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Popolo inquinato. Come proteggerlo?

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23 Febbraio 2024
Stufe a legna ©ArtelStufe a legna ©Artel

A proposito di fuoco, legna stufe e camini


di Maurizio Cerroni

Popolo inquinato. Come proteggerlo? ©caminetticarfagna.it
Popolo inquinato. Come proteggerlo? ©caminetticarfagna.it

POPOLO INQUINATO. In nome del popolo inquinato è il titolo di un noto libro degli anni ’70. A proposito di fuoco, legna stufe e camini.

Ceccano è stato uno dei primi Comuni del basso Lazio ad essere metanizzato in maniera capillare su tutto il territorio urbano extraurbano. Negli anni 80/90, quasi tutti i cittadini hanno le caldaie a gas  di ultima generazione.

Le caldaie a condensazione, grazie all’uso corretto del termostato, sono capaci di regolare il giusto calore dei termosifoni e dell’acqua calda sanitaria in tutta la casa.

Negli ultimi anni ci sono stati investimenti importanti sulle abitazioni private, grazie anche agli incentivi statali per impianti fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Pannelli solari per la produzione di acqua calda. 

Ecco chi inquina o no?
Ecco chi inquina o no?

Prima di arrivare ai camini a legna, come causa delle polveri sottili, non sarebbe male sottolineare le cause naturali della morfologia del territorio della valle del Sacco. E poi vanno considerati i grandi assi stradali, le Autostrade, la Monti Lepini156, con camion e macchine di ogni tipo che ogni giorno attraversano il nostro territorio.

Poi, penso alle emissioni in atmosfera da parte delle attività produttive nella zona industriale, che andrebbero monitorate dal vigile controllo delle autorità preposte. Quindi, i fuochi delle sterpaglie in campagna da molto tempo sono regolamentate, con preciso periodo dell’anno da parte del Comune.

Per quel che riguarda il riscaldamento con la legna, si usa camino o stufe, ma pure in questo settore il mondo è cambiato. La maggioranza dei camini sono di ultima generazione, “detti chiusi” a 4 stelle , perché riscaldano molto di più e consumano poca legna. Con il termo camino, invece, si utilizza legna secca per scaldare meglio  l’appartamento e  generare l’acqua calda.

Popolo inquinato. Come proteggerlo? Stufa a legna ©zanuttaspa.it
Popolo inquinato. Come proteggerlo? Stufa a legna ©zanuttaspa.it

Negli anni ci sono stati e si possono ancora avere, “ecobonus”, fino al 31 dicembre 2024 per chi vuole  acquistare una stufa, caminetto o caldaia che abbia rendimento superiore o uguale all’85% e che abbia inoltre la certificazione ambientale pari a 4 stelle nel caso di sostituzione. In molte abitazioni si è proceduto alla coebentazione termica (di pareti, tetto, e sostituzione delle finestre).

Questi qui elencati sono tutti fattori positivi, che portano al risparmio energetico e al minore inquinamento. In merito all’accensione di stufe e camini, la Regione Lazio non ha una normativa stringente come altre, anche se a volte sono previste delle ordinanze particolari in base alla situazione climatica o alla qualità dell’aria.

Da parte dei cittadini,  di recente si è manifestata con più vigore la sensibilità per la tutela ambientale e il risparmio energetico. Grazie alla loro laboriosità e il loro interesse, infatti, ci sono stati investimenti importanti per migliorare la classe energetica delle abitazioni. Indubbiamente si può ancora fare di più.

Io invito a togliere l’occhio dal singolo camino, perché rispetto alle polveri sottili e per la lotta allo smog occorre fare ben altro.

Perciò, sarebbe auspicabile un tavolo tra Regione, Provincia e Comuni a livello comprensoriale, per attuare veramente delle politiche efficaci che, però,  richiedono programmi, progetti, investimenti (magari intercettando finanziamenti Europei e Statali), controlli al traffico, alla mobilità e alle attività industriali.


In nome del popolo inquinato

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