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Erua pazza santostefanese con la Proloco

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ByIgnazio Mazzoli

13 Marzo 2024
Erua pazza santostefaneseErua pazza santostefanese

Per la salvaguardia e valorizzazione di una tradizione del passato


di Augusto Anticoli

Erua pazza santostefanese con la Proloco. Il prof. Ernesto Petrilli e la moglie
Erua pazza santostefanese con la Proloco. Il prof. Ernesto Petrilli e la moglie

ERUA. La Pro Loco di Villa Santo Stefano organizza un evento culturale, dai connotati storici e popolari, per la riscoperta della natura del territorio, con la ricerca e relativa raccolta, delle erbe selvatiche, presenti numerose e varie, nella campagna del paese. Il titolo della locandina recita: “L’erua pazza santostefanese”. L’appuntamento è per sabato 16 marzo, con passeggiata alla ricerca delle erbe selvatiche mangerecce sul territorio di Villa S. Stefano con il ricercatore storico-culturale nonchè intellettuale, prof. Ernesto Petrilli.

L’annuncio sui canali social è stato ampiamente comunicato, in tal modo: “Nuovo appuntamento con la nostra Pro Loco!!! Una piacevole passeggiata alla scoperta delle erbe commestibili, che ci offre la nostra terra, e delle tradizioni culinarie dei nostri nonni, guidata da Ernesto Petrilli! Sabato 16 marzo, alle ore 10.00 ritrovo presso la sede della Pro Loco (via D. Alighieri 25)! È gradita l’iscrizione!”

Il programma della giornata all’insegna della socialità prevede: ore 10.30, ritrovo presso la sede della pro Loco in via D. Alighieri.

Erua pazza santostefanese con la Proloco. Cicorione
Erua pazza santostefanese con la Proloco. Ciocuoriono (cicorione)

E’ consigliato munirsi di cestino, coltellino, abbigliamento e scarpe comode. Ore 12.00, degustazione dei prodotti tipici di raccolta presso la sede della Pro Loco.

Sul sito villasantostefano.com è pubblicata una sezione apposita dedicata alle erbe selvatiche, studiate e raccolte in apposite schede informative da Ernesto Petrilli.

Un lavoro notevole con foto e relative ricette gastronomiche e il modo migliore per cucinarle preservandone le peculiarità gastronomiche e salutari.

Uno stralcio della mia prefazione sull’ottimo lavoro informativo in rete da oltre 20 anni:

«In questa ricerca del Professor Ernesto Petrilli, ci sono le erbe selvatiche, comunemente chiamate in dialetto santostefanese erue pazze.

Erbe spontanee e silvestri che si trovano nel territorio di Villa Santo Stefano, che crescono sulla porta di casa e quindi sono a portata di tutti: si trovano nei campi, sul ciglio delle strade di campagna, nei boschi incolti, in molte zone del nostro paese dal clima mite in inverno.

Erbe che dal sole, dalla luce, dal terreno e dall’acqua, per uno spontaneo e prodigioso processo di fotosintesi, traggono quelle sostanze nutritive, quei minerali e sali che sono preziosi per la nostra salute.

Erua pazza santostefanese con la Proloco. Ruchetta
Erua pazza santostefanese con la Proloco. Ruchetta

Da sempre si ricorre alle erbe selvatiche, non modificate artificialmente, ma integre e naturali, con tutte le loro proprietà e virtù native, per variare i menù di verdure, di contorni e per insaporire minestre e pietanze, non solo per il loro intrinseco sapore intenso, ma soprattutto per i valori nutritivi e medicamentosi, così preziosi in un tempo d’inquinamento collettivo e di salute insidiata da tanti ingredienti chimici.»

Pregevole l’iniziativa della Pro Loco, all’insegna della salvaguardia e relativa valorizzazione di una tradizione del passato, che preservata e rinnovata dalle attuali generazioni, crea i presupposti affinchè si possa alimentare la speranza di un futuro foriero di progresso civile e sociale da cui ricavarne benefici collettivi.


Augusto Anticoli
Augusto Anticoli

Augusto Anticoli. Autore. Le sue note biografiche sono a fondo pagina

Villa Santo Stefano su UNOeTRE.it a cura di Augusto Anticoli


 

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ByIgnazio Mazzoli

Nato nel 1943. Fondatore e direttore di UNOeTRE.it. Risiede a Veroli in provincia di Frosinone. Lazio. Italia.

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