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Donna Caterina aveva 100 anni

Donna Caterina Rea ©archivio fotografico di Piero  AlberyDonna Caterina Rea ©archivio fotografico di Piero  Albery

Ha ricostruito e narrato la vita, la miseria, gli orrori della guerra e del fascismo


di Fausta L’Insognata Dumano

Donna Caterina Rea dal profilo facebook del figlio  Lorenzo
Donna Caterina Rea. dal profilo facebook del figlio Lorenzo

DONNA CATERINA. Domani  domenica l’ ultimo viaggio di donna Caterina Rea, la donna del libero pensiero,la moglie dello stimatissimo ex sindaco di Arpino, Franco  Mastroianni, preside della scuola media di  Arpino, scomparso qualche anni fa.

Il 28 gennaio donna  Caterina ha festeggiato il suo compleanno, soffiando sulla torta 100 candeline.

Una festa al Cavalier D’ Arpino, circondata dai figli, nipoti e pronipoti. Il sindaco  Sgarbi ha donato una targa a nome di tutta la cittadinanza.

Le due foto che raccontano donna Caterina sono la prima presa in rete dal profilo facebook del figlio Lorenzo, la seconda è dell’ archivio fotografico di Piero  Albery.

Caterina, la donna del libero pensiero ha ricostruito e narrato la vita, la miseria, gli orrori della guerra e il fascismo con delle interviste in rete rilasciate al figlio Lorenzo.

Ero diventata una sua fan aspettando che il figlio in diretta apriva la telecamera. Anni duri la sua infanzia durante la guerra, miseria, fame, sporcizia, sfollata a  Civitavecchia di Arpino, topi, scarafaggi, mangiando ghiande macinate, poi finalmente gli anni del benessere, il boom economico.

La donna del libero pensiero non ha amato le modifiche fatte in Piazza Municipio, Piazza Buoncompagni.

Con una sigaretta in mano, viva la democrazia conquistata, davanti alla telecamera del figlio narrava e raccontava.

Ad Arpino me la ricordo sempre sotto il braccio del marito con gli occhiali spessi, ma ascoltando le sue interviste ho pensato che Montale le abbia dedicato ”Ho sceso, dandoti il braccio milioni di scale.

Un ABBRACCIO forte a Lorenzo e agli altri figli. 


Arpino

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Fausta L'Insognata Dumano

ByFausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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