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La galleria  Umberto di  Cesare  Pigliacelli

Galleria Umberto di Cesare PigliacelliGalleria Umberto di Cesare Pigliacelli

Un iperrealista particolare e gli schiavi del consumismo


di Fausta l’Insognata Dumano*

La galleria  Umberto di  Cesare  Pigliacelli
La galleria  Umberto di  Cesare  Pigliacelli

GALLERIA…. “Luigi dobbiamo andare a  visitare la galleria  Umberto di  Cesare  Pigliacelli“, “Proprio lì  stiamo andando, risponde il Vacana”. “Ma a quest’ ora?” perplessa dico, “si  esatto, a quest’ora”, dice Luigi. “Hai  visto mai che le passioni hanno un orario?”

Benvenuti a Patrica, galleria  Umberto, il nome del padre, Cesare Pigliacelli ci accoglie con una tela  che racconta la storia della sua famiglia.  Un iperrealista particolare, punta il  suo pennello  contro la società moderna, schiavi  del consumismo.

Ogni tela è un racconto .. Liceo artistico di  Frosinone, allievo di Lamberto Bracaglia. In una delle sale  campeggia la sua tela di studente, un Caravaggio – il suo maestro di riferimento, avverti la luce del  Caravaggio, libri d’arte, saggi critici. Inpole position gli studi del  Caravaggio.

Ogni oggetto meriterebbe un racconto, nulla è lasciato al caso, anche i cuscini. Ogni tela  è uno spunto di riflessione, nonostante l’ora tarda.

Un inno alla bellezza nei particolari dei volti, un uomo e una donna schiavi degli oggetti della società, i cellulari e le auto, come ossessione della pubblicità. 

La galleria  Umberto di  Cesare  Pigliacelli
La galleria  Umberto di  Cesare  Pigliacelli

Cesare fa il  grafico, tra un aneddoto e l’altro, ricostruisce la sua carriera artistica: liceo artistico, accademia delle  Belle arti… uso sapiente d’olio, figure e oggetti dettagliati nei particolari.

è il ritratto dell’ uomo contemporaneo, solitudine, isolamento, malinconia, un senso di prigionia. Una colonna, la struttura di un patibolo e poi il primo like, una moderna Eva nell’Eden digitale, un serpente tenta di nutrirsi di like.

E che dire della Crocefissione? Gesù, l’uomo messo in croce ha il suo aspetto. In  Medusa il capitalismo mangia se stesso, i migranti irrompono con la  Zattera, i migranti che affrontano l’ignoto. 

Poi in religioso silenzio entriamo nelle sale del  Caravaggio.

Insieme a  Luigi Vacana, delegato della provincia, Biagio  Cacciola, Paolo  Autunno, Nadia  Ferrara, i fortunati  visitatori della galleria.

*Docente di Lettere. Liceo Artistico Statale “Bragaglia”- Frosinone

Cesare Pigliacelli – opere

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Fausta L'Insognata Dumano

ByFausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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