Inquinamento non ascolta gli sciamani

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L’inquinamento atmosferico a Ceccano esige interventi strutturali


di Ceccano 2030

Inquinamento non ascolta gli sciamani
Inquinamento non ascolta gli sciamani

INQUINAMENTO. Lasciano sconcertati le recenti dichiarazioni dell’assessore competente in merito alla gravità della situazione dell’inquinamento atmosferico, secondo cui il problema sarebbe risolto a Ceccano grazie al clima mite che ha permesso ai cittadini di utilizzare meno i riscaldamenti domestici ritenuti dall’amministrazione comunale i soli responsabili dell’aria inquinata nel territorio comunale.

In realtà, in tutto il Lazio non ci sono stati sforamenti nei valori massimi di inquinamento da polveri sottili grazie soprattutto alle forti piogge e alle raffiche di vento che hanno interessato la Regione nelle ultime settimane.

Ancora una volta a Ceccano l’amministrazione comunale tace sul problema, e cerca di occultarlo invece di provare a risolverlo: le ripetute dichiarazioni da parte dell’assessore competente secondo cui la centralina ARPA di Ceccano ha una collocazione non idonea e per questo fornisce valori non veritieri sono inaccettabili, ed è un’ipotesi esclusa dalla stessa Regione!

Addirittura, pur di non ammettere eventuali inadempienze, con una infelice battuta chi dovrebbe avere competenze in materia come unica soluzione al problema propone quella di spianare i Monti Lepini e i Monti Aurunci: solo chi ha la testa sulla Luna ha il coraggio di nominare una simile possibilità!

Non è tollerabile minimizzare sul rischio sanitario (che non cambierebbe con una diversa collocazione della centralina ARPA) a cui sono esposte le migliaia di persone che quotidianamente vivono la nostra città.

I dati diffusi quotidianamente dal Centro regionale Qualità dell’Aria di ARPA Lazio in merito allo stato dell’aria e dell’inquinamento atmosferico nel Comune di Ceccano, da anni la confermano la città con i valori massimi di inquinamento da polveri sottili per la Regione Lazio, in base ai rilevamenti effettuati nelle 55 stazioni fisse presenti in tutta la Regione – al punto che nel 2023, per la settima volta negli ultimi dieci anni, la città fabraterna ha conquistato il triste primato di città con l’aria più inquinata della Regine.

Siamo convinti che sia necessario agire con urgenza per tutelare la salute pubblica, introducendo politiche efficaci e integrate che incidano sulle fonti di smog.

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Inquinamento non ascolta gli sciamani Polveri sottili dal web

Mentre negli ultimi anni all’interno dell’amministrazione comunale ci si è mossi come degli sciamani alla ricerca della pioggia che aiutasse un poco a pulire l’aria, siamo convinti che siano necessari interventi strutturali, rispetto ai quali abbiamo avanzato delle proposte – concrete, poco dispendiose per le casse comunali ed elaborate col contributo di associazioni ambientaliste, civiche, sindacali, di soggetti politici e dei ceccanesi che hanno voluto portare il proprio apporto in merito – da attuare nel breve e medio termine, e , visto che le polveri sottili non conoscono i confini fra i comuni e che la particolare conformazione orografica del territorio favorisce il loro accumulo così come la loro persistenza, in parte sono misure che devono essere condivise con le città limitrofe.

E, per farlo, è controproducente decidere di fare come Ceccano, ovvero isolarsi e sottrarsi alla creazione di un’area vasta che  metta insieme alcuni comuni limitrofi per gestire in modo integrato problematiche, servizi, crisi ed emergenze come quella dell’inquinamento atmosferico.

Per uscire dalla nuvola grigia in cui Ceccano e la provincia di Frosinone sono avvolte, si dovrebbe cominciare dalla piantumazione di specie arbustive delle cosiddette piante antismog nelle aree verdi e siepi o piantine antismog nel centro urbano, lungo il fiume, nelle contrade;

quindi, adottare un piano della mobilità adeguato alle peculiarità della città fabraterna, nell’ottica della Città(20)30, con poli di interconnessione fra diverse forme di trasporto (pubblico e privato) e realizzando piste o percorsi ciclopedonali dove possibile; introdurre limiti di velocità più stringenti per ridurre le emissioni e azioni di fluidificazione del traffico;

dunque, attivare una reale e concreta forma di trasporto pubblico con mezzi ecologici nel territorio comunale, oggi praticamente inesistente;

inoltre, usare la pittura antismog per gli edifici pubblici; pertanto, valutare l’istituzione di un blocco parziale della circolazione, riguardante alcune zone della città, in determinati giorni e orari, da attuare come misura strutturale e abituale, e non saltuaria, seguendo (di concerto con abitanti e commercianti) nei quartieri, e limitazioni del traffico per le strade interessate da ingresso e uscita dalle scuole, insieme a un efficiente piano del traffico merci;

infine, installare purificatori d’aria per esterno e da interno nelle strutture pubbliche, cominciando a intensificare il lavaggio delle strade sempre annunciato e mai realizzato; senza dimenticare di rispettare il “Piano di risanamento della qualità dell’aria” della Regione Lazio.

Quasi due mesi fa abbiamo fatto richiesta di un consiglio comunale straordinario, aperto alla partecipazione dei cittadini, sul tema dell’inquinamento atmosferico in cui poter esporre le nostre proposte in merito; ad oggi non abbiamo avuto nessuna risposta formale alla nostra richiesta, né dal Sindaco né dai consiglieri comunali tutti, ma ci auguriamo che almeno i consiglieri di minoranza accolgano la nostra richiesta non solo a parole e convochino quanto prima un consiglio comunale aperto su uno dei più rilevanti problemi che attanagliano la nostra città, perché adesso per davvero ci siamo rotti i polmoni!

La mal’aria che attanaglia Ceccano la respiriamo tutte e tutti: solo all’interno del consiglio comunale continuano a non accorgersene.

Per questo, per tornare a respirare a Ceccano, siamo impegnati nel costruire una proposta seria, concreta ed efficace per un’altra città possibile, quella che i cittadini vogliono vivere nel futuro: il tempo per dare vita a un’idea alternativa di città è oggi, il futuro di Ceccano comincia adesso!


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