande sotto il titolo: “Monumento naturale Bosco Faito”

Bosco Faito e la Regione Lazio

Ceccano su UNOeTRE.it


 

Iscriviti al nostro canale Youtube di UNOeTRE.it 

 

Sottoscrivi abbonamento gratuito all’aggiornamento delle notizie di https://www.unoetre.it – Home

 
Vuoi dire la tua su UNOeTRE.it? Clicca qui

 

Sostieni UNOeTRE.it

 

Pagare con una carta

Sostieni il nostro lavoro

UNOeTRE.it è un giornale online con una redazione di volontari che s’impegnano gratuitamente. Qualsiasi donazione tu possa fare, fra quelle che qui sotto proponiamo, rappresenta un contributo prezioso per il nostro lavoro. Si prega di notare che per assicurare la nostra indipendenza, per parlare liberamente di argomenti politici, i contributi che ci invierete non sono deducibili dalle tasse. Per dare il tuo sostegno tramite il sito, clicca qui sotto sul bottone Paga Adesso. Il tuo contributo ci perverrà sicuro utilizzando PayPal oppure la tua carta di credito. Grazie

La riproduzione di quest’articolo che hai letto è autorizzata a condizione che siano citati la fonte www.unoetre.it e l’autore. E’ vietato il “copia e incolla” del solo testo sui socialnetwork perchè questo metodo priva l’articolo del suo specifico contesto grafico menomando gravemente l’insieme della pubblicazione. L’utilizzo sui socialnetwork può avvenire soltanto utilizzando il link originale di questo specifico articolo presente nella barra degli indirizzi del browser e originato da https://www.unoetre.it

Creative Commons License
UNOeTRE.it by giornale online is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License.

 

Privacy Policy Cookie Policy

Grazie per aver letto questo post, se ti fa piacere iscriviti alla newsletter di UNOeTRE.it!

Avatar

ByAutore/i esterno/i

Autori che hanno concesso i loro articoli, Collaboratori occasionali

Privacy Policy Cookie Policy