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Il comunista Guttuso e il repubblichino Bonomo

Resistenza Italiana ©Studenti.itResistenza Italiana ©Studenti.it

Renato Guttuso ospite del repubblichino Luigi Bonomo


Tratto da “Il dolore della memoria” scritto da Lucia Fabi e Angelino Loffredi

Il comunista Guttuso e il repubblichino Bonomo ©photo-ELLE Decor
Il comunista Guttuso e il repubblichino Bonomo ©photo-ELLE Decor

IL COMUNISTA. Nel gennaio 1944 Renato Guttuso, membro della Resistenza romana, per raggiungere Avezzano ed organizzare soldati sbandati da arruolare nelle formazioni partigiane, arriva a Villa Santo Stefano dove è ospite per un giorno ed una notte di Luigi Bonomo, podestà del paese dal 1936 fino al giugno 1943 e dal novembre di quest’ultimo anno è anche commissario della repubblica di Salò.

Questa storia, certamente appare contraddittoria, perché i protagonisti sono il comunista Guttuso e il repubblichino Bonomo. La conosciamo attraverso una parte degli atti del Comitato di Liberazione Nazionale, riunito a Roma per discutere la proposta di epurazione nei confronti di Luigi Bonomo e che invece il 26 gennaio 1946 si risolse con la deliberazione approvata dal CLN che riteneva l’accusa a Bonomo “destituita da ogni fondamento “.

L’organizzatore di questo incredibile contatto fu l’ing. Iolando Poggi, direttore generale della Società Romana Elettricità, amico di Guttuso ma anche stretto amico di famiglia di Bonomo, anche Luigi dipendente della stessa società.

Poggi per ben due volte aveva tentato di trasferire con macchina e autista della società, il pittore in Abruzzo ma, per motivi diversi, i risultati erano stati negativi. L’ingegnere allora, per raggiungere Avezzano, ipotizza un percorso più lungo ma ritenuto più sicuro: strada statale Casilina, Frosinone, Villa Santo Stefano, Sora, per arrivare infine a Morino nella Valle Roveto, in provincia de L’Aquila.

E’ Domenico Dandini l’autista che conduce la macchina in questo lungo percorso e lo testimonia nella seduta del CNL del 14 dicembre 1945.

Guttuso è inviato in Abruzzo dal Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) di Roma per portare informazioni riguardanti la formazione e l’organizzazione dei Gruppi di Azione Partigiana (GAP) e sulle formazioni da organizzare in montagna.

Svolge in quel periodo il ruolo di Ispettore e si fa chiamare con il nome di Giovanni. Il primo con cui si lega è Dario Spallone che con Bruno Corbi, Italo Sebastiani e Arnaldo Matilia, guida quella che viene chiamata “Banda Marsica“. Guttuso a proposito della vicenda Bonomo, nella seduta del CNL tenuta a Roma il 19 gennaio 1946, conferma la testimonianza dell’autista Dandini e rilascia questa importante dichiarazione “Il Bonomo mi accolse in casa sua e mi fornì per un giorno ed una notte alloggio e vitto, pur conoscendo lo scopo della gita e i conseguenti pericoli ai quali sarebbe potuto andare incontro. Di li proseguii con lo stesso mezzo per Morino”.


Renato Guttuso

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