Un assassinio e neppure un fiore

Non restiamo indifferenti foto da Il MessaggeroNon restiamo indifferenti foto da Il Messaggero

Cerchiamo di essere una  comunità


di Fausta L’Insognata Dumano

Un assassinio e neppure un fiore
Un assassinio e neppure un fiore

UN ASSASSINIO. Non restiamo a casa, da due giorni in rete echeggiava l’appello, siamo tutti invitati, non si viene con le bandiere, nessuna bandiera del sindacato, neanche dei partiti, neanche la bandiera della pace.

Cerchiamo di essere una  comunità.

La risposta della città di Frosinone è stata corale, venerdì 15 marzo alle 19,30 il  Matusa si è riempito e in silenzio ha sfilato in via Aldo Moro fino a  Piazza  Cervini.

Già in silenzio insieme per la legalità …ma come è successo nella  città dove vivo?

Sabato  scorso  hanno ucciso un ragazzo con un colpo di pistola. Sono passata nel luogo dell’omicidio non solo la sera  della manifestazione, ma anche durante la settimana, già perché è la via principale di Frosinone, la via dello shopping, la via delle librerie, dei bar, dei punti di ritrovo.

Mi ha colpito che nel luogo del delitto non c’è traccia di fiore. Nessuno ha portato un fiore, neanche io ho portato un fiore, un crisantemo simbolo del lutto, le orchidee e i lilium hanno un significato legato al dolore, alla purezza, il ciclamino e il bucaneve testimoniano vicinanza e rassegnazione.

Eppure lì  neanche una margherita, un non ti scordar di me.

Neanche io ho portato un fiore.

Un regolamento di conti  tra  bande di ”stranieri” che gestiscono il  territorio per droga E per prostituzione.

Un regolamento di conti non ai margini della periferia, al buio, ma in pieno centro e con la luce.

Da più parti nei commenti in rete il tradizionale odio per i migranti di ogni etnia, scordando però chi sono i consumatori.

Non voglio rimanere indifferente, ma bisogna costruire una nuova vita

*Fausta Dumano, Docente di Lettere, Liceo Artistico Statale “Bragaglia”-Frosinone

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Fausta L'Insognata Dumano

ByFausta L'Insognata Dumano

Fausta Dumano divenuta Fausta L'Insognata Dumano è laureata in lettere con tanti sogni nel cassetto. Giornalista, scrittrice, critica d'arte si è inciampata nella prima supplenza con il favoloso mondo degli studenti ed è rimasta intrappolata nel discount istruzione. Frequenta corsi di scrittura creativa, ha pubblicato alcuni libri di narrativa. Da sempre è impegnata nell'arcipelago della sinistra.Ambientalista nel dna, la mamma le parlava di difesa del verde, quando non era nell' agenda della politica tanto da creare la prima festa dell'albero ad Arpino negli anni 60. Impegnata nell'arte pubblica relazionale con artqube e 03100 (zerotremilacento) vive a Frosinone, per metà ciociara e per metà siciliana, cresciuta con due culture e stili di vita differenti... è fortemente convinta che la diversità sia un valore importante, per questo si impegna nelle associazioni che favoriscono l'integrazione. Ha insegnato nelle scuole operaie ai migranti, ai figli di un dio minore e in carcere. Perennemente innamorata dell'idea dell'amore, i capolavori indiscussi della sua creatività sono i suoi figli Venera e Matteo, che riescono sempre a strapparle un sorriso, anche quando tutti i pianeti si allineano contro.

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