Ceccano chiede un parere ai ragazzi

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Il Comune col cappello in mano: chiede progetti ai ragazzi…


di Ceccano2030

Ceccano chiede un parere ai ragazzi Studentesse del Liceo di Ceccano
Ceccano chiede un parere ai ragazzi. Studentesse del Liceo di Ceccano

Facciamo i nostri complimenti poi al Comune per aver organizzato il primo concorso Genius Loci Youth, concorso che consentirà ai giovani fra i 14 e i 25 anni di esprimere una loro idea per la città del futuro.

Lodevole iniziativa, non c’è che dire. Finalmente anche chi ci governa si è reso conto che, per immaginare la Ceccano che sarà, è quantomeno auspicabile chiedere un parere, e coinvolgere nel progetto, i ragazzi che un giorno diventeranno cittadini effettivi del nostro territorio.

Finalmente a Palazzo Antonelli si sono ricordati che i giovani non solo ci sono, ma devono essere interpellati quando c’è in ballo la costruzione e la gestione della cosa pubblica.

Ci sentiamo però di lanciare un paio di provocazioni, che speriamo non diano adito a risposte risentite da parte dei nostri amministratori, che potrebbero e dovrebbero invece inventarsi altro per risollevare le sorti disastrate della nostra Ceccano:

1. Si ha davvero interesse ad ascoltare l’opinione dei nostri ragazzi, oppure è un inquietante pretesto per manipolare le loro opinioni, magari per qualche tornaconto elettorale?

In fondo, lo sanno tutti che le elezioni sono dietro l’angolo, e quindi blandire un po’ il ventre molle della cittadinanza, soprattutto di quella ancora pura e innocente come la gioventù ceccanese, magari può essere utile in vista delle europee: hai visto mai che si riesca a sbancare in qualche seggio grazie al voto di qualche giovane o di uno o più familiari di un premiato?

2. Si vogliono davvero coinvolgere i giovani per il futuro di Ceccano, oppure è un modo per raschiare il fondo del barile perché Sindaco e assessori non sanno più che pesci prendere e hanno bisogno di far abboccare qualche giovanotto al loro amo?

Cioè, Palazzo Antonelli non ha figure interne o magari risorse esterne a cui assoldare l’intercettamento di fondi pubblici, di base regionale, nazionale o europea, per costruire qualcosa di nuovo e di valido per il territorio, e allora si rivolge ai cittadini di domani mascherando la richiesta d’aiuto dietro un sorriso smagliante e disponibile?

Non ce ne voglia, l’attuale giunta, ma su questo tema così delicato non possiamo non avere un minimo di titubanza: tutt’altro che malizia, semplicemente lo sguardo vigile di chi, abituatosi ormai da anni allo sfacelo di Ceccano, non riesce più a fidarsi degli amministratori attuali, gli stessi che da anni lasciano i parchi pubblici nella desolazione più totale, mentre i suoi beni artistici, al netto di qualche giusto restauro, giacciono abbandonati a loro stessi.

Anche perché, detto fra noi, cosa si aspettano di sentire dai giovani?

Ceccano chiede un parere ai ragazzi

Sui vari argomenti tema del concorso (futuro, cambiamento, eco-sostenibilità, opportunità, innovazioni) cosa potranno mai chiedere di così fantasmagorico i nostri ragazzi?

Magari la certezza di un posto di lavoro, per non dover emigrare altrove?

Magari una maggiore attenzione all’ambiente, in una città che è maglia nera del Lazio e d’Italia per inquinamento da polveri sottili? Cosa si aspetteranno mai, di così eccezionale, Caligiore & Co.?

Oppure vivono davvero sulla Luna da non rendersi conto di come Ceccano sia conciata?

Probabilmente sì, se hanno stanziato 500 euro di budget per comprarsi un po’ di consenso dai nostri ragazzi!


Ceccano Ventitrenta

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